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Archivi del mese: Ottobre 2020

COMUNISMO QUEER? di Salvatore Bravo

Il comunismo queer1 è la costola dell’omonima teoria. In una cornice di relativismo indifferenziato, il comunismo queer si propone di abbattere il capitalismo mediante il superamento delle logiche di dominio e produzione intrinseche all’eterosessualità. Quest’ultima è automaticamente associata alla sussunzione e al dominio, poiché accentra

LA CAMPANA HA SUONATO

“Verrà il tempo di fumare il calumet della pace. Per adesso siamo sul piede di guerra”. Napoli ha chiamato l’Italia ha subito risposto. Ieri sera, sfidando confinamento e coprifuoco, in decine di città dell’Italia centromeridionale, da Catania a Caserta, da Salerno a Terni, migliaia di

VIOLENZA AL SERVIZIO DI CHI? di Sandokan

Lo sceriffo De Luca, davanti alla protesta popolare, ha dovuto fare, suo malgrado, marcia indietro. Non ha adottato le radicali misure di confinamento minacciate. Come si diceva una volta: “la lotta paga”. Ma non è di questo che voglio parlare. «In 400 per gettare nel

RIBELLARSI È COSA BUONA E GIUSTA

«NON VOGLIAMO MORIRE DI FAME PER NON RISCHIARE DI AMMALARCI DI COVID”. Questo dicono i napoletani in rivolta. Hanno ragione! la loro DISOBBEDIENZA CIVILE, nelle forme adeguate, va sostenuta». * *  * C’è chi ha saputo intravedere e prevedere l’incipiente rivolta e chi no.  C’è

CLAUDIO BORGHI AQUILINI: L’ANTICICLICO di Sandokan

L’Italia, ma lo sapevamo, è un paese bizzarro. Tanto per fare un esempio: è l’unico nell’Unione europea in cui ci si accapigli sull’eventuale uso del MES, chi a favore chi contro. L’unico visto che tutti gli altri non vogliono saperne. Per la verità, gli altri,

SCUOLA: DISERTORI DI SINISTRA di Filippo Dellepiane

Volentieri pubblichiamo questa corrispondenza da Genova. Chi si aspettava grandi cose per questo autunno, in termini di manifestazioni e movimenti, è rimasto deluso. Unica eccezione la Marcia della Liberazione. Anche all’interno delle scuole le cose non vanno meglio. Intendiamoci, è ancora metà ottobre, ma nessuno

NAPOLI CHIAMA, BARCELLONA RISPONDE

Ieri a Barcellona, violando le prescrizioni anti-Covid, migliaia di ristoratori e baristi, accompagnati da diversi loro dipendenti, hanno manifestato  sotto la Generalitat (la sede del governo della Catalogna (vedi foto), contro il lockdown e la chiusura degli esercizi. Ce ne da notizia La vanguardia la

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