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LA NOSTRA SCONFITTA di Luca Teodori*

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Dopo l‘intervento di ieri di Moreno Pasquinelli, sui risultati delle elezioni interviene Luca Teodori.

«Inizia una nuova legislatura, palla al centro e che la sconfitta di oggi possa essere il bene del domani.

Il mio augurio per l’Italia è che il nuovo Parlamento faccia il meglio possibile anche se tutto mi porta a pensare che i nuovi parlamentari resteranno nel solco attuale, dovessimo avere anni difficili li affronteremo con la serenità e la fermezza degli uomini e delle donne di buona volontà.

In merito all’ampissimo fronte del dissenso ritengo che nessuno dei partiti od alleanze elettorali attuali abbia la forza per incidere nella realtà degli eventi e che quindi serva un bagno di umiltà generale per costruire una nuova alleanza, sottolineo una alleanza completamente nuova, coinvolgendo magari anche coloro che in questa tornata elettorale non si sono schierati. Nel 2027, quando si tornerà a votare per le politiche, non si potranno dare “colpe” a chi oggi ha sostenuto l’astensione od a chi nel 2020 ha sostenuto la campagna di vaccinazione di massa, se avessero con sincerità cambiato idea. La peggiore legislatura della Repubblica si è finalmente conclusa, sarebbe auspicabile voltare pagina al motto di: “chi ha dato ha dato e chi ha avuto ha avuto”, per costruire in tantissimi una nuova via sull’ordine di valori, idee ed infine programmi.

In merito a Vita credo che abbia fallito il proprio compito elettorale. Sommando i voti di Italexit e ISP si supererebbe la soglia di sbarramento mentre ciò non avverrebbe con gli estremamente pochi consensi di Vita. All’entusiasmo di agosto non è seguito un settembre all’altezza e perseverare a livello elettorale con un simbolo dallo 0.7%, quando le potenzialità sono 30-50 volte più ampie, non sarebbe esempio di una politica a servizio della concreta realizzazione del bene comune.

Aggiungo che da sempre sono contrario ai simboli elettorali dello zero virgola che, se anche mossi dalle migliori intenzioni, nel loro inconcludente apporto sono di tappo a nuovi progetti. I partiti della testimonianza sono indispensabili se non vi è altra bandiera ma oggi dobbiamo prenderci la responsabilità di agire per un grande contenitore elettorale. Ringrazio gli altri fondatori di Vita  per quanto, con il massimo impegno, abbiamo comunque realizzato e nel caso volessero loro proseguire come partito gli faccio i migliori auguri.

Un ulteriore appunto elettorale è il seguente, credo che il migliore risultato, fra tutte le centinaia di candidati delle forze del dissenso, sia il lusinghiero 7,92% ottenuto alla camera nel collegio uninominale di Brixen da Francesco Cesari.  Non ho l’arroganza di scrivere: “perché Cesari è rappresentante di 3V” ma la serietà di constatare che: “la consapevolezza della popolazione tedesca è estremamente piů elevata di quella degli italiani”.

Dalla consapevolezza a 3V il passo è breve. Uno dei compiti fondamentali di 3V sarà quello di contribuire all’aumento generale della consapevolezza. Come 3V ci siamo immediatamente coordinati per tenere finalmente il congresso, tra qualche giorno avremo data e luogo, nel quale decidere collegialmente, francamente ed alla luce del sole la via da intraprendere.

Quale sarà il quadro politico tra 5 anni è ovviamente imprevedibile, ad oggi vedo la funzione di 3V come quella di calamita in cui si uniscono le persone della consapevolezza e della coerenza. 3V dovrebbe svolgere il ruolo politico di coscienza critica in un contesto di forze assai più ampio. Come abbiamo rinunciato al simbolo elettorale il 25 settembre 2022 potremo farlo ancora in futuro a patto di incidere sulle idee e senza mai rinunciare ai valori. Più forte sarà 3V e più in alto si potrà porre l’asticella della nuova politica.

Per quanto mi riguarda, a prescindere dal mio ruolo, una mia condizione imprescindibile sarà quella di contrarietà ad ogni obbligo vaccinale per ogni fascia di età, per ogni categoria professionale e ciò indipendentemente dalla tipologia di vaccino e di condizioni epidemiologiche.

Oggi le priorità del quotidiano solo le bollette e l’inflazione, l’emergenza è la tutela della pace ma la questione vaccinale statene certi che periodicamente tornerà e l’unica risposta non potrà che sempre essere: libertà di scelta.

In alto i cuori.

* Segretario politico 3V

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