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12 OTTOBRE: ECCO LA NUOVA UMANITÀ Glauco Benigni

[ martedì 8 ottobre ]

MENO 4 …

Mancano 4 giorni alla manifestazione del 12 ottobre LIBERIAMO L’ITALIA.
Tra i tanti interventi che giungono al Comitato promotore segnaliamo questo di Glauco Benigni.




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Da qualche tempo alcuni “Patrioti”, sovranisti non integralisti, liberi pensatori e web influencer disegnano uno scenario, tanto nazionalista quanto globalista positivo, orientato a un futuro gioioso in cui la solidarietà prevalga sulla competizione … Uno scenario nel quale l’Italia si liberi dagli attuali oppressori e diventi un attore fondamentale di una geopolitica mondialista ed euromediterranea … Uno scenario in cui si recuperano tutte le autonomie e le sovranità, senza dimenticare quelle morali, spirituali ed etiche. Un SOGNO? Forse sì!

Ma anche FORSE NO!!! Comunque un bel SOGNO al quale siamo tutti invitati a partecipare, ricordando che: secondo Shakespeare, “noi siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni”.

E senza dimenticare che: “La fantasia distruggerà il potere e una risata vi seppellirà!”: una frase a cui è difficile attribuire una paternità certa. ( motto anarchico dell’Ottocento? Michail Bakunin? Il Conte di Lautreamont? In Italia è nota soprattutto come motto del movimento del ’77)
Io li osservo e parlo e lavoro con alcuni di loro da molto tempo ormai.
L’atmosfera è molto interessante: vi si rinviene un sorprendente mix di antiche saggezze e di moderne teorie che desta echi del ’68 italo-francese nelle sue componenti più anarchiche e hippies, prima che l’operaismo e il marxismo-leninismo orientassero la bussola di quel vasto fenomeno.

Le macroanalisi non conformiste ormai sono giunte a livelli di chiarezza estrema. Negli ultimi 10 anni il Web italiano ha prodotto un dibattito filosofico e socio-economico-politico che potrebbe passare alla Storia come un’ottima manifestazione di Rinascimento Culturale Digitale. Decine e decine di opinion makers e influencers, sono usciti dal cono d’ombra e hanno spiegato, e sostenuto con dovizie di particolari e fonti attendibili, i modi e i trucchi con cui le Elites del Pianeta stanno strangolando i Popoli.
Ora si tratta di passare dalla semina alla raccolta di un consenso misurabile politicamente.

E finalmente – ripeto “finalmente” – questi Patrioti e liberi pensatori pongono sul tavolo del confronto anche gli elementi di riflessione che furono la pietra angolare della sociologia della liberazione individuale e dell’antipsichiatria. In primis quelle affermazioni secondo le quali: è inutile pensare di fare la rivoluzione se prima non si sono azzerate al proprio interno la pulsione egoica, il bisogno coatto di leadership e la cultura del nemico a ogni costo.
Negli appelli risuonano accese le componenti di alcuni antichi pensieri sapiensali. Torna nel dibattito non ideologico, che vola al di là della dicotomia destra/sinistra, la considerazione del ruolo dello “spirito”, dell’etica, della coscienza collettiva. Risuona alto l’allerta contro un Transumanesimo, in cui il profitto, il Calvinismo primatista e la Scienza al servizio dei Mercanti, stanno orientando l’umanità verso un algido futuro, dominato da Machines Learning che comandano impietosi algoritmi e gestiscono Big Data, blockchain, 5G e Internet delle Cose per stabilire un controllo occulto, anonimo e neomedioevale.

La Nuova Umanità si erge, sempre più consapevole, contro il Capitalismo Industriale e Finanziario, l’Imperialismo militare globalizzato, l’uniformità degli Stili di Vita e di Pensiero, il Colonialismo Culturale, il Sistema delle Corporations, il Liberismo integralista, etc…

In sostanza si vuole strappare il timone della Storia dalle mani dei Mercanti (banche, fondi, assicurazioni, stock exchange , etc…) e riportarlo – come è stato nei secoli – nelle mani dei Brahmini intesi come Coloro i quali “stabiliscono rapporti equi, sostenibili e favorevoli tra gli abitanti della Terra e il Futuro Invisibile”. Non sarà facile, ci vorranno anni.
Per far questo servono Visionari Pragmatici, Eroi, Pensatori umili ma efficaci, Scienziati, Comunicatori multilingual, Statisti e Politici in grado di “parlare” al Popolo … per far questo bisognerà conquistare l’attenzione del Popolo. L’attenzione però, non di quel Popolo ridotto a sequenze di Big Data dalle ricerche socioeconomiche, non di quel Popolo di attoniti Consumatori compulsivi e di Elettori distratti, ma di quel Popolo Eterno narrato da Dickens, da Hugo, da Dostojewski e da Joyce … per far questo bisognerà ridare al Popolo il suo ruolo e la sua Alta Dignità nella Storia.
Il 12 ottobre speriamo che si confermi un famoso proverbio messicano: “Hanno cercato di seppellirci, ma non sapevano che eravamo semi”.

Fonte: profilo facebook di Glauco Benigni




12 OTTOBRE : L’ADESIONE DI “NUOVA DIREZIONE”

[ lunedì 7 ottobre 2019 ]

«Nuova Direzione aderisce alla manifestazione “Liberiamo l’Italia” convocata per il pomeriggio del 12 ottobre a Roma, impegnandosi per il suo pieno successo. 


