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Archivio tag: Art. 18

MARCHIONNE HA PRESO UNA LEGNATA di Giorgio Cremaschi

[ 29 settembre ] «…la rappresentazione scenica realizzata, per quanto macabra, aspra, forte e sarcastica, non ha travalicato i limiti di continenza del diritto di svolgere, anche pubblicamente, valutazioni e critiche dell’operato altrui (quindi anche del datore di lavoro), che in una società democratica deve

L’UNIONE EUROPEA VERSO LA ROTTURA? di Piemme

6 ottobre. Leonardo Mazzei, giorni addietro, ha definito il modus operandi del governo Renzi con l’efficace figura del “double face”: «Da un lato si alleggerisce parzialmente l’austerità (anche se una decina di miliardi di tagli da qualche parte dovranno comunque venir fuori entro 15 giorni),

QUANTE BALLE SULL’ARTICOLO 18 di Emiliano Brancaccio

27 settembre. Le nuove proposte del governo Renzi sul mercato del lavoro mirano ad accrescere ulteriormente la flessibilità dei contratti, prevedendo in alcuni casi anche l’abolizione delle tutele dell’articolo 18 contro i licenziamenti ingiustificati. I fautori della riforma sostengono che occorre superare le rigidità e

L’ Art.18 E LA PRESUNTA “VITTORIA” DEL PD

«Manifestamente insussistente»La libertà di licenziamento decretata dall’accordo tripartito Pd-Pdl-Udc di EmmezetaIl Disegno di legge sulla libertà di licenziamento sbarca ora in parlamento. Un approdo benedetto dall’accordo ABC (Alfano, Bersani, Casini), e poi dicono che questa non è una vera maggioranza politica… La formula chiave che

ARTICOLO 18 E DINTORNI

«We have a dream» La luna di miele è finita? cosa resterà dopo il governo dei professori di Leonardo Mazzei* Le vicende di questi giorni ci consegnano diversi elementi di riflessione. Dato che le cose da dire sarebbero veramente tante, conviene restare all’essenziale procedendo per

PROTESTE OPERAIE PER L’ART. 18

Clicca per ingrandire La fiammataL’ultima trincea del vecchio movimento operaio?di Piemme Questa mattina (giovedì 22 marzo) gli operai di storiche fabbriche di Genova, La Spezia, Torino e Pisa, senza attendere le direttive sindacali dall’alto, hanno incrociato le braccia, fermato la produzione, occupato strade. Gli operai

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