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25 SETTEMBRE PATATRAC di Moreno Pasquinelli

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Si poteva tutti assieme fare un gran casino contro il colpo di stato elettorale del 25 settembre, si poteva denunciare che in queste condizioni la competizione elettorale è truccata… Al contrario, i partitini che si dicono di rappresentare il popolo no green pass, hanno deciso di partecipare alla gara così legittimando e convalidando la truffa. Peggio ancora: invece di fare fronte hanno deciso di mettersi a correre come forsennati facendosi le scarpe l’un l’altro.

Il 25 settembre ci troveremo così sulla scheda elettorale non tre ma ben quattro liste che dicono di essere anti-sistema. Si è spesso abusato della metafora manzoniana di paragonare gli umani ai polli, ma in questo caso essa è più azzeccata che mai: i Paragone, i Toscano, i Rizzo, i Teodori, le Cunial e compagnia cantante, proprio come i manzoniani capponi di Renzo, hanno deciso di andare incontro alla sventura continuando imperterriti a beccarsi fra di loro. Una prova senza precedenti di insipienza e stupidità politica.

Il regime, con la sua perfida mossa di fissare le elezioni il 25 settembre, aveva tuttavia offerto a questi capponi la possibilità di comportarsi almeno da galli: avrebbero potuto fare di necessità virtù, proclamare il cessate il fuoco e presentare l’unità come atto necessario per far fronte uniti al colpo di stato elettorale. Macché! si è avverato il più brutto dei brutti presagi:

«I piccoli e litigiosi partiti sorti negli ultimi anni dovrebbero agire per costruire questo fronte ampio. Invece, in barba alla diffusa domanda di unità, proprio in vista della sfida elettorale, stanno procedendo ognuno per conto proprio. Andare alle elezioni con più liste sarebbe una iattura, un suicidio collettivo».  [Appello dei 100 – aprile 2022]:

Insipienza e stupidità che sono pari ad una presunzione che in alcuni casi sfiora la megalomania. Costoro sembrano tutti convinti, sia di chiudere con successo la raccolta di firme (in tutti o quasi i collegi plurinominali) per accedere alle elezioni (malgrado agosto ed i tempi strettissimi), sono infine certi di superare la soglia di sbarramento del 3 per cento.

Che conti hanno mai fatto questi generali improvvisati? Gli stolti possono davvero credere che ci sia un bacino di milionate di cittadini che non aspettano altro che votare una lista antisistemica, che ci sia quindi posto per tutti. Si illudono.

I più scaltri tra loro, visti anche i penosi risultati delle recentissime amministrative, sanno che non è così. Se ci fosse stata una lista unitaria sarebbe stato forse realistico sfiorare ed anche superare il 5-6% (cioè poco più di un milione e mezzo di voti). Non vi sembri poco, sarebbe anzi tantissimo. Ma questo risultato si sarebbe potuto ottenere solo in forza della prova di maturità e credibilità che solo l’unione tra movimenti di base e partitini avrebbe potuto offrire. Causa divisione, questo 5-6% dividetelo per tre o quattro e otterrete come risultato che nessuno supererà lo sbarramento, ovvero la sconfitta. Qualcuno potrà dirci: “chi se ne frega? Che questi generali vadano pure alla malora!”. Già, però l’insuccesso elettorale si abbatterà su tutti noi, su ciò che resta del movimento no green pass.

I più scaltri dicevamo. Questi sanno che al massimo solo una lista potrà passare, che quindi tutti gli altri saranno destinati a sfracellarsi. E così non assisteremo solo ad elezioni truccate, assisteremo, ad una competizione fratricida, ad una guerra senza esclusione di colpi proprio tra chi dice di rappresentare il medesimo popolo e di difendere gli stessi principi.

Sia gli scaltri che gli stolti hanno provato ad arruolarci. Abbiamo ovviamente declinato l’invito. Saltiamo il giro convinti che c’è vita anche dopo il 25 settembre, che occorre anzi prepararsi alle sfide più decisive che verranno dopo.

