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VARIANTE DELTA? VACCINO KO! di Leonardo Mazzei

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L’Huffington Post ci informa sulla via italiana agli arresti domiciliari dei dissidenti. Per chi non aderisce alla nuova religione vaccinale l’arma finale si chiama “green pass”. Ma poiché bisogna sembrare equilibrati, lorsignori ci annunciano un «Green pass a restrizioni variabili», con una «estensione che andrà di pari passo con i contagi».

Ragionevole no?  Andando sul tecnico, l’articolista ci spiega che il certificato verde verrà concesso solo dopo la seconda dose. Questo perché: «E’ scientificamente provato che per avere una copertura completa, soprattutto con il diffondersi della variante Delta, sia necessaria la seconda dose».

Bene, bene, bene. Fatevi la seconda dose e tutto andrà bene. Oltre a qualche disturbo avrete pure il green pass. Ma, insieme ad esso, avrete anche la certezza di essere protetti al meglio dalla variante Delta. Questo il messaggio diffuso a reti unificate.

Ma davvero stanno così le cose? I dati che arrivano da Israele ci dicono l’esatto contrario. Peccato che i media nazionali non ce ne parlino. Dal loro punto di vista questi numeri hanno infatti due difetti: sono troppo precisi e dimostrano l’esatto contrario di quel che ci vorrebbero far credere.

Lo stato israeliano non ci è certo simpatico, ma la mole di informazioni che si possono trovare sul sito del suo ministero della Sanità non ha probabilmente uguali al mondo. Ciò dipende in buona parte da un lavoro certosino di raccolta dati che rientra nell’accordo fatto a suo tempo da Netanyahu con Pfizer: la famosa sperimentazione di massa!

Ma andiamo al dunque. Mentre fino agli inizi di giugno i dati israeliani, al pari di quelli britannici, sembravano dar ragione all’efficacia del vaccino, adesso la musica è cambiata, e l’efficacia nei confronti della variante Delta (che in Israele rappresenta quasi il 100% dei casi) sembrerebbe sostanzialmente pari a zero.

Esageriamo? La tabella qui sotto ci dice di no.

I dati si riferiscono alla settimana dal 4 al 10 luglio. Come si vede nelle prime tre colonne da sinistra, i positivi vaccinati sono molti di più di quelli non vaccinati in tutte le fasce d’età. Già da questo si capisce quanto protegga il vaccino! Ma il confronto più interessante è quello tra le ultime due colonne, che abbiamo sottolineato in rosso. Nella prima si osservano le percentuali dei vaccinati sul totale dei positivi; nella seconda la percentuale della popolazione vaccinata. Il tutto sempre suddiviso per fasce d’età. Questo raffronto è impietoso perché le percentuali delle due colonne sono sostanzialmente equivalenti, segno dell’assoluta inefficacia del vaccino.

Vediamo meglio il tutto con la tabella qui sotto (una nostra elaborazione sempre sulla base dei dati del ministero della Sanità israeliano). Considerata la percentuale dei vaccinati nelle diverse fasce d’età, si ottengono i positivi attesi tra di essi nel caso limite di un’efficacia vaccinale uguale a zero. Confrontando poi i casi attesi in questa ipotesi con quelli reali si ottiene la percentuale di efficacia del vaccino.

 

I numeri sono fin troppo chiari, la coincidenza tra questa ipotesi per niente estrema e la realtà dei fatti fin troppo evidente. Lo scostamento tra i casi reali (1.470) e quelli attesi nell’ipotesi di efficacia zero (1.479) è di sole 9 unità. Non è possibile perciò creare alcuna suspense. In questi mesi abbiamo sentito parlare, per i diversi vaccini, di un’efficacia del 95, 90, 70, 60, 50%… Qui invece ne registriamo una che non arriva neppure all’1%, fermandosi piuttosto allo 0,62%. Un dato che si commenta da solo.

Ora, che in questa situazione si continui ad insistere sulla vaccinazione e sul green pass, che è poi lo strumento per rendere l’inoculazione truffaldinamente obbligatoria, è un fatto che grida vendetta.

