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IL PROGETTO E’ CHIARO di Eugenio Capozzi

*Analisi del professor Eugenio Capozzi, Professore ordinario di Storia contemporanea presso la facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Napoli.*

Il lockdown generale è già stato deciso da tempo.

Tutte le oscillazioni di queste settimane sono soltanto gioco del poliziotto buono e cattivo, tattica per imporre la decisione gradualmente, testando volta a volta le reazioni.

Il progetto è chiaro. Non ha niente a che vedere con la situazione sanitaria, che è sotto controllo (salvo le solite inefficienze di certe regioni) e che vede una pressione sugli ospedali inferiore a quella che si verifica abitualmente ogni anno per le epidemie stagionali di influenza. Morti e terapie intensive sono evidentemente in gran parte anziani ammalati di altro, spesso già ricoverati – i dati emergono su scala locale anche se il governo si guarda bene dal chiarirlo a livello nazionale. Se si volesse affrontare seriamente la protezione delle fasce di cittadini a rischio (chiarissimamente individuabili per via statistica) basterebbe monitorare gli anziani con patologie specifiche attraverso medicina di base e Usca, somministrare loro terapie ormai note ai primi sospetti di virus, fornire servizi per evitare loro il più possibile di uscire di casa, e raccomandare ai loro familiari di adottare con loro il più rigoroso distanziamento.

Ma chiaramente di questo a chi governa non importa nulla. Il progetto già pianificato dalla primavera è un altro, e tutto politico: un esperimento di ri-disciplinamento autoritario delle società funzionale ad un modello economico ben preciso.

È un progetto non solo italiano ma europeo, che parte dall’asse franco-tedesco e da Bruxelles, e di cui il governo italiano è solo uno tra gli esecutori. Non bisogna essere complottisti per individuarlo: esso è già palese nella torsione paternalista, eticizzante delle istituzioni Ue di cui Ursula von der Leyen è la garante.

L’obiettivo di queste classi politiche è enfatizzare a dismisura il virus per distruggere quel che resta della piccola e media impresa, del terziario autonomo, degli spazi di formazione, socialità e cultura “fisici”, e sostituirli con consumi, intrattenimento, didattica, socialità integralmente digitalizzati, completamente inglobati dalle grandi corporations hi tech globali.

La narrazione terroristica del Covid e i lockdown sono lo strumento per rimpiazzare del tutto la socializzazione con i social, le comunità di scuola e università con la didattica su piattaforma, l’amore e il sesso con il dating virtuale, i ristoranti e i bar con il food delivery, i cinema e i teatri con Netflix, lo shopping con Amazon, i concerti con le dirette a distanza, lo sport con il “workout” casalingo gestito da app, il lavoro con sussidi statali di semi-indigenza, il culto religioso comunitario con una spiritualità solitaria senza nessun rilievo sociale. E, soprattutto, per eliminare ogni forma di associazione culturale, circolo, movimento civico e politico libero, non controllabile, trasformando la società civile in una pluralità di individui isolati che si limitano ad essere followers dei leader politici, in un quotidiano reality show, “profilati” e sottoposti al continuo martellamento delle news unanimi di regime selezionate per loro dai social media depurandole di quelle che loro chiamano fake news, cioè di ogni fonte che non sia approvata dal complesso politico-mediatico mainstream.

L’accelerazione di questa trasformazione permetterebbe, per le élites europee, la saldatura tra il mega-tecno-capitalismo d’oltreoceano, lo statalismo burocratico Ue a economia sussidiata e il modello di mercato autoritario cinese.

L’unico ostacolo che può ancora frapporsi tra il progetto e la sua attuazione è la reazione, la resistenza, la mobilitazione delle società civili europee, dei ceti e delle fasce sociali che si è deciso di sacrificare. Dalla loro capacità di ribellione, dalla loro capacità di coordinarsi, dando vita a un blocco sociale e politico coerente in sostituzione di una rappresentanza politica ormai inesistente, dipende se l’esperimento tecno-autoritario riuscirà o sarà dichiarato fallito, o quanto meno dilazionato.”




