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PIETRE NELLE SCARPE di Dr. Rosario Spina

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Io faccio il medico in una specialità chirurgica quindi sono abituato all’uso della mascherina e al modo in cui va indossata, tolta, usata e a tutto ciò che concerne un uso appropriato di uno strumento di profilassi che per essere efficace, “ammesso e poco concesso che lo sia per i virus”, deve possedere determinate caratteristiche e che va usata per un tempo limitato e poi sostituita, ecc ecc.

Cosa servano i cenci sudici, attaccati al gomito, alle giugulari, che entrano e escono dalle tasche, ficcate e ritoccate, usate per giorni, non è dato saperlo.

Non ho mai assistito a una cosa così ridicola e a una vessazione così palesemente forfettaria. L’importante è lavere il cencio da mettersi su bocca e naso, in genere solo in bocca, perché con il caldo muori soffocato.

Le figure più vittimizzate sono i poveri camerieri e baristi, che spesso soffrono in silenzio e agonizzano dietro il cencio.
L’importante è averla sul muso, che serva o meno nelle condizioni in cui è, non importa.

L’importante è vessare con controlli di tutti i tipi e multe oscene.

L’importante è piegare le gambe alla gente.
Poi che dire dei tamponi? Un testa o croce possibilistico, che oltre a essere fatto in modo scorretto nel posto scorretto, ha un indice di falsi positivi aberrante.
Tanto che spiritosi infermieri hanno provato a mandare al test rampini vergini e son risultati positivi senza rilevanti alterazioni statistiche. Ce n’è da dire di cosucce.

Ce ne sarebbero di pietre nelle scarpe ma che importa?

Intanto fino a dicembre ci vorrebbero ostaggi di un governo non eletto, sostenuto da una maggioranza oggi risibile.

Ma che importa? Che importa se domani ti dicono che c’è un focolaio vicino e ti chiudono a casa! Che importa se ti obbligano a fare il vaccino influenzale, anche se non hai mai avuto un’influenza e da quel momento ti ammalerai e anche il minchiavirus se è nei paraggi te lo prendi con effetti più gravi e più facilmente.

Che importa se ti possono fare un TSO perché scrivi post come questo.

Credete veramente nel tampone? Credete nella mascherina cencio? Credete in Conte ed agli scienziati della cupola filantropica che vi vuole tutti pronti a subire? Credete ancora che i governi contano qualcosa? Credete che loro facciano il nostro bene? Che tutelino la salute?

Allora dovrebbero chiudere Taranto e tanti altri posti pieni di veleni dove si muore senza virus, dovrebbero chiudere gli allevamenti intensivi dove milioni di animali convivono con le loro feci e noi li mangiamo, dovrebbero chiudere i macelli e togliere dai mercati il novanta per cento del cibo che ci fanno mangiare, dovrebbero fare una moratoria su certi farmaci che ingoiamo inutilmente e che obbligano noi medici a prescrivervi, terrorizzandoci con i protocolli “ imposti “ dall’OMS, dovrebbero occuparsi dei troppi veleni in agricoltura che hanno inquinato ogni falda acquifera, dovrebbero leggere e studiare, non dovrebbero farsi pizzicare con i padroni del vapore come tale Bill G.

Ma secondo voi che ci fanno membri del governo e scienziati di regime con Bill? Si prendono cura delle loro vacche sacre? O prendono ordini su cosa infilarci nel corpo? Sono solo alcune domande alla portata di tutti, risparmio questioni tecniche.

È solo per stuzzicare la fantasia del popolo mascherato e per prendermi un TSO tra qualche mese.
Una buona vita a tutte le vittime di questo abominio.

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8 pensieri su “PIETRE NELLE SCARPE di Dr. Rosario Spina”

  1. Ruggero dice:

    Chi è il dott. Rosario Spina?
    Grazie

  2. Graziano PRIOTTO dice:

    Verissimo il giudizio sugli stracci imposti dai go vefrnanti straccioni, ma ci sono eccezioni …

    Da marzo fino alla settimana scorsa ho soggiornato in Repubblica Ceca (Praga), Paese che ha sperimentato regimi oppressivi di tutti i colori ma dove sembra rimasto il buon senso comune addirittura nei governanti.
    Dal 13 marzo fino alla fine di maggio c’è stata sí la chiusura di tutte le attività e l’imposizione della maschera (credo per non dare un dispiacere all’ UE) ma non ci sono stati arresti domiciliari, si poteva girare per la città e nei parchi pubblici senza limiti. Nei negozi di alimentari c’erano orari riservati ai soli anziani (dunque un certo rispetto per la cosiddetta “categoria a rischio”, anche se personalmente non credo che il rischio dipenda dall’età). Quando alla fine di giugno si sono contati i morti di Covid 19 e non si è arrivati a trovarne più di 350 in tutto il Paese, il Primo Ministro ha dichiarato che non si sarebbe mai più preso un provvedimento di chiusura delle attività economiche come quello appena sospeso e dall’inizio di luglio è finito anche l’obbligo di mascherarsi (è rimasto soltanto nelle metropolitane, non nei tram e negli autobus affollatissimi: un pizzico di assurdo probabilmente per omaggio alla tradizione kafkiana). Contestualmente alla fine della ridicola mascherata in Repubblica Ceca è stata invece imposta la maschera nei treni svizzeri. Uno spettro mascherato si aggira dunque in Europa, ed è esattamente quello che il Dr. Spina giustamente definisce come assurda imposizione di norme e comportamenti che in relazione alla difesa della salute dei cittadini hanno la stessa utilità che hanno le zecche per i cani.

    1. Freya Ragnar dice:

      Grazie per l’informazione. Io e la mia famiglia stiamo meditando di lasciare l’Italia e siamo giusto alla ricerca di un Paese in cui gli interessi dei poteri forti siano… un po’ meno forti.

  3. yakoviev dice:

    Esatto, anch’io porto il cencio (giusta definizione) in tasca, fra l’altro lercio e rilavato più volte col sapone, per mere esigenze formali-disciplinari (in autobus, in treno, al lavoro quando incrocio qualcuno particolarmente paranoico, al supermercato etc.). Altre motivazioni non ci sono.

  4. RobertoG dice:

    Intanto guardatelo qui Zaia l’impositore dei Tso per i riottosi come se ne fotte di distanziamento e mascherine alla Masseria di Bruno Vespa

    https://www.youtube.com/watch?v=TxidYiFe4zE

  5. Piero dice:

    Invecchiando sto diventando tollerante
    Certo sorrido se incrocio un auto con guidatore solitario con mascherina. Magari l’ha dimenticata perché distratto da preoccupazioni…. Non uso mascherina all’aperto e spesso mi trovo dentro in locale senza, nessuno, per adesso, ne ha fatto in dramma. L’articolo non aggiunge niente alle discussioni attorno al modo di affrontare questo virus, quindi per me è inutile. Però vedo, oltre al mio, molto commenti. Forse si chiama distrazione di massa. Il paese affonda, i disoccupati diventano legioni, il governo annaspa, le mascherine lercie non sono il Problema!

    1. Nicola dice:

      Non sono il Problema, ma ne fanno parte.

  6. Laura Spito dice:

    Che dire…un dottore del genere non lo vorrei trovare mai nel mio cammino…e sopratutto volevo ricordarle che INFERMIERI SPIRITOSI…sono quelli che mandano avanti gli ospedali con Covid o senza….mentre magari lei la notte dorme nel suo lettino…

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