Browse By

IL CHE GUEVARA DE NOANTRI di Sandokan

 1,508 total views,  2 views today

Leggo su Il Messaggero di oggi:

«A spiegare, in parte, il nervosismo tra i pentastellati c’è sicuramente il successo che sta riscuotendo il presidente del Consiglio. I sondaggi gli sono favorevoli: anche oggi una rilevazione dell’Ipsos per il Corriere della Sera rivela che l’indice di gradimento per il suo operato è passato dal 48 registrato a febbraio al 66% di aprile, per poi assestarsi in questa settimana al 61. Gli Italiani sembrano insomma avere fiducia nel loro premier nonostante la grave crisi provocata dalla pandemia, ma è bastato il solo sospetto che Giuseppe Conte possa avvalersene per mettersi alla guida di un partito per scatenare il putiferio. Lo stesso sondaggio rivela infatti che Il consenso potenziale del M5s potrebbe salire dal 20% al 30% se alla guida ci fosse Conte».

Può darsi che sia così. Può darsi che Conte sia considerato da molti il salvatore della Patria. Io scommetto che farà la fine di Winston Churcill, che vinse la guerra ma perse la pace e sparì di scena. La crisi sociale che avanza è troppo profonda perché Egli riesca a sopravvivere a lungo.
Ne parliamo fra qualche mese….

Passando dalle stelle alle stalle ecco che ti riscappa fuori il Capitan Tentenna, il Che Guevara de noantri, alias Alessandro Di Battista. Riemerso dall’autoesilio ha fatto capire che le cose non vanno bene nel M5s, che se Conte vuole mettersi a capo dei Cinque Stelle, primo, si iscriva, secondo, M5S svolga un congresso. E’sceso in campo Grillo che non è andato per il sottile: ««Dopo i terrapiattisti e i gilet arancioni di Pappalardo, pensavo di aver visto tutto… ma ecco l’assemblea costituente delle anime del Movimento. Ci sono persone che hanno il senso del tempo come nel film “Il giorno della marmotta».

Siamo ad un nuova puntata di una stucchevole pantomima, quella dello scontro tra l’anima governista e quella movimentista. C’è da sperare che sia l’ultima. Il Di Battista torna in scena senza accorgersi che il sipario era già calato sull’ultimo atto e il pubblico aveva lasciato il … teatrino.

Il Movimento 5 Stelle è oramai un fondamentale puntello del sistema e delle classi dominanti, per questo un corpo in stato catalettico. La gran parte dei suoi elettori gli ha voltato le spalle. Di qui la contesa per spartirsi e accaparrarsi fette del suo ex bacino elettorale. Competono in questa contesa, anzitutto Lega e Pd, che non vedono l’ora di tornare al quadro bipolare che venne appunto fatto a pezzi dallo sfondamento del grillismo. Che vuole Di Battista? A me pare chiaro, fare del M5s il terzo polo sistemico, l’ago della bilancia che, a seconda delle circostanze, una volta si butta di qua e l’altra di là. Un terzo polo che alla fine della fiera vuole essere funzionale alla stabilizzazione del regime euro-liberista.

Si capisce quindi la fretta del Di Battista e dei suoi sodali — voci di corridoio danno al suo fianco Barbara Lezzi e Giulia Grillo.
Non c’è tempo da perdere dopo che Gianluigi Paragone da una parte e Sara Cunial dall’altra hanno compiuto le loro mosse. Il primo avviando la costruzione di un vero partito anti-sistema, la seconda immaginando una confederazione liquida più movimentista e ribellista.

Sbarrare la strada ad entrambi questi tentativi è la condizione per riaccreditarsi come paladino del grillismo che fu, indi per cui assicurarsi un posto al sole nel teatrino politico.

image_pdfimage_print

Un pensiero su “IL CHE GUEVARA DE NOANTRI di Sandokan”

  1. Cittadino dice:

    Serve una proposta di diversa visione del mondo. Senza questo è inutile richiamarsi a Che Guevara o aspettare Paragoni o Cuniali. Una diversa visione del mondo la cui necessità scaturisca dal rifiuto del vecchio mondo. Il popolo è pronto a sentirne la necessità? E le avanguardie che vogliono guidarlo sono pronte a sentirne la necessità?

    Forse le risposte sono entrambe no ed è proprio questo il problema, rivogliono ancora tutti una pezza che gli ridia il vecchio mondo, e senza scossoni questa esigenza non sarà sentita. Ne riparliamo fra qualche mese? Fra qualche mese ci sarà uno scossone tale da far sentire l’esigenza di un nuovo mondo? Secondo me avremo la risposta già a luglio. Ne riparliamo fra qualche settimana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.