L’EMERGENZA IMMAGINARIA di Alceste De Ambris

La recente ordinanza del Ministro della salute (ormai per limitare le nostre libertà personali non hanno più bisogno di leggi o almeno di decreti-legge) prevede la chiusura di discoteche e l’obbligo di mascherina dalle 18 in poi.

È già stata notata l’assurdità del provvedimento, che sembra presupporre che le malattie si diffondano solo al buio… e che gli unici luoghi affollati siano le discoteche… Vietato ballare: manco fossimo i protagonisti del film “Dirty dancing”! Il prossimo passo immagino sarà vietare i baci o i rapporti sessuali tra i giovani…

A parte le battute, il punto fondamentale è un altro. Ossia che, numeri alla mano, nonostante i media da settimane martellino su un ritorno del virus, in realtà al momento in Italia non esiste alcuna emergenza sanitaria che giustifichi ulteriori limitazioni delle libertà personali.

Non ho competenze mediche o statistiche, ma poiché nessun medico o statistico (almeno quelli interpellati dai media di regime) lo dice, è compito del cittadino comune cercare le informazioni e trarne le conclusioni (basterebbe anche un giornalista onesto…). Mi baso sui dati ufficiali delle istituzioni, pubblicamente reperibili su internet (le fonti sono indicate  in fondo).

Il fatto che nessuna testata giornalistica o programma televisivo riporti questi semplici dati, limitandosi a ripetere litanie senza senso (“oggi contagi in aumento”…), così come nessun partito politico anche di opposizione (esiste un’opposizione?) contesti il discorso dominante, polemizzando magari su questioni secondarie, la dice lunga sullo stato dell’informazione e della democrazia nel nostro paese.

E nessun fiato nemmeno dalla sinistra “antagonista”: dopo aver ammorbato per trent’anni le facoltà di filosofia con il pensiero di Foucault (pensatore peraltro anarcoide e anti-statalista e quindi innocuo al Sistema), non riescono a riconoscere il biopotere nemmeno quando si manifesta in modo così aperto… Negli anni Trenta forse c’era più pluralismo…

Il numero dei contagi sembra un dato irrilevante, sia perché dipende dal numero dei tamponi effettuati, sia perché i tamponi danno molti falsi positivi, e soprattutto perché questi nuovi infetti sono in realtà per la maggior parte sani, asintomatici o con sintomi lievi. Per svariate ragioni il virus col tempo ha perso pericolosità e letalità. L’aumento dei contagi, tra le categorie non a rischio, potrebbe anzi essere un fattore positivo, perché aiuta a costituire l’immunità’ di gregge (senza attendere vaccini miracolosi).

Il dato rilevante e’ quello dei decessi. Si tratta, come noto, di decessi presunti, perché sono stati considerate vittime del coronavirus persone “con” il coronarivus ma morti per altre malattie. E’ lo stesso Ministero della salute a dirci che l’età media dei deceduti è di 80 anni (e la mediana di 82), e che solo il 3,9% di questi non aveva patologie pregresse (e il 61% aveva tre o più patologie pregresse).

Ad ogni modo atteniamoci ai dati ufficiali. Il grafico dei decessi giornalieri presenta la classica curva a campana: raggiunto il picco a fine marzo-inizio aprile (massimo 919 morti), la curva  scende gradualmente da aprile – giugno, fino quasi ad azzerarsi a luglio e agosto. A luglio il numero dei decessi giornalieri varia da 3 a 30, con una media di 12. A agosto (fino ad ora) il numero varia da 2 a 12, con una media di 6 decessi al giorno. Diciamo pure, per arrotondare, negli ultimi due mesi, 10 decessi al giorno per covid.

Sono numeri di cui preoccuparsi ? Qui occorre ragionare a mente fredda: è chiaro che ogni vita umana è preziosa, ma purtroppo quando si fanno scelte politiche (non solo in ambito sanitario, ma anche economico ecc.) occorre valutare i pro e i contro. La vita umana è mortale e in nessuna attività esiste un rischio zero. Ad es. nessuno pensa di vietare la circolazione delle auto perché quotidianamente muoiono persone in incidenti stradali (in media oltre 3000 ogni anno).