Agli inizi di giugno avevamo osservato come i numeri ufficiali di tanti (troppi) Paesi non corrispondessero affatto alla lieta novella del vaccino salvatore che ci veniva narrata. Avevamo visto, ad esempio, come i dati dei primi quattro Paesi dell’UE nell’ultima settimana di maggio (dopo cinque mesi di foga vaccinale) fossero assai peggiori di quelli dello stesso periodo del 2020, quando il vaccino proprio non c’era.

Oggi, ad un mese e mezzo di distanza, quel confronto è ancora più significativo. Dal 20 giugno i casi a livello mondiale sono di nuovo in crescita, mentre la media mobile a 7 giorni al 15 luglio è di 482.367 casi contro i 134.946 della stessa data del 2020 (+357%). Eppure, a livello mondiale, siamo quasi a 4 miliardi di dosi inoculate! E’ così che funziona il vaccino???

A chiudere il cerchio arrivano adesso i dati israeliani. L’inefficacia del vaccino, almeno con la variante Delta, è acclarata. Perché allora continuare con la pressione vaccinale e con i ricatti del green pass? Non sarebbe meglio prendere atto che il vaccino non funziona e dedicarsi piuttosto alle cure di una malattia che sembra ormai manifestarsi in forma piuttosto attenuata?

Domande retoriche, dato che lorsignori hanno il loro piano. Che nulla ha a che fare con la salute degli esseri umani.

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13 pensieri su “VARIANTE DELTA? VACCINO KO! di Leonardo Mazzei”

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    1. Nicola dice:

      Ti ringrazio per la segnalazione dell’articolo.

  3. Orazio dice:

    Secondo me non c’e’ da fidarsi nemmeno dei dati israeliani. Se i positivi (asintomatici?) sono determinati con i farlocchi PCR allora siamo messi male. Inoltre nulla si dice della percentuale di dosi placebo somministrate. Se e’ sperimentazione devono essere date per forza. Lo dice anche la nostra Aifa senza specificarne pero’ furbescamente la percentuale. Una percentuale di placebo del 50% cambierebbe notevolmente i numeri gia’ di per se poco attendibili per via dei PCR.

  4. Orazio dice:

    Aggiungo soltanto che i dati Aifa sulla sorveglianza della vaccinazione indicano percentuali di decessi riconosciuti ufficialmente da vaccino osservati a una e due settimane dall’inoculazione compresa fra 1 e 2% rispetto alla mortalita attesa per tutte le patologie. Su 60.000.000 di teorici vaccinati in Italia si aspettano da 7.000 a 8.000 decessi da vaccino. Ma in realta’ sarebbero molto di piu con il passare del tempo.’ Inoltre, come sappiamo, ‘ solo in parte vengono riconosciuti e denunciati.

  5. Aldo+Zanchetta dice:

    Notizia che ho letto ieri, tutta da confermare: Pfizer e Moderna non potranno terminare gli studi sui loro ‘vaccini’ perchè i componenti dei gruppi che ha ricevuto il placebo sono stati vaccinati. I casi sono due: o i responsabili degli studi sono degli incompetenti madornali non avendo preso le cautele necessarie a che ciò non accadesse o è stato un fatto voluto per non dover presentare conclusioni catastrofiche. In entrambi i casi saremmo caduti proprio male!
    Aldo Zanchetta

  6. Graziano+PRIOTTO dice:

    Considerazioni di un “marrano” ovvero un “vaccino-convertito” per opportunismo (per salvaguardare la quiete famigliare).