Ps

Un pensiero particolare lo dedichiamo agli “scaltri” che magari vogliono passare per machiavelliani, spacciando il loro cretinismo parlamentare per realismo politico. Foste stati realisti e machiavelliani avreste dato ascolto a chi, anche dal fondo delle piazze, vi invitava a metter da parte l’egoismo di consorteria o il guicciardiniano particulare per dare vita ad un fronte unico che unisse movimenti e organizzazioni politiche. In un momento delicatissimo della vita del Paese, proprio mentre si poteva approfittare delle difficoltà del nemico, avete fatto tutto il contrario. Come dice il detto: chi sbaglia paga!

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44 pensieri su “25 SETTEMBRE PATATRAC di Moreno Pasquinelli”

  1. Francesco dice:

    Stando così le cose, bisognerebbe sperare che solo un paio di sigle riesca a superare lo scoglio della raccolta firme: in tal modo, TEORICAMENTE, per le 2 formazioni che dovessero riuscire a partecipare alla competizione elettorale, dovrebbero esserci più probabilità di superare lo sbarramento del 3%, in quanto i voti dell’elettorato “alternativo” DOVREBBERO (…il condizionale è d’obbligo…) convergere su una o sull’altra.
    Per lo stesso motivo il “regime” sarà interessato a fare in modo che TUTTE le liste “alternative” superino la fase della raccolta firme, in modo che successivamente i voti “alternativi” si disperdano in tanti rivoli e non producano l’elezione di alcun rappresentante.
    Fatta questa considerazione aggiungo che è molto triste e sconfortante vedere sperperare in questo modo BALORDO un GRANDE PATRIMONIO di energia potenzialmente rivoluzionaria come quello del Movimento NoGreenpass.

    Francesco F.
    Manduria (Ta)

    1. Fulvio Grimaldi dice:

      Abbiamo visto il bue dare del cornuti all’asilo. Abbiamo assistito a una diserzione, nata da due errori politici dovuti al dominio del risentimento egoistico in occasione del 4 e 28 giugno. Constatiamo l’autoazzeramento nel momento decisivo della guerra. Complimenti

  2. Persio Flacco dice:

    E’ mancata la capacità di analisi e la conseguente capacità di elaborare una proposta politica unitaria. E non solo da parte dei “partitini”: da parte di tutti. L’unico ad avere compreso che la presente fase storica è simile a quella che portò alla formazione del CLN è stato Ugo Mattei. Troppo tardi però: nessuno ha capito. Come allora tutte le forze democratiche e antifasciste si unirono per liberare l’Italia, oggi tutte le forze democratiche dovrebbero unirsi per abbattere il regime dei partiti che preclude la piena attuazione della Costituzione e l’inveramento di democrazia e sovranità nazionale.

    Ma non importa: se i nuovi partiti non hanno compreso si può provare a farlo comprendere ai cittadini elettori. Con una semplice formula: andate a votare SOLO le liste minori non compromesse con i partiti. In questo modo toglierete voti ai partiti che ci hanno consegnato al sicario della grande finanza: Mario Draghi, espellendoli dal Parlamento e dal potere. Troppo semplice?

    1. la redazione dice:

      Con tutto il rispetto per Ugo Mattei e il suo CLN (che solo all’ultimo momento ha compreso l’importanza della sfida elettorale) doveroso ricordare L’Appello dei 100- https://www.appellodei100.it/

    2. Erna dice:

      Mai come questa volta ci vorrebbe astensionismo DI MASSA!!! Questa sarebbe la sconfitta più grande..a mio parere naturalmente

