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NON SCENDEREMO A PATTI!

Contro gli ultimi infami decreti del governo Draghi, il Fronte del Dissenso ha rivolto un appello urgente alla mobilitazione e all’unità di tutte le forze della resistenza costituzionale: ai coordinamenti no green pass, alla associazioni ed ai movimenti politici organizzati, agli intellettuali ed ai parlamentari solidali con la nostra lotta. Si sono così svolti, il 6 e l’8 gennaio, due partecipati e appassionati incontri nazionali. E’ stato discusso e approvato all’unanimità un patto in cui ci si impegna a promuovere una “capillare campagna di resistenza attiva e disobbedienza civile, affinché sorga, in stretta connessione con i movimenti di resistenza degli altri paesi, una grande opposizione politica antisistemica”.

 

NON SCENDEREMO A PATTI!

 Operazione Covid”. Nonostante due anni di guerra psicologica e di terrorismo mediatico, malgrado innumerevoli atti liberticidi, milioni di italiani continuano a rifiutare i diktat del governo e l’infame “green pass”.

Coloro che si oppongono a questo trattamento sanitario sperimentale sono stati puniti, privati del lavoro, del reddito, del diritto allo studio, dell’accesso a qualsiasi attività pubblica. La democrazia costituzionale è morta e al suo posto è sorto un regime di dittatura, di oppressione e di segregazione sociale.

Come se non bastasse l’eversivo governo del “vile affarista” Draghi, sostenuto da partiti corrotti, ha compiuto l’ennesimo, gravissimo, strappo anticostituzionale:  con l’ultimo decreto l’obbligo vaccinale è stato esteso a 27 milioni di persone e 7 di queste vivranno il ricatto del posto di lavoro e della perdita del reddito mentre, anche per accedere ai pubblici uffici ed a molte tipologie di negozi ci vorrà il lasciapassare verde, per finire con lo scandaloso sequestro di massa a cui sono sottoposti i tanti cittadini delle isole.

Il momento è drammatico. La resistenza a queste misure liberticide è la nostra linea del Piave, il punto da cui si deve ripartire per sconfiggere il nuovo regime raccolto attorno a Draghi — un regime prono agli interessi della finanza predatoria globale e deciso a svendere all’Unione europea (vedi il Pnrr e la minaccia del Mes) gli ultimi scampoli di sovranità popolare e nazionale.

Tutti coloro che hanno a cuore la libertà, la giustizia sociale, lo democrazia e la dignità della Patria debbono ribellarsi e serrare i ranghi.

Per questo, come rappresentanti dei coordinamenti no Green Pass, dei movimenti e delle associazioni che sin dal primo momento si sono opposti alla svolta autoritaria, ci siamo riuniti allo scopo di organizzarci meglio e di lanciare una capillare campagna di resistenza attiva e disobbedienza civile, affinché sorga, in stretta connessione con i movimenti di resistenza degli altri paesi, una grande opposizione politica antisistemica

Queste le forme di mobilitazione principali sulle quali ci impegniamo a fornire indicazioni più precise a breve:

– Sciopero generale, con un’astensione dal lavoro che utilizzi tutte le forme possibili

– Partecipazione alla manifestazione del 15 gennaio a Roma

– Sviluppo delle manifestazioni locali in vista di una grande prova di forza nazionale

– Realizzazione di un incontro internazionale dei movimenti di lotta da tenersi in Italia

Ritiro immediato del “green pass” dello Stato d’emergenza e di tutte le restrizioni anticostituzionali! Nessun cedimento! Nessuna collaborazione! Nessuno dev’essere lasciato solo! Indietro non si torna!

L’assemblea nazionale dei movimenti di resistenza costituzionale

8 gennaio 2022