La verità è che, avendo un termine di paragone, sono numeri non solo bassi ma proprio irrilevanti. L’Italia ha una popolazione di circa 60 milioni di persone. L’Istat ci fornisce i dati sulla mortalità annuale. Ecco ad esempio i dati dal 2014 al 2018 (arrotondati al migliaio per semplicità): rispettivamente 598 mila, 648 mila, 615 mila, 649 mila, 633 mila morti per tutte le cause. Va notato che uno scostamento di 50 mila morti da un anno all’altro è considerato fisiologico e non degno di allarme (e infatti nessun mezzo di informazione nel 2015 ci ha allertato per tale incremento o cercato spiegazioni).

La media è 628600. Dividiamo questo numero per 365 giorni, viene 1722 decessi quotidiani. Poiché ci troviamo in quella metà dell’anno in cui, viste le temperature, la mortalità è più bassa, togliamo pure un 10-15%: viene 1500 arrotondato. Ogni giorno in Italia in questo periodo muoiono circa 1500 persone. Come si vede si tratta di calcoli a spanne, solo per capire l’ordine di grandezza di ciò di cui si parla. Resta il fatto che appare razionalmente incomprensibile perché media e politici si occupino ossessivamente dei 10 morti per covid e non dei 1490 morti giornalieri per tutte le altre cause.

Per quali cause? È l’Istat stesso a dircelo (ad es. per il 2017): il 36% per malattie del sistema circolatorio, 28% per tumori, 8% per malattie respiratorie, 5% per demenze, 4% apparato digerente e 3% per diabete. Tra le malattie respiratorie ci sono polmoniti, influenze e altre. Solo per influenza si calcolano mediamente 8000 morti all’anno (per un’influenza di media gravità, di più se è grave). Il che significa, considerando che l’influenza è attiva circa per quattro mesi, una media di 65 morti al giorno (nel periodo appunto dicembre-marzo). Eppure per l’influenza non è mai stato immaginato alcun obbligo sanitario (il vaccino è facoltativo) né il telegiornale ci informa ogni giorno sul numero di infetti e sui focolai…

La situazione quindi è molto chiara: il covid è una delle malattie meno pericolose che circolino nel nostro paese, in cui da almeno due mesi non c’è alcuna emergenza sanitaria. Eppure media e governo ci fanno credere che c’è (è stato infatti prorogato lo stato di emergenza).

In questo modo continuano a diffondere panico tra la popolazione, il che sicuramente avrà degli effetti negativi sullo stato psicologico dei cittadini (in forma di depressione, ansia, nevrosi ecc.). Inoltre le limitazioni e l’incertezza danneggiano  l’economia: interi settori (ristorazione, spettacolo, trasporti, piccoli negozi ecc.) subiscono perdite ingenti, e le persone perdono il lavoro.

La somma di questi due fattori (disagio psicologico e perdita di reddito) è probabile avrà un impatto negativo sulla salute, per cui prevedo che il 2020 si concluderà effettivamente con una maggiore mortalità rispetto agli anni scorsi, ma non tanto a causa del covid, ma a causa dei provvedimenti presi per contrastare il covid.

E dunque, se è inutile e controproducente, perché media e politici continano a propinarci un’epidemia ormai inesistente? Certo non è un semplice errore o incompetenza, anche perché la campagna propagandistica ha un respiro globale e non riguarda solo l’Italia.

Sono state avanzate tante ipotesi, che tirano in gioco il controllo sociale, la lobby dei vaccini, speculazioni finanziarie, conflitti geopolitici ecc. Non so, ma ho il sospetto che la pandemia (reale o percepita) non finirà tanto presto, e che anzi diventerà il nuovo discorso dominante, nuova arma di distrazione di massa e capro espiatorio dietro a cui nascondere i fallimenti del finanz-capitalismo. Per un ventennio ci hanno imposto come ordine del giorno il “terrorismo islamico”: all fine si è capito che in realtà i presunti fondamentalisti non erano che balordi e mercenari utilizzati in ottica neocoloniale da una serie di potenze, soprattutto occidentali, per destabilizzare Stati ribelli e occupare zone strategiche. Dopo che Putin e Trump hanno scoperto il bluff, questo tipo di propaganda non tiene più (e infatti il terrorismo sembra scomparso da un giorno all’altro)… Occorre dunque mobilitare un nuovo nemico immaginario.