Mai come in questo momento, infatti, è necessario ribadire l’importanza del recupero della sovranità democratica (e dunque anche monetaria) del paese come condizione della sua ricostruzione sociale, ambientale ed economica, e come base di una politica finalmente favorevole alle classi subalterne. 

Mai come in questo momento è necessario ribadire e precisare la nostra dura critica nei confronti dell’Unione europea e dell’euro, che fanno sì che il neoliberismo appaia come una legge di natura, come un destino ineluttabile che minaccia col ricatto della miseria chiunque tenti di opporvisi.

L’ingloriosa fine del governo giallo-verde ha infatti diffuso in Italia una nuova nebbia europeista, che tenta di nascondere le condizioni reali in cui versiamo e di accreditare come svolta progressiva una manovra finanziaria che, in linea con le classiche indicazioni di Bruxelles, non modificherà in nulla di essenziale, né in quantità né in qualità, le politiche economiche recessive o inefficaci di questi ultimi anni. D’altra parte, l’attuale identificazione di fatto del sovranismo con le posizioni della Lega comporta un serio arretramento di tutta la tendenza antiunionista, perché ne affida le sorti a classi sociali che non hanno vero interesse alla rottura, e a un gruppo dirigente tanto più verbosamente nazionalista quanto più prosaicamente regionalista, e perciò antinazionale.

È quindi assolutamente vitale far sentire la voce autonoma del sovranismo costituzionale e neo socialista, e concepire la manifestazione del 12 ottobre anche come il punto di partenza di una ampia riflessione sulle ragioni delle attuali difficoltà di una strategia di exit.

Dobbiamo certamente sviluppare una sistematica attività di controinformazione e di formazione culturale alternativa in materia di Unione europea. Altrettanto certamente dobbiamo contrastare in tutti i modi il nuovo bipolarismo, costruire un nuovo soggetto politico anche interloquendo col confronto interno al M5S .

Ma soprattutto dobbiamo far sì che nella scena politica italiana irrompano le esigenze delle classi subalterne, le uniche che contrastano decisamente e fino in fondo con i dettami dell’eurocrazia.

Se vogliamo liberare l’Italia dobbiamo prima di tutto liberarci dalle illusioni. Negli ultimi anni abbiamo sopravvalutato la permeabilità di forze politiche praticamente ed ideologicamente legate alla piccola e media impresa, ciascuna con crescenti addentellati nel mondo delle imprese maggiori, entrambe orientate verso la detassazione, i sussidi all’industria e il sostegno indiretto alla domanda, ognuna disinteressata ad un ampio rilancio degli investimenti pubblici e della gestione pubblica diretta dei settori strategici come condizione fondamentale di una ripresa dell’occupazione e dei redditi da lavoro.

È ora di abbandonare l’illusione che queste forze possano esprimere davvero, se non in casi eccezionali e caoticamente, le più profonde esigenze popolari e nazionali. Se è vero che solo l’autonomia della nazione può consentire una politica popolare, è altrettanto vero che solo l’autonomia politica delle classi subalterne può condurre ad una piena rivendicazione della sovranità nazionale. Se vogliamo una strategia patriottica, dobbiamo prima volere una strategia socialista».


7 ottobre 2019

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IL CLIMA È UN PRETESTO di Giulietto Chiesa

[ lunedì 7 ottobre 2019 ]

Non è in discussione la buona fede di tanti, giovani anzitutto, che si stanno mobilitando per la difesa di madre Terra. 

Il problema politico, guai a chi finge di non vederlo, è che potenti forze sistemiche stanno pompando la mobilitazione. Friday for Future, Extintion Rebellion…
Attenzione a chi c’è dietro, attenti al nemico che si mette alla testa…

*  *  *

C’è un piano per ri-finanziare l’intera economica mondiale attraverso la Green Economy. Si vede a occhio nudo. Ci sono prove eclatanti.
Una di queste (solo una tra le molte) è la task force per lanciare la “finanza verde” promossa da Mark Carney (uomo Rothschild e attuale governatore della Banca d’Inghilterra e da Michael Bloomberg.
Il progetto è condiviso da istituzioni finanziarie che rappresentano 118 trilioni di $.
È da questi centri, tentacoli del Leviathano mondiale, che sta partendo l’ondata.
Si costruisce un fittizio scenario da “fine del mondo”, che nasconde i pericoli reali della

catastrofe incombente, dirotta l’attenzione dei popoli al fine di moltiplicare la rapina dell’intero pianeta da parte dei pochi.
Miliardi di persone devono essere impaurite e intimidite, affinché non possano reagire.


L’informazione mainstream (che continua, nel frattempo, a spingerci a consumi totalmente inutili) è già al servizio di questo piano.

Adesso masse di giovani, evidentemente inconsapevoli, saranno spinte dal Pifferaio Magico in direzioni ingannevoli (per esempio quella del conflitto “contro i vecchi”).

Ieri è sceso in campo il sito mondiale AVAAZ, che ha dichiarato guerra a tutte le reti informative che cercheranno di ostacolare questa operazione (equivalente alla preparazione della definitiva Guerra Mondiale), invocandone la chiusura.

Non risparmiano mezzi e useranno tutta la loro potenza di fuoco. Noi siamo i loro obiettivi. L’appello è diretto ai padroni dei social network: fermare ogni dissenso, con ogni mezzo.

Coloro che hanno devastato il pianeta (i padroni universali), coloro che hanno mentito sui disastri del sistema economico e finanziario che hanno contribuito a creare (i media mainstream), adesso additano l’uomo della strada come colpevole.
E si apprestano a rapinarlo un’altra volta.


* Fonte: pandoratv
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