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NOI ERAVAMO DA UN’ALTRA PARTE

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[ 2 marzo 2019 ]

Le testate di regime parlano di 200mila partecipanti alla manifestazione di Milano contro il razzismo. [vedi foto accanto] Come per ogni altra sfilata poi occorre dividere per tre se non per quattro, ma essi esultano.

Perché esultano? Forse perché c’è tanta brava gente contro il razzismo? Ovviamente no. Quello solo uno specchietto per le allodole. Gongolano perché l’abile regia è riuscita a portare in piazza ogni tipo di frattaglia contro il governo, quindi per ridare slancio al moribondo Pd.


Si capisce che noi non c’eravamo. Mai col Pd e tutto quanto esso rappresenta.

Noi oggi eravamo da un’altra parte, ad un’altra manifestazione, a quella di Roma indetta dalle comunità africane antimperialiste.

Una manifestazione molto più piccola ma enormemente più significante. Un migliaio di neri oggi ha protestato, non solo contro il Franco FCA, ma contro le politiche colonialiste di rapina dell’Occidente, che sono la causa principale dell’emigrazione crescente, emigrazione che i governi locali incoraggiano in quanto considerano una valvola di sfogo delle tensioni sociali che potrebbero seppellirli.

Una manifestazione di patriottismo africano e antimperialista. Una manifestazione unica nel suo genere, straordinaria, ciò non di meno silenziata dal circo mediatico e boicottata da tutte le diverse famiglie della ex-sinistra italiana, quella radicale inclusa.

La ragione è presto detta: occorreva tacere sul fatto che ci siano immigrati di colore che non chiedono il “diritto” ad emigrare bensì quello di restare nelle loro terre natie; che non inneggiano alla “società meticcia”, che non stanno davanti ai bianchi col cappello in mano chiedendo l’elemosina dell’accoglienza e considerano il cosmopolitismo liberale una trappola ideologica dell’imperialismo.


Ma un’altra assenza spiccava su tutte, quella dei Cinque Stelle.

Inutile nascondersi che le comunità africane in Italia hanno trovato il coraggio di autorganizzarsi anche grazie al sasso raccolto e lanciato da Di Battista e Di Maio contro il Franco FCA. In tanti gridavano “Viva Di Maio! Viva i Cinque stelle!”.

Ma nessuno di essi si è fatto vedere. Hanno preferito girarsi da un’altra parte, lasciandoli soli.

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8 pensieri su “NOI ERAVAMO DA UN’ALTRA PARTE”

  1. Anonimo dice:

    Forse sarebbe bastato non far coincidere le date e molta Italia antirazzista avrebbe ascoltato con un po' di attenzione le istanze del fronte africano di Konare'.Perché ostinarsi ad usare toni e linguaggi che ,più che tendere a convincere e spiegare,sembrano essere utili per ribadire il proprio pensiero unico ed infallibile. Io credo che se aggredisco,anche solo verbalmente, indispongo chi dovrebbe ascoltarmi ed accogliere le mie ragioni.

  2. Anonimo dice:

    Quindi poteva andarci anche Salvini,Ma poi la gente potrebbe equivocare.

  3. Legge Mancino n°205 dice:

    Intervista a un deejay trevigiano italo/senegalese che vive a Londra.Poi intervista a una signora bionda che con accento tipo steeenlio & ollio ci dice che ho fatto reeeechiesta di ceeeettadinenzitaliana, volevo fare passaporto europeean ma va bene così.INfine parola a un banchiere che ha detto che a milano c'è l'italia migliore.

  4. Anonimo dice:

    Anonimo scrive: "Io credo che se aggredisco,anche solo verbalmente, indispongo chi dovrebbe ascoltarmi ed accogliere le mie ragioni."Siamo giunti a questo punto di cretinaggine politicamente corretta?Un continente ricchissimo ridotto alla fame, vittima delle devastazioni colonialiste, sotto il tallone di governi fantoccio delle multinazionali….e non "dovrebbero aggredire verbalmente"……vien voglia di mettere mano alla cintola.

  5. Claudio govinda dice:

    La polizia di solito ridemensiona di molto il numero dato da chi organizzatori questa collimano?

  6. Anonimo dice:

    Concordo con l'anonimo delle 09:17. Quelli strillano a tutti gli altri razzistaaah, rossobrunooooh e per tutta risposta ci si dovrebbe disporre al dialogo con costoroh? Avendo pure cura di non urtare la loro sensibilitah? Magari gli portiamo pure un cappuccino a letto. Ma per favore.

  7. Anonimo dice:

    Concordo anche io con l'anonimo delle 09:17.Queste critiche buoniste da "porgi l'altra guancia e taci soprattutto" alla sana critica politica, sono assurde! Si contestano le critiche piene di sostanza politica, facendo critiche vuote che guardano appunto ai "toni", un trionfare dell'apparenza del politically correct, che ricordiamolo è prima di tutto un tabu, un conformismo linguistico intriso di neopuritanesimo che appunto cambiando la forma di fatto annienta la sostanza.A tutti questi soggetti politicamente corretti direi che è ora che si sveglino, sono loro che credono di lottare contro il sistema e invece gli stanno dando una mano ad affossare i popoli.

  8. Anonimo dice:

    Divide et impera! (a diviso2 =a mezzi)

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