1

I VACCINI, LA GRILLO, LA TRIPTORELINA di Alessandro Chiavacci

[ 11 marzo 2019 ]

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

*  *  *

Un governo ostaggio delle multinazionali del farmaco

il ministro Grillo se ne deve andare


Da domani i nostri figli, i nostri bambini, dovranno avere il certificato vaccinale, o non saranno ammessi a scuola. La non ammissione sarà automatica per gli asili nido e gli asili; sotto la sanzione di multe di 500 euro per gli alunni delle elementari e medie fino a 16 anni.

Abbiamo sbagliato: non abbiamo protetto i nostri figli, i nostri bambini dall’aggressione delle multinazionali del farmaco, e le conseguenze potrebbero essere catastrofiche in un futuro.

Non ha sbagliato solamente chi governa sotto il ricatto delle multinazionali, chi non si è interessato, chi non è informato, chi è pagato per dire quello che dice e privilegia il proprio tornaconto personale alla vita di milioni di bambini.

Ha sbagliato anche chi ha sottovalutato la questione, chi ha pensato “forse non se ne farà niente, siamo in Italia…”, chi ha pensato alla sovranità solo in termini economici, dimenticando quanto sia importante la sovranità di tanti milioni di bambini, e di 60 milioni di italiani sul proprio corpo. [1]

Il ministro Giulia Grillo, che prima delle elezioni si era schierato contro l’obbligo vaccinale della legge Lorenzin, ha fatto rapidamente marcia indietro. Così potenti sono le multinazionali del farmaco e in particolare la Glaxo-Smith Kline che finanzia centinaia di medici, decine di università, decine di associazioni mediche e perfino l’ Istituto Superiore della Sanità, per una cifra ufficialmente variabile fra i 13 e i 15 milioni di euro all’anno nell’ultimo triennio. [2]

Anzi, il ministro Giulia Grillo minaccia di estendere l’obbligo vaccinale a tutta la popolazione. Si punta ad installare in Italia, paese la cui popolazione gode di una delle migliori saluti al mondo, e il cui sistema sanitario è anch’esso ritenuto uno dei migliori al mondo, il sistema sanitario americano dove, secondo quanto afferma Robert Kennedy Jr, “oltre la metà dei giovani ha una malattia cronica”. [3]

E questo senza parlare, ancora, della recente scelta del ministero di inserire la triptorelina, cioè il farmaco che blocca lo sviluppo sessuale dei bambini, nel prontuario farmacologico nazionale, anzi di riconoscerne la cura e il relativo uso interamente a carico del sistema sanitario nazionale. [4]

Le conseguenze di queste scelte potrebbero essere drammatiche nel futuro. Anche se è drammaticamente tardi, è necessario che questo ministro, questo servo delle multinazionali del farmaco, sia messo in condizione di non fare più danni. Un governo che non rifiuta, nelle parole di Conte, l’aggettivo “sovranista”, non può essere servo ossequiente delle Big Pharma. 

Chiediamo le dimissioni immediate del ministro Grillo. Nessuna credibilità di fronte al popolo italiano può avere un governo che mantiene al posto di ministro della sanità questo irresponsabile burattino.

NOTE




EUREXIT: Quali strategie per la liberazione?

[ 11 marzo 2019 ]
Nessun organismo geopolitico può evitare il collasso se, invece di armonizzare le nazioni, ne accentua i contrasti, scavando un solco tra paesi di serie A e di serie B, tra nazioni imperialiste e nazioni a sovranità limitata. Nessun sistema economico può sopravvivere se, invece di creare eguaglianza sociale e benessere, accresce le contraddizioni, le ingiustizie ed il divario tra ricchi e poveri.

L’Unione europea, proprio perché ha approfondito le diseguaglianze sociali, gli squilibri economici e le discordie tra nazioni, ha imboccato la via del tramonto. L’accanimento terapeutico con cui le élite vogliono tenerla in vita aumenta i rischi di un caos catastrofico. I popoli sono posti davanti all’alternativa: seguire le élite verso l’abisso oppure invertire la rotta.

Ma qual è la giusta rotta? E’ possibile una riforma dell’Unione europea? Se questo non lo fosse è realistico sperare in smantellamento concordato attraverso un’intesa multilaterale? Oppure ogni popolo, riconquistata la sua piena sovranità, seguirà una sua propria strada? Ed in questo caso qual è la migliore strategia? L’uscita secca unilaterale oppure per tappe, attraverso progressive violazioni dei trattati? Ed in caso di uscita unilaterale si deve restare entro la cornice del neoliberismo (Brexit) o invece, come noi auspichiamo, farla finita con la globalizzazione ed il predominio del grande capitalismo predatorio?

Alle porte di importanti elezioni europee il forum di Roma del 13 aprile, mettendo a confronto le diverse posizioni euro-critiche, vuole essere occasione per coordinare le forze di alternativa a livello italiano ed europeo.<!– /* Font Definitions */ @font-face { panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-alt:Arial; mso-font-charset:77; mso-generic- mso-font-format:other; mso-font-pitch:auto; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} @font-face { panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-alt:"Times New Roman"; mso-font-charset:77; mso-generic- mso-font-format:other; mso-font-pitch:auto; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; Times New Roman"; mso-ascii- mso-ascii-theme- mso-fareast- mso-fareast-theme- mso-hansi- mso-hansi-theme- mso-bidi-Times New Roman"; mso-bidi-theme- mso-fareast-language:EN-US;} @page Section1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;} div.Section1 {page:Section1;}
Anche per svolgere il Forum sostieni SOLLEVAZIONE e Programma 101

<!– /* Font Definitions */ @font-face { panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic- mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} @font-face { panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-alt:"Times New Roman"; mso-font-charset:77; mso-generic- mso-font-format:other; mso-font-pitch:auto; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; Times New Roman"; mso-ascii- mso-ascii-theme- mso-fareast- mso-fareast-theme- mso-hansi- mso-hansi-theme- mso-bidi-Times New Roman"; mso-bidi-theme- mso-fareast-language:EN-US;} @page Section1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;} div.Section1 {page:Section1;}