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FORZA NUOVA E GOVERNO GIOCANO LA STESSA PARTITA

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FORZA NUOVA E GOVERNO GIOCANO LA STESSA PARTITA:

GIÙ LA MASCHERA!

Comunicato del Fronte del Dissenso 

ROMA – L’avevamo messo nero su bianco soltanto pochi giorni prima, con un comunicato stampa, proprio in vista della manifestazione di sabato 9 ottobre a Piazza del Popolo: «riteniamo necessario ed urgente mettere in guardia contro velleitari proclami che chiedono ai cittadini di mobilitarsi in pericolose azioni che perseguono lo scontro fisico come unica soluzione, lo scontro che sancirebbe la fine di questa resistenza che si sta diffondendo e che sta crescendo sempre di più, diventando ogni giorno più forte».

Non siamo veggenti, abbiamo avuto semplicemente la capacità di leggere la realtà. Ciò che è accaduto ieri era assolutamente prevedibile. L’appello, partito dal sito di Forza Nuova, era caratterizzato da toni che lasciavano chiaramente intendere su quale binario sarebbe stata portata la manifestazione.

Le azioni aggressive e velleitarie che sono state messe in atto, sono esattamente quelle che il regime, che sta imponendo l’apartheid chiamato green pass, desiderava. Non ci vogliono dei geni per capire che ieri, Forza Nuova e Governo Draghi, hanno giocato la stessa partita, dalla stessa parte della barricata: quella di chi vuol mettere in difficoltà il grande movimento che si oppone al lasciapassare vaccinale.

Sappiamo benissimo che la stragrande maggioranza dei partecipanti nulla aveva a che fare con una regia predisposta a tavolino con lo scopo di trasformare la manifestazione in una trappola. Ma resta il fatto che questa regia vi fosse fin dal principio. E la trappola è puntualmente scattata. Chi ha consentito, coscientemente, tutto questo, permettendo a dei provocatori professionali di gestire la piazza, si è assunto una gravissima responsabilità di fronte a tutto il movimento.

Tantissime persone, tra cui molte famiglie, sono state così trascinate in uno scontro senza costrutto, utile solo a trasformare i veri violenti (il governo, i partiti di maggioranza, i sindacati confederali) in “vittime”. La brutalità del green pass, una violenza senza precedenti nel dopoguerra, è passata così in secondo piano di fronte alle scellerate iniziative di personaggi fin troppo ben protetti dagli apparati dello Stato.

La sede della Cgil, simbolo di sigle sindacali privilegiate, ormai screditate ed autoreferenziali, è assai distante da Piazza del Popolo. Com’è possibile che il manipolo di provocatori che intendeva assaltarla non sia stato fermato prima? Perché la polizia, dunque il Ministero degli Interni, non ha agito per impedire il compimento di quell’azione? La risposta è probabilmente nell’interesse del governo a criminalizzare l’opposizione e il dissenso, specie alla vigilia del 15 ottobre.

Il Fronte del Dissenso non solo denuncia la logica di uno scontro fisico fine a se stesso, come quello messo in atto da Forza Nuova, ma denuncia apertamente la chiara collusione tra costoro ed il governo Draghi.

Il Fronte del Dissenso, nel chiamare alla lotta senza quartiere contro il  Green pass, a partire dallo sciopero e dalla grande mobilitazione del 15 ottobre, rilancia la linea della disobbedienza civile in tutte le sue possibili forme, come strumento principale per costruire la resistenza al regime tecnocratico e violento che fa capo a Mario Draghi.

E’ la linea che abbiamo messo in campo il 25 settembre, quando oltre centomila persone si sono ritrovate in Piazza San Giovanni. E’ la linea dell’allargamento del fronte di lotta, della conquista di nuove forze, del lavoro per indebolire il fronte avversario. Solo per questa via arriveremo a cancellare la vergogna del Green pass.

Ma per percorrere questa strada occorre liberarsi da tutti i provocatori che, in nome di una finta “apoliticità” e di un falso patriottismo, vogliono condurci ad una sconfitta certa. La loro azione serve soltanto a favorire le esigenze del governo e dei media, che puntano a screditare il movimento per favorirne la dissoluzione.

Non ci riusciranno! Il prossimo appuntamento è quello del 15 ottobre. Quel giorno, scioperando e manifestando, riporteremo in piazza l’Italia che non si arrende, quella che si vuole opporre, quella che sta dalla parte dei milioni di italiani impossibilitati a lavorare a causa di un lasciapassare violento, illegittimo ed incostituzionale.