    3. playblack dice:

      il problema e’ ideologico,mattei che fa’ lezione in Usa,che ha lavorato per i precedenti governi,e’ secondo la mia analisi,il Burattino di turno per tenere a bada il Dissenso.Strombazzava nelle televisioni “alternative” e non,un credito Costituzionale che lo portava sempre a “denunciare”qualcosa di cosi’ astratto che le sue denunce sono cadute nel vuoto.Mattei e’ l’antifascismo anacronistico di chi non sa’ leggere la Realta’,sono i suoi ex amici del pd e dei 5s ad aver governato non la rediviva “repubblica di salo'”,e una massa di rincoglioniti di SX si affrancano ad un nome CLN che fu’ l’inizio della colonizzazione del nostro paese.Ora sono 70 anni che dobbiamo liberarci degli anglo-sionisti,ma con questa schiatta di infami all’ordine del GR e con il finto spirito antagonista,siamo arrivati fin qui,ad un passo dal baratro.Personalmente credo l’ideologia antifa sia il solo grande problema di questi mentecatti a cui abbiamo permesso di cavalcare una tigre,che non e’ di loro “invenzione” e’ del POPOLO.

  3. FaBer dice:

    Forse Mazzucco c’azzecca: puntare all’astensionismo. L’unico modo per delegittimare un Parlamento già delegittimato. Puntare ad un astensione superiore al 50%. Convincere chi andrebbe a votare per il meno peggio che il meno peggio è un Parlamento che non conti un ca**o. Fare l’unica cosa che il Potere teme davvero, uscire da un sistema bacato nel profondo.

    1. la redazione dice:

      Proposta fallace e anche velleitario. Ale ultime elezioni votarono circa il 70% degli aventi diritto. L’astensione crescereà ma di qualche punto. E poi chi si farà carico di fare una grande campagna astensionista visto che una buona parte di attivisti si impegnerà per il voto a questo o a quello?

  4. Arianna dice:

    Sono d’accordo con questa visione.

  5. Anna sarno dice:

    In realta’ paheranno solo i cittadini che saranno nuovamente vessati da regole e balzelli.

  6. Alex dice:

    Concordo in pieno, non c’è nulla da fare, la mancanza di spirito realistico porterà ad una ennesima sconfitta del nuovo dissenso. Queste sono elezioni truffa studiate per distruggere il nuovo dissenso: centomila firme in tutta Italia, con carta d’identità e certificato elettorale e presenza di un pubblico ufficiale . A mio avviso ha più senso non andare a votare, in maniera che queste votazioni abbiano il più alto astensionismo, in modo da delegittimare questa ennesima vittoria di Pirro di queste elezioni farsa.

  7. luigi dice:

    Scusi dott. Pasquinelli , ma se da Rizzo a Toscani a Alternativa si sono uniti e con parecchi sforzi cosa potevano fare di piu’ questi se altri hanno rifiutato e son voluti andare per proprio conto ? Prenderli per il collo ? Restare inerti ? Aspettare un altro giro ? Mi sembra un po’ ingenerosa la sua analisi !
    Io avrei contato anche sulla vostra adesione , per bilanciare quanto meno Ancora Italia politicamente parlando .
    Comunque , il rassemblemant di Uniti per la Costituzione a mio avviso si deve concentrare su due soli obbiettivi , ” uscita dall’ euro ” e dalla Nato punto , che poi e’ la sintesi di cio’ che puo’ unire e non e’ poco , anzi e’ la base per liberare il paese .Troppo diverse le loro finalita’ politiche e’ evidente , ma come ho gia’ detto e’ gia’ tanto unirsi per ricostruire , poi si vedra’ .

    1. Sollevazione dice:

      Alternativa va con Paragone.

      1. luigi dice:

        davvero ? Non me l’aspettavo . Chissa’ perche’ ”
        Comunque io rammento anche a voi che : Chi troppo vuole nulla stringe , meglio alleanze raffazzonate che niente . La perfexione la vorrei anche io , ma non esiste
        E’ il popolo che soffre che ve lo chiede .

    2. la redazione dice:

      Luigi

      il fatto è che Gli “strateghi” Rizzo, Toscano e C. non solo non hanno minimamente tentato di aprire un tavolo di dialogo. Hanno snobbato e fatto saltare pure quello che il Fronte del Dissenso stava preparando (data fissata: 19 giugno).

