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FACCE DA CULO di Sandokan

Il virus ha ucciso meno dell’influenza. Si moriva non per il covid ma con il covid.

La pandemia è stata una colossale macchinazione politica per giustificare il GRANDE RESET e un regime change globale, la transizione verso un nuovo sistema sociale e politico.

Per averlo detto siamo stati accusati di essere negazionisti fuori di testa. Per averlo detto, anche  amici di lungo corso ci hanno voltato le spalle. Amicizie interrotte, storici legami di solidarietà o vicinanza politica annichiliti.

Che avevamo ragione ora lo afferma nel suo ultimo Rapporto lo stesso ISS (Istituto Superiore di Sanità).

Secondo il campione statistico di cartelle cliniche raccolte dall’istituto, solo il 2,9% dei decessi registrati dalla fine del mese di febbraio 2020 sarebbe dovuto al Covid 19. In termini numerici, vorrebbe dire che dei 120mila decessi registrati solo” 3.783 sarebbero dovuti all’azione diretta del coronavirus. Tutti gli altri, invece, avevano da una a cinque malattie cui si è andata a sommare l’infezione virale.

Secondo l’Iss il 65,8% degli italiani deceduti dopo essere stati infettati dal Covid era malato di ipertensione arteriosa, e cioè aveva la pressione alta. Il 23,5% era anche demente, il 29,3% aggiungeva ai malanni un po’ di diabete, il 24,8% pure fibrillazione atriale.

E non basta: il 17,4% aveva già i polmoni ammalati, il 16,3% aveva avuto un cancro negli ultimi 5 anni; il 15,7% soffriva di scompenso cardiaco, il 28% aveva una cardiopatia ischemica, il 24,8% soffriva di fibrillazione atriale, più di uno ogni dieci era anche obeso, più di uno su dieci aveva avuto un ictus, e altri ancora sia pure in percentuale più ridotta aveva problemi gravi al fegato, dialisi e malattie auto-immuni.

Ripetiamolo: tutto questo è sancito dal rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità.

Si tratta di evidenze epidemiologiche e statistiche inoppugnabili, ma siccome esse danno ragione a noi “negazionisti” e torto ai sicari di regime, non trovate questa notizia sui giornalini, viene nascosta dai Tg, non se ne parla in Parlamento.

Silenzio tombale per continuare a giustificare lo Stato d’emergenza e le misure restrittive dittatoriali adottate, fino al “green pass”. Politici, scienziati, giornalisti, tutta la pletora di servi dell’élite globalista, continuano anzi imperterriti a raccontare le stesse bugie.

Non hanno solo tanto pelo sullo stomaco, hanno la faccia come il culo.