Fronte del Dissenso

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3 pensieri su “FORZA NUOVA E GOVERNO GIOCANO LA STESSA PARTITA”

  1. Francesco dice:

    Siamo di fronte alla solita tecnica, ormai collaudata, usata dal Potere per giustificare la repressione del DISSENSO e dell’OPPOSIZIONE, quando questi ultimi diventano troppo “pericolosi”: la tecnica della CRIMINALIZZAZIONE, tramite l’accostamento propagandistico dei dissidenti/oppositori a gruppi che siano esplicitamente e palesemente “esecrabili”… “fuori legge”…
    Nel corso degli anni e dei decenni, questa criminalizzazione ha assunto diverse forme
    – si va dall’accostamento Resistenza sunnita irachena= terroristi dell’Isis e Talebani afgani=terroristi di AlQaeda realizzato dal Potere durante le sue recenti guerre “umanitarie” per giustificare qualsiasi iniziativa militare, anche quelle con un numero altissimo di vittime civili… a quello, ormai lontano nel tempo, Resistenza antisabauda=brigantaggio, usato per giustificare la repressione di coloro che si opponevano all’invasione sabauda del Sud Italia nel decennio 1860/70 – al giorno d’oggi, e nell’attuale contesto di (pseudo)emergenza sanitaria, il Potere liberalliberista ha scelto i gruppi neofascisti per criminalizzare il dissenso, e lo ha fatto per 2 motivi semplicissimi:

    1) i neofascisti, essendo numericamente insignificanti, possono essere facilmente “manovrati” per creare situazioni di tensione sociale che richiedano provvedimenti “straordinari” (…per lo stesso motivo, essi non sono utili come alleati da intruppare direttamente nella grande “Alleanza Covidista_Vaccinista”)

    2) volendo, il Potere, allargare il piu’ possibile la suddetta Alleanza, con l’evidente scopo di rafforzare il proprio regime,esso ha capito che un modo sicuro per accattivarsi le simpatie di ampi settori della cosiddetta “sinistra” e’ quello di agitare lo “spauracchio” fascista contro il quale fare fronte comune. E questo perche’ “a sinistra” c’e’ una specie di paranoia e di atrofia ideologica verso il “pericolo fascista”, per cui il “male assoluto” e il “nemico numero uno” resta sempre e comunque il Fascismo… a prescindere dalla reale entita’ del pericolo e dalla presenza di pericoli ben piu’ grandi.

    L’ assalto TEPPISTICO (…perche’ di questo si e’ trattato e non di altro…) alla sede romana della Cgil e la successiva martellante e commuovente campagna mediatica pro_sindacato si spiegano esattamente alla luce di tutto cio’. Peccato che a capirlo non saranno i tanti militanti di sinistra fermamente convinti dell’esistenza di un incombente (e INESISTENTE) pericolo fascista: essi continueranno a seguire il “pifferaio magico” che suona le note dell’antifascismo ignari del fatto che proprio egli li sta portando dritti dritti verso il baratro profondo di una NUOVA FORMA DI DITTATURA chiamata “TECNOCRAZIA”…

    Francesco F.
    Manduria (Ta)

  2. ombra dice:

    Si deve constatare a malincuore , che eravamo e siamo in una democrazia truccata , purtroppo .
    Prima c’era il fattore K di cui parlava Ronchey , con annessa strategia della tensione ogni qualvolta ci fosse qualche tentativo di aprire a forze diverse . Quello che dispiace e’ che proprio quelle forze che furono vittime di quella strategia , ( PCI e forze di sinistra ancora piu’ a sinistra ) , ora ne sono diventati i carnefici , dopo essersi cuciti addosso l’abito piddino ed essere diventati degni eredi di quella Dc ( non tutta ), che impediva allora la legittimazione politica di altre forze appunto con la strategia della tensione . Mi chiedo ancora oggi , perche’ il Pci non si e’ alleato col Psi invece che con i vecchi arnesi democristiani , fu solo perche’ in quel Psi c’ era Craxi ? ( L’Europa sara’ un inferno ) Per me no , fu scelta la ex Dc perche’ cosi’ sarebbe stato piu’ facile arrivare nelle stanze del potere , per poi gestirlo come sta facendo , scendendo anche a compromessi con poteri da cui avrebbe dovuto esserne lontano come i poteri politico-finanziari .

    p.s.Io profetizzo l’epoca in cui il nuovo potere utilizzera’ le vostre parole libertarie per creare un nuovo potere omologato, per creare una nuova inquisizione , per creare un nuovo conformismo. E i suoi chierici saranno chierici di sinistra”

    P.P. Pasolini

  3. K.M. dice:

    Potete pubblicare maggiori informazioni sugli appuntamenti per il 15 ottobre?

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