Fonti:

Ministero della salute http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?area=nuovoCoronavirus&id=5351&lingua=italiano&menu=vuoto
e
http://www.salute.gov.it/portale/caldo/dettaglioContenutiCaldo.jsp?lingua=italiano&id=4547&area=emergenzaCaldo&menu=vuoto

Istituto superiore di sanità
https://www.epicentro.iss.it/influenza/sorveglianza-mortalita-influenza

Istat
http://dati.istat.it/Index.aspx?QueryId=18462#
e
https://www.istat.it/it/files/2020/03/Nota_mortalità-per-causa_regionale-1marzo_15Maggio-_2017_e_2020.pdf

Per i dati sui decessi (grafico e giornalieri)
https://statistichecoronavirus.it/coronavirus-italia/
https://lab24.ilsole24ore.com/coronavirus/




SICURITARISMO GIALLO-ROSSO di Sandokan

Mentre le terapie intensive sono vuote, mentre i decessi per Covid-19 sono prossimi allo zero, da alcuni giorni non c’è telegiornale o quotidiano che non abbiano come titolo la minaccia di una “seconda ondata” in arrivo.

Un esempio su tutti, il Corriere della Sera di tre giorni fa sparava in prima pagina questa notizia: “Trecento nuovi malati”. Si trattava in realtà di trecento positivi al tempone, che non sono malati affatto e scoppiano di salute.

La verità è che in nome della salute, goccia dopo goccia, passo dopo passo, ci stanno togliendo il diritto alla vita.

Non c’è dubbio che dietro a questo seminare panico e paura c’è una regia, chi ne fa parte he dei fini, si pone uno scopo. Seminare paura aiuta forse le strutture sanitarie ad essere meglio attrezzate per fare fronte all’eventuale pericolo? Certo che no! E allora perché questa campagna terroristica? Quale la sua ratio se non quella, tutta politica, di impaurire i cittadini così da impedirgli di capire, così da tenerli in stato di perenne soggezione, così da immobilizzarli?

Certo che questa è la ratio. A lorisignori non sfugge infatti che la crisi sociale è devastante, che tanti si troveranno disoccupati e alla fame, sanno che c’è il rischio sì di una “ondata”, ma di proteste sociali. Ecco quindi spiegata la campagna di panico: cristallizzare e congelare la situazione sociale per tenere in piedi un ordine sociale e politico che, alle spalle dei sondaggi farlocchi, è più traballante che mai.

Morale: chi comanda, pur di difendere ad ogni costo l’ordine costituito, punta a trasformare lo Stato d’emergenza in uno stato ordinario, facendo quindi strame delle democrazia, delle libertà politiche e dei diritti sociali e individuali.

Il sicuritarismo di Salvini è niente rispetto a quello che ci sta facendo questo governo “di sinistra”. Come ebbe a dire Giovanni Agnelli, se vuoi far passare politiche di destra, devi farle fare da governi “di sinistra”.

Dobbiamo impedire questa deriva. Si deve chiamare i cittadini alla disobbedienza civile. Ma serve una protesta seria e ben organizzata. Per questo la Marcia della Liberazione del 10 ottobre prossimo è una tappa decisiva. Forse sarà un caso, o forse no, ma il governo, decidendo di prolungare al 15 ottobre dello Stato d’emergenza, ha costruito uno sbarramento forte al successo della manifestazione come delle altre proteste annunciate. Mi auguro che i promotori sapranno superare questo sbarramento e che i cittadini non si faranno intimorire.

Ps
L’Organizzazioene Mondiale della Sanità ha scelto Mario Monti come super-commissario europeo “per la salute e lo sviluppo sostenibile”.
Monti dovrà dare “raccomandazioni sugli investimenti e sulle riforme per migliorare la resilienza dei sistemi sanitari e di assistenza sociale”.
Dato che fu proprio Monti a tagliare la spesa sanitaria italiana di ben 8 miliardi, la decisione la dice lunga su cos’è e come funziona l’OMS.




