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LA GRANDE PERNACCHIA di Sandokan

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«Governare gli italiani difficile? No, è semplicemente inutile!». E’ questo aforisma fulminante che mi è venuto in mente stamattina, 14 dicembre, leggendo i titoli allarmistici dei giornali in edicola. Mussolini rispose così a Emil Ludwig che mentre lo intervistava affermò «Ma deve essere ben difficile governare gente così individualista ed anarchica come gli italiani».

Cosa ci dicono dunque i giornali questa mattina?  Che ieri, in barba al terrorismo anti-covid, fiumane di italiani muniti di mascherina d’ordinanza, hanno preso d’assalto i centri cittadini, affollando negozi, bar e ristoranti [vedi foto].

Per tutta risposta, i supremi guardiani della salute pubblica si sono scatenati lanciando avvisi minacciosi: Arcuri: “Insopportabili assembramenti”. Quindi il ministro Francesco Boccia: “Le foto degli assembramenti mostrano scene ingiustificabili, irrazionali, irresponsabili. Se le cose vanno così a Natale chiuderemo tutto”.

Cosa ci dice quel che è accaduto ieri? Che la maggioranza  dei cittadini è stufa di stare chiusa in casa, che non sopporta più restrizioni e coprifuoco, che freme per tornare alla vita ordinaria. Ci dice, a ben vedere, anche un’altra cosa, quella che più preoccupa e fa tremare lorsignori, che dieci mesi di terrorismo da covid non hanno davvero addomesticato e rimbambito gli italiani i quali, alla prima occasione che si è presentata, hanno risposto al potere con una grande pernacchia.

Segnale che smentisce tanti antagonistici profeti di sventura che in questi mesi hanno imprecato contro il “popolo bue”, interpretando la sostanziale disciplina con cui la grande maggioranza ha assecondato le stringenti prescrizioni politico-sanitarie come segno di resa e di irreversibile plebea docilità.

Segnale che è di buon auspicio in vista dei prossimi mesi, quando si giocherà la partita davvero decisiva del post-covid, quando il governo non potrà più utilizzare l’alibi della “morte nera” incombente e dovrà dare risposte urgenti alla richiesta di lavoro, di reddito, di dignità.

Verranno queste risposte? E soprattutto, saranno adeguate? No, non verranno, e se verranno saranno del tutto inadeguate.

Scopriremo presto che la fiducia che la maggioranza ha dato ai governanti non è stata né cieca né incondizionata. Scopriremo che dieci mesi di menzogne per giustificare la “dittatura sanitaria” non hanno trasformato il carattere di un popolo. Che la linea di credito concessa al governo non era in bianco, ma condizionata, in cambio della promessa che passata la nottata, si sarebbe tornati alla “normalità”.

Davanti al fatto che nulla più sarà come prima non  resterà che un’opzione, la rivolta.

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6 pensieri su “LA GRANDE PERNACCHIA di Sandokan”

  1. Fra dice:

    Ammiro il tuo ottimismo che dimostra come la stessa cosa, osservata da punti diversi, possa produrre letture ed interpretazioni molto diverse…
    A me pare l’esatto contrario: non c’è popolo più malleabile e sottomettibile di quello italiano. Del resto, in dieci mesi non si è visto né nel corpo sociale né nella sua rappresentanza parlamentare d’opposizione un singolo afflato di protesta (parlare di rivolta sarebbe del tutto fuori luogo), che ha permesso il continuo rincarare la dose di ingiustizie, assurdità, vincoli e tirannie centellinate con lucida e malevole costanza. Il futuro è tutt’altro che all’insegna di una consapevolezza libertaria: il tam tam del panico s’alzerà di livello e intensità per poter arrivare al colpo finale: la cattività permanente o il ricatto di Stato per chi si avvarrà della “libertà” di non vaccinarsi!
    Bei progressi, eh…???

  2. Paride dice:

    IO INVECE CREDO A QUESTO —-> FOTTERE GLI ITALIANI È UN GIOCO DA RAGAZZI

    Cos’è quel broncio, italiani?
    Cosa vi aspettavate?

    Che a marzo scorso vi dicessi “Vi rinchiuderò in casa per anni perchè dobbiamo far fallire il paese, depopolarlo con suicidi e omicidi sanitari per distruggere l’identità nazionale e ristrutturare la societá secondo parametri imposti”?

    Ehi.
    Calma.
    Mica posso svelarvi tutto insieme.

    È normale che avanzo per step.
    Una finestra di Overton dopo l’altra.
    Per farvi accettare tutto gradualmente.

    Così funziona.

    A Marzo era “tra 10 giorni ci riabbracceremo”.
    E mi avete creduto.

    Poi sono passato a “Se ami l’Italia mantieni le distanze”.
    E avete accettato la stupidaggine.

