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GIOVENTÙ BRUCIATA (1) di Filippo Dellepiane*

INCHIESTA SUL POLIVERSO GIOVANILE Che succede davvero tra i giovani? Tratteggiare con linee nette i confini tra diversi mondi non è facile, poiché spesso questi confini sono sfumatiti, e a volte si dissolvono. Una cosa tuttavia, parafrasando Mao, si può dire: c’è grande confusione sotto il

QATAR: CYBERCONTROLLO MONDIALE

Allo stadio con identità biometrica digitale e scansione dell’iride Il calcio e gli stadi sempre più laboratorio sociale e terreno di sperimentazioni tecno-digitali. Dopo la tessera del tifoso, una sorta di Green Pass ante-litteram, dopo i tifosi ‘virtuali’ come ologrammi sugli spalti vuoti per Covid e la sciarpa biometrico-intelligente, cioé col microchip per controllare le

GOVERNO MELONI: TUTTO COME PRIMA di Liberiamo l’Italia

Meloni ha obbedito alla lettera al Diktat dell’Ue, portando ad un impatto vicino allo zero ogni altro intervento, riducendo in polvere le stesse promesse elettorali della sua coalizione… Ma c’è di peggio. Tutto l’impianto della Legge di Bilancio è ispirato ad un obiettivo di fondo, quello di tenere bassi i salari. Non solo non c’è nessun intervento teso al recupero del potere d’acquisto falcidiato dall’inflazione, non solo il taglio del cosiddetto “cuneo fiscale” è irrisorio, non solo non ci sono interventi strutturali sull’IVA, ma si attacca frontalmente il Reddito di cittadinanza, mettendo così alla fame centinaia di migliaia di famiglie. E questo mentre 5 milioni e 600mila persone vivono in povertà assoluta, un record storico certificato dall’Istat per il 2021…

MANIFESTAZIONE PER LA PACE – Assisi 27 novembre

Sulle orme di Aldo Capitini, proprio ad Assisi, si svolgerà domenica 27 novembre, dalle ore 16:00, nella splendida cornice di Piazza Santa Chiara, promossa dal Fronte del Dissenso e dai Movimenti di Resistenza Costituzionale dell’Umbria, una manifestazione per la pace. Chiediamo che l’Italia cessi immediatamente l’invio di armi all’Ucraina. Le risorse vanno piuttosto utilizzate per la giustizia sociale e per aiutare cittadini che soffrono e le imprese italiane che rischiano di chiudere. Chiediamo la fine delle sanzioni alla Russia, unica vera soluzione per contrastare l’aumento dei prezzi dell’energia, e così evitare il disastro sociale ed economico. Chiediamo la neutralità dell’Ucraina e quindi un armistizio immediato tra i belligeranti. Chiediamo che l’Italia esca dalla NATO e diventi, assieme alla Chiesa di Roma, protagonista di una vera politica di pace e di amicizia tra i popoli. Basta con la Russofobia, per un sistema mondiale multipolare basato sul rispetto di tutte le nazioni

LA GUERRA ECONOMICA USA-UE di Federico Fubini*

A causa delle sanzioni alla Russia l’Europa ingrassa gli Stati Uniti importando il loro gas liquefatto a prezzi stellari. Non solo quella italiana ma tutta l’industria europea, a causa dei costi di produzione crescenti, saranno fatte a pezzi (anche) da quella americana. Dietro all’amicizia transatlantica… mors tua vita mea. In verità le cose andranno molto, molto peggio. Ce lo spiega l’insospettabile e ultraliberista Federico Fubini, vicedirettore del Corriere della Sera. Sarebbe cosa da prima pagina ma guarda un po’ questo articolo è stato ficcato in una sperduta rubrica… : «L’INDUSTRIA EUROPEA NELLE MANI DI BIDEN. Non mi ero reso conto fino in fondo di cosa stesse accadendo con il progredire dei mesi di questa terribile guerra in Ucraina. Razionalmente lo sapevo, ma non avevo tirato tutte le somme…»

RESILIENZA di Veronica Duranti*

Resilienza. Questa parola si legge spesso sui social, sui tatuaggi o sui muri e generalmente è considerata un pregio e un vanto per chi ne è dotato. Resilienza è anche la parola più spesso utilizzata dai due governi della fase Covid per far trovare ai

GENERAZIONE SBANDATA di Sandokan

Forse c’è qualcosa di buono nel fallimento delle manifestazioni studentesche svoltesi oggi (18 novembre) in occasione del cosiddetto “No Meloni Day”… Ora che le sinistre transgeniche hanno perso le elezioni e al governo è salita la Meloni, ecco che spuntano come funghi le proteste giovanili, ovviamente in nome… dell’antifascismo (“La Russa, Berlusconi, Salvini, Meloni siete una montagna di merda”). Forse ricordo male, ma non risulta che ci siano stati un “No Conte Day” o un “No Draghi Day” — e di ragioni per protestare ce n’erano e come! Parliamo dei due anni di misure liberticide e di segregazione di massa messe in piedi con l’Operazione Covid (che se non era fascista, poco ci mancava). Eppure di proteste di massa ce ne sono state, ma di giovani studenti se ne vedevano davvero pochi. La grande maggioranza non ha fiatato (non solo in senso figurato)… Eravamo abituati a dare per scontato che questa ideologia tossica delle élite dominanti avesse conquistato una salda egemonia tra le nostre giovani generazioni. Forse non è così o, come minimo, il successo di questa ideologia ha toccato il suo apice ed ha imboccato la via del tramonto proprio tra le giovani generazioni.

LA RITIRATA DA KHERSON di Maurizio Vezzosi*

A monte della ritirata russa da Kherson c’è una decisione di peso, sotto il profilo militare e politico. Abbandonare il capoluogo di una regione poche settimane dopo averne ratificato l’ingresso nella Federazione Russa non è certo il massimo, nonostante le rassicurazioni del Cremlino che hanno