PIETRE NELLE SCARPE di Dr. Rosario Spina

Io faccio il medico in una specialità chirurgica quindi sono abituato all’uso della mascherina e al modo in cui va indossata, tolta, usata e a tutto ciò che concerne un uso appropriato di uno strumento di profilassi che per essere efficace, “ammesso e poco concesso che lo sia per i virus”, deve possedere determinate caratteristiche e che va usata per un tempo limitato e poi sostituita, ecc ecc.

Cosa servano i cenci sudici, attaccati al gomito, alle giugulari, che entrano e escono dalle tasche, ficcate e ritoccate, usate per giorni, non è dato saperlo.

Non ho mai assistito a una cosa così ridicola e a una vessazione così palesemente forfettaria. L’importante è lavere il cencio da mettersi su bocca e naso, in genere solo in bocca, perché con il caldo muori soffocato.

Le figure più vittimizzate sono i poveri camerieri e baristi, che spesso soffrono in silenzio e agonizzano dietro il cencio.
L’importante è averla sul muso, che serva o meno nelle condizioni in cui è, non importa.

L’importante è vessare con controlli di tutti i tipi e multe oscene.

L’importante è piegare le gambe alla gente.
Poi che dire dei tamponi? Un testa o croce possibilistico, che oltre a essere fatto in modo scorretto nel posto scorretto, ha un indice di falsi positivi aberrante.
Tanto che spiritosi infermieri hanno provato a mandare al test rampini vergini e son risultati positivi senza rilevanti alterazioni statistiche. Ce n’è da dire di cosucce.

Ce ne sarebbero di pietre nelle scarpe ma che importa?

Intanto fino a dicembre ci vorrebbero ostaggi di un governo non eletto, sostenuto da una maggioranza oggi risibile.

Ma che importa? Che importa se domani ti dicono che c’è un focolaio vicino e ti chiudono a casa! Che importa se ti obbligano a fare il vaccino influenzale, anche se non hai mai avuto un’influenza e da quel momento ti ammalerai e anche il minchiavirus se è nei paraggi te lo prendi con effetti più gravi e più facilmente.

Che importa se ti possono fare un TSO perché scrivi post come questo.

Credete veramente nel tampone? Credete nella mascherina cencio? Credete in Conte ed agli scienziati della cupola filantropica che vi vuole tutti pronti a subire? Credete ancora che i governi contano qualcosa? Credete che loro facciano il nostro bene? Che tutelino la salute?

Allora dovrebbero chiudere Taranto e tanti altri posti pieni di veleni dove si muore senza virus, dovrebbero chiudere gli allevamenti intensivi dove milioni di animali convivono con le loro feci e noi li mangiamo, dovrebbero chiudere i macelli e togliere dai mercati il novanta per cento del cibo che ci fanno mangiare, dovrebbero fare una moratoria su certi farmaci che ingoiamo inutilmente e che obbligano noi medici a prescrivervi, terrorizzandoci con i protocolli “ imposti “ dall’OMS, dovrebbero occuparsi dei troppi veleni in agricoltura che hanno inquinato ogni falda acquifera, dovrebbero leggere e studiare, non dovrebbero farsi pizzicare con i padroni del vapore come tale Bill G.

Ma secondo voi che ci fanno membri del governo e scienziati di regime con Bill? Si prendono cura delle loro vacche sacre? O prendono ordini su cosa infilarci nel corpo? Sono solo alcune domande alla portata di tutti, risparmio questioni tecniche.

È solo per stuzzicare la fantasia del popolo mascherato e per prendermi un TSO tra qualche mese.
Una buona vita a tutte le vittime di questo abominio.




“CLINICAMENTE IRRILEVANTE” di Nunzio Gagliotti

Nel tempo dell’inganno universale
dire la verità è un atto rivoluzionario.
(George Orwell, La fattoria degli animali)

E così avviene che, a reti unificate, i banditori alfieri del coronamedia calano inesorabile lo stigma del pericoloso eversore sul prof. Alberto Zangrillo, primario dell’Unità Operativa di Anestesia e rianimazione generale e cardio-toraco-vascolare del San Raffaele di Milano.

