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Archivio tag: Mario Draghi

LA DITTATURA DEL DRAGO di Umberto Bianchi

Riceviamo e pubblichiamo In tutta la complicata vicenda ingeneratasi in Italia ed in Europa con la pandemia, il varo del governo Draghi costituisce, di per sé, un vero e proprio salto di qualità. Mario Draghi, anzitutto, è stato elevato al soglio di Premier, senza passare

LIBERIAMO L’ ITALIA E IL GOVERNO DRAGHI

Risoluzione approvata dalla Direzione nazionale di LiT il 22 febbraio 2021 Qui il .pdf 1) L’arrivo di Draghi segna l’apertura di una nuova fase politica. Chi vuole impegnarsi nella costruzione di un’adeguata ed efficace opposizione deve comprendere anzitutto il significato e la portata di questo

L’IGNAVIA OPERAIA E I BIECHI BOTTEGAI di Sandokan

Dopo le fiammate di novembre e dicembre, negli ultimi giorni, ristoratori, baristi, lavoratori del mondo dello spettacolo, sono tornati in piazza. Da cosa sono mossi? Dalle condizioni materiali drammatiche in cui sono stati gettati da un anno di emergenza sanitaria. Proteste importanti perché avvengono a

UN LAPSUS MOSTRUOSO di Sandokan

Siamo quasi al culto della personalità. Il modesto discorso con cui Draghi si è presentato al Senato ha ricevuto elogi sperticati da parte della stampa di regime. Locuzioni banali e frasette retoriche spacciate come perle di saggezza. Un tentativo disperato di presentare un astuto banchiere

LA DISTRUZIONE NON SARÀ CREATIVA di Moreno Pasquinelli

Lo spettacolo è osceno. Mai s’erano visti tanta piaggeria e tanto servilismo. Non parliamo solo di quella rimpatriata di sbandati politici che gli voteranno la fiducia. Per quanto sia un antico male italiano quello della cortigianeria degli intellettuali, è disarmante vedere fino a che punto

NESSUN SOSTEGNO AL GOVERNO DRAGHI* di Emiliano Brancaccio

Emiliano Brancaccio smonta, a giusto titolo, la leggenda che Draghi applicherà politiche keynesiane e invoca il “rilancio della lotta sociale delle classi subalterne”. Ahinoi chiude l’intervista con un colpo di accetta, riproponendo l’ammuffito pregiudizio pseudo-operaista per cui i “piccolo borghesi” sarebbero tutti “reazionari”. Non basta!

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