    scrivo dalla Germania, dove non si parla apertamente, anzi si nega l’obbligo vaccinale, ma nello stesso tempo si predispone tutto affinché solo i vaccinati possano “riottenere le libertà civili”, come si legge su tutti i quotidiani che fanno da cassa di rosonanza alle decisioni governative.
    Che le pressioni per imporre la vaccinazione siano meno feroci in Germania rispetto a Itallia o Francia può anche avere fra l’altro una spiegazione banale: il governo tedesco aveva investito 300 milioni di euro nel vaccino Curevac di una piccola industria farmaceutica di Tübingen, il cui promettente vaccino si è poi rivelato un fiasco e finora no ha potuto ottenere l’ approvazione : le azioni di questa società si sono dimezzate.
    Ma che anche qui la vaccinazione sia vista e presentata come l’unica via d’uscita dalla pandemia è cosa indiscussa.
    Ci sono state grandi manifestazioni dei “Querdenker”, alla lettera “pensatori laterali”, ma che sarebbe più corretto chiamare semplicemente “pensatori” in opposizione alla massa dei “Covid-credenti” che accettano senza discussione tutte le “spiegazioni” governative e con fanatismo religioso le impongono ai concittadini. La divisione fra pro- e contra vaccino ci sono in quasi tutte le famiglie, e grande è il timore di essere bollati coi termini più dispregiativi se non si accetta la vulgata governativa, che come ho detto si serve non di generali come in Italia ma della grande stampa all’unisono, che opera con metodi suadenti e ovviamente con supporto dei numerosissimi “scienziati” al servizio della propaganda, restando tutti i dissidenti esclusi dai mezzi di comunicazione di massa.
    Che fare ? Si è giunti al punto che – come il caso del sottoscritto ma molto diffuso – per non essere esclusi dai rapporti famigliari e di parentela – molti si rassegnano a subire il “battesimo anticovid”. Pragmaticamente ho scelto il male minore, l’unico vaccino ad una sola dose, del tipo tradizionale, augurandomi che (a pensar male si pecca ma quasi sempre si azzecca) fosse un semplice vaccino antinfluenzale come quelli circolanti ogni anno, al quale è stata semplicemnete cambiata l’etichetta per l’occasione. Certamente come ben illustra l’analisi di Leonardo Mazzei, la realtà è ormai sotto gli occhi di chi vuol vedere e non potrà essere nascosta ancora a lungo: i vaccini, tutti compresi e nessuno escluso, sono nel caso migliore placebo, anche se è più credibile che qualche danno a medio o lungo termine (e in rari casi subito) lo facciano.
    Appare sempre più chiaramente che stiamo tutti vivendo la gigantesca menzogna di una “pandemia” ingigantita se non creata di sana pianta semplicemente dichiarando senza prova alcuna che “non esistevano cure” (una falsità già smentita ampiamente ma che continua ad essere diffusa dei media asserviti al potere). Una “panfobia dunque, imposta per giustificare restrizioni di ogni tipo e soprattutto per impedire l’organizzazione del dissenso in un contesto storico in cui gran parte dei governi europei e la stessa UE stava vacillando e perdendo consensi.
    L’unico paragone storico che mi viene in mente è ,quello delle conversioni forzate in Spagna dopo la cattolica “Reconquista” e la contestuale cacciata di arabi ed ebrei, misura alla quale era possibile sfuggire soltanto con la conversione forzata.
    Mi auguro unicamente che non si arrivi anche , come nel caso citato, alla Santa Inquisizione.

  7. adriano ottaviani dice:

    Bravo, ma il problema è che voi complottisti lo siete poco!
    Avete giustamente sviscerato i dati e dimostrato le ipocrisie e le bugie dei governi ma vi dimenticate
    di sottolineare il fatto più rilevante: che queste statistiche analizzano i decessi DI UNA MALATTIA CHE ATTUALMENTE NON VIENE CURATA!
    Quali sarebbero i numeri se venissero adottate le cure domiciliari precoci?
    Ma com’è possibile che non ne parliate mai?

    Adriano Ottaviani

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  10. paolo dice:

    Nel vaccino c’è dell’ossido di grafene che produrrà malattie. Vedi cosa ha scritto la Quinta Columna di Madrid

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  15. Paolo andreozzi dice:

    Siamo ad agosto, questo articolo è sconfessato dai fatti. Le vaccinazioni hanno ridotto drasticamente in Inghilterra il tasso di mortalità e di degenza ospedaliera in assenza di restrizioni alla mobilità.

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