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PORCATA ALLA TEDESCA (sulla legge elettorale targata Cinque Stelle) di Piemme

[ 19 maggio 2017 ]

blog di Beppe Grillo compare oggi un attacco frontale all’ultima versione di legge elettorale del Pd renziano.
Ampiamente condivisibile. Non ci addentriamo adesso sulle tecnicalità del modello piddino, vale la sostanza di quanto scritto da Beppe Grillo:


rappresentanza totalmente distorta della volontà popolare“, poniamo il caso che ci siano tre liste che ottengano ognuna il 4,5%, quindi non superino la soglia di sbarramento e restino fuori dal parlamento.
rappresentanza totalmente distorta della volontà popolare“.
IL FINTO SISTEMA “PROPORZIONALE” DI M5S—
M5S: QUESTA NON È SOLO BRUTTA, È UNA SUPER-PORCATA.




I TRE PIANI DELLA DE-SOVRANIZZAZIONE di Diego Fusaro

[ 19 maggio 2017 ]

L’ordine del discorso, in ogni momento storico, è intessuto di lemmi e formule che vengono utilizzate inerzialmente, a mo’ di mantra, senza che nessuno abbia contezza di cosa realmente essi veicolino. È il fenomeno che in “Essere e Tempo” Martin Heidegger chiamava “chiacchiera” (Gerede): la chiacchiera parla di tutto e non si appropria concettualmente mai veramente di nulla.
Credo che tra questi lemmi oggi oggetto di chiacchiera permanente figuri anche la “sovranità”. Tutti ne parlano, pochi sanno a cosa in concreto rimandi. La sovranità corrisponde alla qualità giuridica pertinente allo Stato in quanto potere originario e indipendente da ogni altro potere.
Ebbene, a voler essere rigorosi, le emorragie di sovranità in Italia iniziarono assai presto. È bene esserne consapevoli. Ed è, per ciò stesso bene, tenersi a distanza di sicurezza dalla chiacchiera.
In estrema sintesi, direi che tre sono i momenti fondamentali della perdita della sovranità del nostro Paese:
1) Patti Lateranensi (1929), con ingerenza permanente del Vaticano nello Stato italiano. Gentile e Gramsci, sia pure da prospettive diverse ma egualmente hegeliane, li criticarono spietatamente come momenti di attacco alla sovranità dello Stato come ente superiore alla religione.
2) Occupazione militare del suolo italiano con basi missilistiche made in Usa (1945). Quella che chiamiamo “Liberazione” fu, invece, il passaggio da un occupante a un altro: non “Liberazione”, dunque, ma “nuova occupazione”. Ancora oggi il nostro territorio nazionale è occupato da più di cento basi made in USA che rendono impossibile la sovranità militare e geopolitica. Se Washington decide che occorre bombardare la Libia, Roma deve eseguire cadavericamente.
c) Desovranizzazione politica, economica e monetaria: fu la volta dell’Unione Europea, segnatamente Maastricht (1992) e Lisbona (2007). Fu la volta della completa perdita dell’ultimo barlume di sovranità. Benvenuti, dunque, nel mondo a sovranità negata o, meglio, consentita per il solo mercato internazionale desovranizzato.