    In estate vi ho bombardato con la parola “focolaio” preannunciandovi la seconda ondata.
    Lasciandovi però un attimo di respiro funzionale per incolparvi successivamente.

    Poi ho spinto sui tamponi che assicuravano grandi numeri da trapanare nel vostro cervello h24.
    Una sinfonia.

    Così vi ho potuto ribaltare dalla testa ai piedi.
    Pure all’aperto.
    Ho trattato bambini e ragazzi come appestati negandogli la socialitá.
    Il tutto per contenere la mia più mirabile creazione.
    La curva dei contagi.

    E mi avete creduto di nuovo.
    Incredibile.

    Lì ho capito che siete un popolo ingenuo.
    Mentre gli altri popoli li riempiono di soldi e si ribellano violentemente nelle piazze per dignità e diritti.
    A voi non solo levo tutto ma non dò neanche un euro.
    E non c’è reazione.

    Allora sono andato oltre.

    Vi ho annunciato che tutto questo era necessario per “salvare il natale”.
    “Mò capiscono e m’ammazzano” mi son detto.

    Niente, ahahahahah…. anche lì ve la siete bevuta tutta d’un fiato!

    Questo gioco mi fa sbellicare dal ridere.
    Non pensavo tanto divertimento.

    Mi ricompongo a fatica mentre vi dico che a Natale vi dovete rinchiudere, perchè poi nel 2021 si riparte di slancio.
    Terza ondata permettendo.
    Che avverrà a causa del brindisi che avrete fatto.
    Col vostro cane ovviamente.

    Meraviglia.

    Ma non è finita. Sto buttando lì che, se non “gestiamo la curva”, potrei disporre il Trattamento Sanitario Obbligatorio per qualche milione di italiani o, in alternativa, un bell’apartheid!!!..
    Silenzio.
    Che userò l’esercito….
    Niente.
    Che la Costituzione posso rispettarla ma anche no…
    Calma piatta.

    Con un popolo docile come voi (diciamo pure anche meravigliosamente attratto dall’autoritarismo) confesso che sto giocando sul velluto.
    Tutto troppo facile.

    Continuate così.
    Netflix, porno e calcio.

    Vi adoro.

    Il vostro Tradirore Giuseppe Conte

  3. Nicola dice:

    La grande pernacchia?! Sì, la stessa che le pecore fanno al pastore, quando quest’ultimo si dimentica di chiudere il recinto. Gli ovini se ne vanno a brucare lì intorno, poi il pastore fa un fischio, arrivano i cani e la “rivoluzione” è bell’e che finita.
    Ci vuole davvero tanto coraggio o tanta incoscienza per attribuire uno spirito ribelle a questo popolo di zombie mascherati che entra e esce di casa a comando.

  4. Sandokan dice:

    IL SUICIDIO DELL’INTELLIGENZA

    Che il mio modesto articolo suscitasse critiche me lo aspettavo. L’opinione che quello italiano sia un “popolo bue” (addirittura “zombie”!!) è fino a tal punto radicata (dopo decenni di propaganda antinazionale a trazione piddino-globalista) che chiunque dica il contrario è scambiato per un visionario o un inguaribile ottimista. Non pretendo di convincere i miei detrattori. Saranno i fatti a fargli cambiare idea.
    Siamo solo all’inizio di un grande mutamento, e come ogni passaggio da un periodo ad un altro, sarà segnato da fratture sociali e politiche. I costi sociali di questo scombussolamento saranno enormi. Immaginare che tutto filerà liscio (per lorsignori) è una distopia, altrettanto astratta e disarmante delle utopie rivoluzionarie d’antan. Aggiungo, se mi è permesso, che tanto disprezzo per il popolo da parte di chi del popolo fa parte, è testimonianza di quanto profonda sia ancora l’egemonia culturale dell’élite neoliberista. E qual è l’elemento distintivo di questa ideologia dominante? Appunto che la storia sarebbe finita, che non si daranno più rivoluzioni e sollevazioni, siano esse di popolo o di classe. Anche Fukuyama ha cambiato opinione. La cambierete anche voi. Non sarà mai troppo tardi (speriamo).
    Sandokan

  5. Rosso+ dice:

    Se non trovi segni migliori di sollevazione dello shopping significa che stiamo messi malissimo

  6. Nicola dice:

    Intorno a me vedo solo poveri cristi soli, rimbambiti e impoveriti che seguono le istruzioni: escono quando li fanno uscire e rientrano quando gli dicono di rientrare. Come le pecore, appunto. Tutta questa tensione rivoluzionaria non riesco proprio a coglierla. E Dio sa quanto vorrei sbagliarmi.
    Comunque, caro Sandokan, sarebbe stato meglio accompagnare l’articolo con un’altra immagine: quella pubblicata dà proprio l’idea del pecorame.

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