      1. Ginevra dice:

        Toscano afferma esattamente la stessa cosa, ma in versione contraria… Vai a capire dove sta il vero? Mi sarei aspettata unità con Pasquinelli e Cabras… Mah… Un po’ delusa

  8. Claudio dice:

    Contro l’astensione al voto
    Se fate un giro sui media vi accorgerete che, oltre a presentare i soliti scenari includenti i soli partiti attualmente in parlamento, sotto sotto, incoraggiano l’astensione.
    Non ricordano che gli astenuti non se li fila nessuno, perché siamo ormai lo specchio di ciò che accade negli USA. Gli elettori statunitensi si classificano fra i meno attivi del mondo, e ciò non crea assolutamente problemi alla loro finta democrazia. Le schede bianche e nulle le contano, così gli astenuti. Ma non contano nulla!
    Pertanto la classe politica non sta lì a fustigarsi e piangere per l’astensione. Al contrario.
    Chi si è astenuto pensa invece di aver fatto una scelta che incide, che colpisce. Lamentandosi, poi, che non cambia nulla quando si è parte responsabile del mantenimento dello status quo.
    Il voto è l’unica arma pacifica che abbiamo a disposizione per ribellarci a questo sistema corrotto. Certo, possiamo anche fare la rivoluzione. Ma ne siamo capaci? La vogliamo? La maggioranza è d’accordo?
    Se invece saremo in tanti a votare le forze del dissenso, i partiti anti-sistema, ciò non potrà essere che l’inizio di una nuova e pacifica rivoluzione dal basso.
    Ricordiamo che la nostra Carta Costituzionale è fondata sulla democrazia partecipativa, e la partecipazione al voto, fino alla fine degli anni ’70, era veramente eccezionale. E così anche il sistema economico era coerente con la nostra Carta: economia mista di impronta keynesiana. Poi, lentamente, l’astensione si è allargata. Ed è cambiato anche il nostro sistema socio-economico: siamo passati ad un’economia neoliberista. Le due cose vanno assieme, non possiamo dimenticarlo.

  9. Ale di Pitignano dice:

    Condivido quanto dice Moreno, il mio fidanzato come sai è con Rizzo, ma sta uscendo proprio per questo.
    ci vediamo a assisi a agosto. Non scoraggiamoci, la difesa della Costituzione e della democrazia è il nostro baluardo forza Moreno e Leonardo e tutto il movimento.
    Ale Pitignano

    1. la redazione dice:

      Ale grazie per l’appoggio. Sì, ci vedremo ad Assisi. La storia non finisce il 25 settembre. Il 26 inizia un’altro capitolo. Forse il più impegnativo. Siamo stati fuori dal Parlamento per tanto tempo, siamo attrezzati a resistere. Non è lì che si fa la storia ma nelle strade, nelle piazze, nei luoghi di lavoro e di studio, nei nostri quartieri. L’abbiamo sempre detto: non ci sono scorciatoie. La nostra è una lunga marcia per la rivoluzione sociale.

  10. Silvia dice:

    In questi due anni grazie soprattutto al periodo storico si sono attivate molte persone per diffondere e tutelare i propri diritti, persone con una visione semplice l’amore per la vita, per se stessi e per gli altri. Si sono incontrati spinti dal desiderio di portare luce e verità, di mettere le basi per una società capace di vivere in armonia e in vera cooperazione. Sono nate tantissime realtà ognuna con le proprie caratteristiche e identità consapevoli di far parte di un movimento universale molto più grande che coinvolge l’Italia, l’Europa, il mondo.. quella parte di cittadini attivi che va oltre alla narrazione comune, che si interroga, fa ricerche e ascolta il proprio intuito e sentire. Sono persone che non hanno ambizioni di potere ma che hanno visto quanto il loro potere personale possa contribuire alla creazione di un progetto di vita migliore, sano e rispettoso. La visione comune è organizzare una società partendo dai principi di amore incondizionato fatta da persone integre, coerenti con se stesse e con i valori, saldi alla fede, attivisti per il bene comune. Il 25 settembre potrebbe essere l’occasione per riunione tutto questo movimento traducendo la visione in una Sana Politica, in un programma che permetta di attuare i principi che li accumunano. Ognuno con la propria identità consapevoli che serve rompere gli schemi dell’ego per abbracciare Unione. Lancio un messaggio a tutti i gruppi, movimenti, associazioni, liberi cittadini, nuovi partiti di Unirsi. Molte persone non andranno più a votare delusi e demoralizzati da persone che avrebbero dovuto essere coerenti con i loro programmi. La frase è “tanto quando arrivano li fanno ciò che vogliono”.. io credo invece che sia possibile fare Politica con l’ascolto vero senza distaccarsi dalla reale vita del cittadino. Non possiamo sapere ad oggi qual’è la percentuale.. ma sento che questo movimento potrebbe essere un volano che attirare e dona energia.. un’aiuto che potete dare è visualizzare tutto questo e accadrà! Da energia a questa visione senza farci intrappolare dalla mente, l’intelligenza del cuore sa che può accadere, che sta già accadendo ❤️ Con amore Chiara Marcato.

