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FASSINA: ADDIO PATRIA, ADDIO COSTITUZIONE

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Riceviamo e pubblichiamo

«In tutti questi anni ho seguito Stefano Fassina, sperando che fosse capace di fungere da aggregatore  di una nuova sinistra no euro, lontana da consunti dogmatismi e diversa da certi sovranismi destrorsi.

Non ho quindi condiviso le vostre critiche a Fassina quando fondò Patria e Costituzione. Oggi debbo ammettere che invece vedeste giusto voi, quando faceste notare le reticenze e le ambiguità del Manifesto fondativo di Patria e Costituzione.

Arrivò quindi il voto di fiducia che Fassina diede al governo Conte, concesso a gratis in nome del “fermiamo Salvini”. Anche in quel caso lo perdonai, ancora sperando che quello fosse un errore di percorso. Passaggio che voi consideraste invece, con linguaggio colorito, “non una papera ma una  bestialità politica”.

Ora Fassina ha deciso di votare la fiducia al governo Draghi, schierandosi quindi coi Bersani & C. contro gli stessi compagni di Sinistra Italiana di Fratoianni.

So che per questa sua sconcertante decisione sta ricevendo durissime critiche da parte di molti compagni. Sarà per questo che ha scritto, a sua propria difesa, un articolo sull’ Huffington Post.

Purtroppo la sua autodifesa, l’alibi che ha utilizzato, rafforzano l’accusa.

Mi ha colpito in particolare, per la sua enormità, questa frase:

“Il Governo Draghi è un Governo del Presidente, un Governo di emergenza nazionale. Non è un Governo di programma. È composto da avversari politici, temporaneamente impegnati in una sorta di “Comitato di liberazione nazionale” dal virus e dalle sue devastanti conseguenze“.

Considero questa analogia col Cln un insulto all’intelligenza di ogni cittadino che abbia memoria storica e sale in zucca. Draghi, per unanime ammissione, nonché la sua propria, è stato chiamato a salvare l’Unione europea, a rilanciare l’alleanza con gli USA e la NATO, a far si che siano rispettate le condizioni del Recovery Fund. Non è un segreto, su chi siano i committenti di Draghi,  la sua protervia a proseguire nel disegno di un rafforzamento centralista dell’Unione superando gli stati nazionali.

La morale? Addio Patria! Addio Costituzione!

E quindi a me non resta che dire addio a Fassina.

Da parte di una che considerate “sinistrata”.

Roma, 15 febbraio 2021

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2 pensieri su “FASSINA: ADDIO PATRIA, ADDIO COSTITUZIONE”

  1. Nicola dice:

    Il solito vizio di dare credito (a tutti i costi) a chi proviene dalla sinistra. Come se in loro vi fosse un no so che di buono, di valido, di giusto. Abbasta!

  2. Ireneo Corbacci dice:

    Addio a Fassina: meglio (troppo) tardi che mai…
    Potrà quindi esserci in extremis una qualche miracolosa, radicale e repentina “redenzione” per quella parte del popolo italiano che si volle “sinistrato di sinistra”?
    Bella e ancora oscura domanda. Con tanto di italiana scoloritura delle ombre a margine.
    Forse in alcune schiere, qua e là, molecolamente qualcuno/a riuscirà a togliersi dai cascami di quest’ultima putrefazione di quella cosa chiamata “sinistra”…
    Ma il grosso, il ventre molle delle schiere no, non vorrà, non ce la farà, non accetterà l’evidenza, mai: al punto che prossimamente essi/e sembrano propensi a trasformarsi da zelanti servi e delatori di regime in carne da macello autoimmolatasi sull’altare apparecchiato dai loro stessi “referenti reggenti & reggitori”.
    Perché la loro cultura e la loro vita vissuta – quella formazione sbrigativamente chiamata “ideologia del ceto semi-colto” – purtroppo non può cambiare in tempi, per così dire, “ragionevoli”: per costoro, il prezzo da pagare per la mancata elaborazione del lutto rispetto alla propria mappa mentale e sociale sarà con ogni probabilità un altro lutto non emendabile: la propria scomparsa sociologica e anche biologica in parecchi casi.
    A questo giro, in Italia saranno forse alcuni milioni a lasciarci le penne in un modo o nell’altro: a noi, già da adesso, spetta il compito di preparaci a risalire la corrente con i pochi e le poche che magari riusciranno a cacciarsi fuori da questa nefasta saga un attimo prima del suo finale compimento.
    Il Corba dell’Orsomarso

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