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NO ALL’OBBLIGO VACCINALE di Luca Dinelli

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Pubblichiamo questo testo di Luca Dinelli che, in qualità di sindacalista e membro della RSU, lo ha diffuso ai lavoratori dell’ASL Toscana Nord-Ovest.

CONTRO L’OBBLIGO VACCINALE, ANNESSI E CONNESSI

Come sappiamo, il D.L. 44/2021 ha introdotto l’obbligo vaccinale per la categoria dei sanitari.

Pur premettendo che si tratta di un provvedimento avente forza di legge, non posso non rilevare in maniera succinta alcune macroscopiche incongruenze che si collocano sulla falsariga del gigantesco strappo rispetto allo stato di diritto che con l’inizio della pandemia ha raggiunto il suo apice.

Fin qui il silenzio delle istituzioni, partiti e sindacati è stato assordante, tutti intenti alla gestione di un quotidiano sempre più incerto e precario.

Ebbene tutto ha inizio con la decretazione di uno stato d’emergenza che non trova basi giuridiche nella Costituzione; in base a questa nuova figura d’incerta classificazione, si sono introdotte chiusure forzate delle attività, coprifuoco, isolamento domiciliare, limitazioni alle libertà di riunione e alla libera circolazione dei cittadini. Il tutto bypassando un Parlamento sempre più soggiogato al potere esecutivo e alle norme eterodirette da istituzioni extranazionali alle quali abbiamo progresssivamente delegato la sovranità popolare.

Faccio notare per inciso che se la nostra sanità versa in condizioni precarie è proprio grazie ai vincoli di bilancio che, in nome del principio di austerità che ormai da trent’anni soggioga la nostra Costituzione, sono stati calati a cascata sullo Stato, le Regioni e gli altri enti territoriali.

Ancora oggi la ragioneria dell’Asl Nord Ovest combatte quotidianamente con i richiami regionali al mancato rispetto dei vincoli assunzionali. Ebbene, sappiatelo, abbiamo assunto troppi interinali, si pone con urgenza la necessità di un piano di rientro! In barba a tutte le panzane sui fondi europei, il recovery plan e le altre barzellette che i boia di regime ci propinano quotidianamente.

La gente fuori muore di fame, ma noi continuiamo a sopportare che ci raccontino che la colpa è sempre e comunque degli sconsiderati che vogliono uscire di casa e lavorare!

Mancano 35.000 infermieri all’appello e 10.000 medici negli organici! I nostri tassi d’occupazione di posti letto si aggiravano intorno al 95% già prima della pandemia, ma la colpa dei lockdown è dei ventenni rincoglioniti che vogliono uscire di casa. VERGOGNA!

Ultima trovata dei nostri illuminati è l’imposizione dell’obbligo vaccinale ai sanitari.

PREMESSO CHE MI SCHIERERO’ SEMPRE A DIFESA DI CHI IL VACCINO VUOLE FARSELO, DENUNCIO LA VERGOGNA DI UN OBBLIGO CHE MANCA DI OGNI PRESUPPOSTO ETICO, CLINICO E GIURIDICO.

Sappiamo, perché ce lo dicono le case farmaceutiche, oltre alle evidenze che ormai sono numericamente cospicue, che QUESTO VACCINO NON E’ EFFICACE CONTRO LA TRASMISSIONE DEL VIRUS, e oltretutto si sta dimostrando poco efficace nella protezione dalle molte varianti del virus sviluppatesi negli ultimi mesi. Nella migliore delle ipotesi, quindi, chi si fa il vaccino protegge se stesso dalle complicazioni dell’infezione MA NON GLI ALTRI NON VACCINATI. E’ CHIARO?

CADE QUINDI IL PRESUPPOSTO GIURIDICO, IMPLICATO DALL’ART. 32 DELLA COSTITUZIONE, DELL’INTERESSE COLLETTIVO ALLA VACCINAZIONE ALTRUI. Chi si vaccina è fonte di contagio come chiunque altro.

L’OBBLIGO VACCINALE E’ IL CAVALLO DI TROIA PER INTRODURRE DEMANSIONAMENTI E DECURTAZIONI STIPENDIALI A CHI SI OPPORRA’ ALLA VOLONTA’ DI REGIME.

CHI HA BISOGNO DI CONSULENZA PER DIFENDERSI DALLA VACCINAZIONE CONTRO LA SUA VOLONTA’, PUO’ CHIAMARMI AL 389 8396791.

Fonte: Liberiamo l’Italia

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Un pensiero su “NO ALL’OBBLIGO VACCINALE di Luca Dinelli”

  1. Luca+Tonelli dice:

    Un RSU che sa usare il cervello finalmente. E ha il coraggio di esporsi. Prima volta che leggo un comunicato del genere da parte di un RSU da inizio pandemia.

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