Questi, reo semplicemente d’aver rivelato — apertis verbis e senza tema di infrangere il tenue confine del già definito “politicamente corretto eticamente corrotto” — quanto la cui evidenza incrina e compromette il piano liscio della dominante / imperversante narrazione terroristica sulla letalità del virus covid-19.

«Dopo essermi confrontato” – dice il prof. Zangrillo – “con la mia direzione scientifica, con la mia Università all’interno della quale sono rappresentate tutte le specialità che si sono occupate di covid … il virus attualmente è clinicamente irrilevante .. non è in grado fortunatamente di produrre quei casi clinici gravi che ci hanno accompagnato per tutto il mese di marzo e parte del mese di aprile … e nessuno mi può impedire di dire la verità …».

Laddove quest’ultima liberatoria rivendicazione della libertà di espressione potrebbe riferirsi all’affermazione del viceministro della Salute — tal Sandra Zampa — secondo cui egli diffonderebbe un messaggio che potrebbe portare le persone ad atteggiamenti rischiosi. Decrittato: censura disciplinare pronta a calare comme la louisette.

Un uomo coraggioso, dunque, prima che un medico ed accademico, il prof. Zangrillo.
Certamente consapevole del linciaggio, innanzitutto mediatico, al quale sarebbe stato sottoposto per aver osato dire la verità, ciò nondimeno non si è tirato indietro.
Così incarnando palpitante esempio di come si accende un “fuoco di resistenza”.

E mentre, al presente, patisce reiterate aggressioni a microfono armato interviene in suo tempestivo e legittimo soccorso — in tal modo abbracciando, con animo parimenti intemerato, la medesima croce — il prof. Enrico Gherlone rettore dell’Università Vita-Salute San Raffaele nonché primario dell’Unità di Odontoiatria dell’ospedale milanese del Gruppo San Donato : «Dal 24 aprile non ricoveriamo più pazienti in terapia intensiva e registriamo mediamente tre accessi a settimana con sintomi lievi … il virus è diventato clinicamente irrilevante» del 2.6.2020

Per parte nostra, non assisteremo inerti al vile tentativo di zittire, intimorire, redarguire coloro i quali resistono, con dignitoso ed irremovibile piglio, al magma incandescente che il circo mediatico vomita sui volti e sui cuori puri di coloro i quali non si piegano.

Giungano, dunque, al professore Alberto Zangrillo, con la solidarietà che gli esprimiamo, i sensi della più sincera riconoscenza

Nunzio Gagliotti è membro del Cpt di Benevento di Liberiamo l’Italia




LA MASCHERINA DI CARTA È UNA TRUFFA di Stefano Montanari

Contro il dottor Stefano Montanari Roberto Burioni e la sua banda di scienziati di regime hanno scatenato una vera e propria campagna di linciaggio, ovviamente raccolta dai media mainstream. Montanari è stato presentato come un pagliaccio, peggio, come un “negazionista”. Si faccia attenzione a quest’ultima accusa che nel decalogo politicamente corretto dei peccati mortali è in cima alla lista. Burioni ha fatto un gran baccano, subito amplificato dal circo mediatico, contro l’affermazione di Montanari secondo cui le mascherine non solo non servono ma sarebbero pericolose alla salute.  Ma cosa ha esattamente detto Montanari?

«Io non ho nessun problema a mettere una mascherina mezz’ora se devo andare a far la spesa. Anche se non serve a niente (o meglio serve tanto quanto starnutire nella manica o nel fazzoletto, che preferirei usare) perché i virus sono più piccoli della trama, se siete più felici la metto. Male per mezz’ora non mi fa. Ma se mi venite a dire che i miei figli devono tenerla per tutte le ore che andranno a SCUOLA, quando qualunque cardiologo vi dirà che rischiano L’INFARTO, qualunque dermatologo che rischiano micosi e dermatiti, qualunque immunologo che sotto la mascherina i germi si moltiplicheranno e che senza contatti sociali il sistema immunitario si indebolirà, allora NO, non ci sto più. Accendete il lume della ragione e spegnete la paura, non possiamo ubbidire a ogni ordine assurdo di task force di gente in conflitto di interessi. Leggete cosa ne pensa un esperto VERO:
“Qualche anno fa, pochi anni fa, io insieme con mia moglie e insieme al CNR di Bologna, ho studiato un filtro per la respirazione…
Questo filtro per la respirazione era stato studiato perché c’era stato chiesto al ministero della difesa, quindi lavoravamo per il ministero…mia moglie, io e il CNR di Bologna…

