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NO AL COPRIFUOCO! NO AL CONFINAMENTO!

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NO AL COPRIFUOCO!
NO AL CONFINAMENTO!
DIFENDIAMO IL LAVORO, IL REDDITO, LA SCUOLA, LA LIBERTA’!
Con il Dpcm del 3 novembre l’Italia sta piombando di fatto in un nuovo lockdown, che per la sua prevedibile durata sarà peggiore del primo. Siccome il governo non ha il coraggio di proclamarlo apertamente, esso procede con un Dpcm a settimana, aggiungendo così al terrorismo mediatico anche il caos normativo.
Si tratta di una scelta illegittima, irresponsabile e criminale. Illegittima, perché fondata su uno “stato d’emergenza” che la Costituzione non prevede in alcun modo. Irresponsabile, perché mentre ben poco aiuta ad affrontare l’epidemia, essa serve solo a coprire le gravissime inadempienze del governo e delle Regioni. Criminale, perché si spinge ancor più il Paese nel baratro di una crisi senza vie d’uscita.
E’ illegittimo imporre il coprifuoco, limitare la libertà di movimento, cancellare quella di riunirsi e manifestare. E’ stato da irresponsabili non aver preso le necessarie misure sanitarie, basti pensare al mancato incremento dei posti di terapia intensiva promessi ed al permanere delle gravissime carenze di personale. I tagli, imposti dalle politiche austeritarie di un decennio targato Europa, restituiscono oggi i loro frutti velenosi non solo nella sanità, ma pure nella scuola e nei trasporti. In questi mesi sarebbe servita una svolta, ma non c’è stata.
E’ da criminali chiudere il Paese, mettendo così in ginocchio centinaia di migliaia di attività, tagliando (in molti casi azzerandolo del tutto) il reddito di milioni di persone, spingendo così nella povertà una grande fetta della popolazione. E’ da criminali, indifferenti al destino delle nuove generazioni, mandare allo sfascio la scuola, imporre l’uso delle mascherine pure ad alunni e studenti già in condizione di distanziamento fisico. E’ da criminali insistere con l’aberrazione dello smart working, con la sistematica distruzione di ogni forma di socialità, con la cancellazione dello sport ad eccezione (guarda caso) di quello che genera affari per lorsignori.
Per tutti questi motivi la Marcia della Liberazione, che riunisce organizzazioni e associazioni appartenenti all’area del sovranismo costituzionale, insieme alle realtà produttive e del lavoro del nostro Paese, dice NO al coprifuoco ed al nuovo confinamento imposto dal governo Conte.
Per questi motivi, chiediamo il ritiro immediato degli ultimi Dpcm e la fine dello stato d’emergenza. Per questi motivi sosteniamo attivamente le proteste, le mobilitazioni, le manifestazioni in atto ormai da due settimane. Per questi motivi facciamo appello ad ogni forma praticabile di pacifica disobbedienza civile. Non arrendiamoci alla nuova dittatura!
Comitato nazionale della Marcia della Liberazione
Comunicato stampa del 5 novembre 2020
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