CASARINI HA PERSO LA TESTA? di G.R

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO

“Il governo ascolti il Papa: via il decreto sulla chiusura dei porti”.
Non è un prete che parla. E’ Luca Casarini.

Ne sono passati di anni da quando era il simbolo dei sovversivi.
Prima la “linea rossa” da varcare era quella che il governo Berlusconi aveva cinto attorno alla cittadella dei potenti del G8. Ora quella linea da violare sono i confini italiani.
Se la prende col suo sodale Speranza il quale, diventato ministro della sanità, firmando il decreto che dichiara i porti italiani “non sicuri”, impedisce l’attracco delle infaticabili Ong.
Il Casarini ha scitto una lettera al Papa e attacca il governo Conte (di cui la sua sinistra fa parte) perché usa gli stessi metodi della “destra sovranista”. Protesta e promette che la sua “Mediterranea”, appena si allenteranno i divieti “tornerà in mare a salvare vite umane”.
Vorrei citare quello che disse che “la situazione è tragica ma non è seria”.
Invece la situazione è tragicamente seria.
Mentre siamo tutti chiusi in casa terrorizzati, mentre molti cittadini muoiono, mentre milioni di italiani sono alla fame e aspettano come la manna la miseria dei 600 euro per fare la spesa, mentre accade questa immane tragedia sociale, Casarini “il rivoluzionario” ha in testa la sorte degli immigrati.
No, non è solo strabismo, questa è follia.
Certo che occorre prendersela con Speranza, ma per altre e più importanti ragioni.
Per una gestione assurda dell’emergenza sanitaria, per avere decretato la carcerazione di massa (e con essa la soppressione della democrazia), per aver deciso di prolungarla fino a maggio, per fare parte di un governo che sta portando il Paese verso il batatro.
Non è questo che preoccupa Casarini, come i preti egli preoccupa solo degli immigrati.
Per cui alla domanda: “Casarini ha perso la testa?”, la risposta è sì, l’ha persa.