La parte CNR era diretta da Franco Prodi, (fratello di Romano Prodi) che è un ottimo fisico, è andato in pensione da poco, ma è un bravissimo fisico…
Abbiamo lavorato proprio su un problema, che è lo stesso problema di oggi, cioè impedire che qualcosa di estremamente piccolo possa entrare nel nostro organismo.
Quel qualcosa di piccolo allora erano le nano polveri causate dalle esplosioni, ma le dimensioni sono quelle dei virus.
Il coronavirus è grande 120 nanometri, più o meno come le polveri di cui noi ci occupavamo.

Per un filtro, che sia un virus o che sia un’altra cosa, non importa. Il filtro è, semplificando molto, uno scolapasta: blocca quella determinata dimensione…
Noi, per poter studiare quel filtro, ci abbiamo impiegato un anno e mezzo…abbiamo lavorato su delle apparecchiature, con un gruppo di fisici, abbiamo fatto degli esperimenti, tanti esperimenti…abbiamo fatto dei prototipi di filtro, abbiamo lavorato con Finceramica per produrre questi prototipi, e alla fine ce l’abbiamo fatta.
Vi assicuro, è tutt’altro che facile fare un filtro di quel genere…non tanto per il fatto della dimensione di quello che devi bloccare, ma il problema grosso era il fatto che chi le portava doveva respirare…perché se io ti metto una mascherina di cemento armato è chiaro che fermo tutto, ma dopo due minuti tu muori! Quindi devo rendere compatibile la mascherina con la tua vita…

Noi lavoravamo per il ministero della difesa, quindi per qualcosa che doveva andare ai soldati, ai militari…e il soldato deve scappare, deve inseguire, deve portare dei pesi, deve fare degli sforzi quindi deve respirare bene…assicuro che è difficilissimo…
Allora chi è che può pensare che tutti i nostri sforzi siano stati ridicolizzati da una mascherina di carta o di stoffa…
Cioè noi, un gruppo di scienziati, con apparecchiature costose, tempo, viaggi, non c’eravamo accorti che bastava una mascherina di carta per fare esattamente la stessa cosa…

Purtroppo non è vero…la mascherina di carta è una truffa!
Voi vi mettete questa mascherina, e non importa se è di tipo 1,2,3,4,5,27…voi ve la mettete e respirate, dovete respirare….
Quando voi respirate emettete del vapore…bagnate la mascherina…e quando la mascherina è bagnata prende i virus, i batteri, i funghi, i parassiti e li concentra lì, e voi vi portate per delle ore funghi, batteri, virus, parassiti ad un millimetro dal naso e ve li tenete lì. Quindi vi ammalate o rischiate di ammalarvi a causa di QUEI patogeni…perché adesso la gente è convinta che esiste solo il coronavirus, ma il coronavirus è uno dei molti miliardi di virus che esistono…ma poi ci sono anche i batteri, che sono una quantità enorme, i funghi, i parassiti, le rickettsie…tutta roba che si appiccica lì e voi ve la tenete appiccicata al naso, quindi è follia pura…
E questo basterebbe per dire “abbiamo scherzato”…

Quando porti la mascherina ed espiri, cioè butti fuori quello che i tuoi polmoni hanno deciso essere lo scarto del metabolismo dei tuoi tessuti, delle tue cellule, cioè l’anidride carbonica…hai un impedimento a buttarlo fuori, quindi inevitabilmente ributti dentro al tuo organismo l’anidride carbonica…
Il tuo sangue va in ipercapnia, vuol dire che hai un eccesso di anidride carbonica, porti alle tue cellule il loro scarto…
Quando sei in ipercapnia, vai anche in acidosi, il tuo organismo diventa più acido del dovuto, il ph si abbassa…più è acido l’organismo, più hai facilità ad ospitare malattie…
La malattia più vistosa che si instaura con acidosi è il cancro!»