    1. la redazione dice:

      condividiamo al 100×100

  11. Silvia dice:

    Buongiorno Moreno e buongiorno a tutti.

    Con Chiara stiamo cercando di saltare oltre, di fare quello che siamo venute a fare.

    Domenica ci siamo incontrate con persone straordinarie, per capire cosa si poteva fare.

    È emerso lo scritto che ho postato qui sopra.

    Se vogliamo vincere, Ricordiamoci che è possibile farlo.

    Cominceremo a vincere davvero nel momento in cui saremo in grado di riconoscere che “È il cuore che è importante”.

    Siamo chiamati tutti ad una grande rivoluzione interiore.

    Credo con tutta me stessa che sia alla nostra portata, e che nulla ci impedisca di manifestare il nostro potere.

    E il nostro potere più grande è l’amore.

    1. Carlo dice:

      Sono con voi…il vero cambiamento viene da dentro….ci sono domande fondamentali che tutti si dovrebbero fare( chi sono io– qual’ e’ il senso della vita) meno materialismo più spiritualità e il mondo si salverà

  12. no a Rizzo-Toscano dice:

    grandissimo Moreno, come sempre!

  13. Adele dice:

    Caro Moreno, anche io sto riflettendo su quello che sta capitando. In primo luogo mi aspettavo che dopo le dimissioni di Draghi ( perché Draghi si è dimesso) una mobilitazione di piazza di tutte le organizzazioni che in questi ultimi due anni hanno presidiato le piazze contro la deriva dittatoriale di questa povera Italia. Poi mi aspettavo che partiti come comunisti di Rizzo e Ancora Italia e qualcun altro raccogli esseri la “sfida elettorale”…… si sono incontrati a Napoli ad inizio luglio del resto.
    Riflettevo però anche sul fatto che non si possono abbandonare al loro destino quegli italiani che finalmente hanno iniziato a capire che Uniti si vince (infatti continuano a chiedere l’unità delle forze antisistema).
    Quindi il dialogo deve continuare e bisogna sempre cercare il dialogo con tutti…. altrimenti veramente tutto è perduto.

    1. la redazione dice:

      Il dialogo deve continuare? Ovvio che sì. Ma dovere nostro è denunciare gli errori e chi li commette.

  14. armando dice:

    il solito vizio di ritenersi i più puri e duri, come sessant’anni orsono. Ci sarebbe stato tempo per , poi, discutere e dividerci. l’importante sarebbe stato raccogliere il malcontento che pure esiste. Ma no. Io sono più puro di te e non mi mescolo. Ma, come diceva, mi pare, Pietro Nenni: c’è sempre un puro più puro che ti epura. Amen

  15. RobertoG dice:

    Con tutto il rispetto, davvero non riesco a capire questa posizione.
    Paragone si è fatto il suo partito personale con tanto di nome nel simbolo secondo la prassi consolidata nella seconda repubblica, inoltre vanta una certa visibilità mediatica e quindi pensa di essere sufficiente a se stesso per crearsi una sua opposizione, al massimo devono essere gli altri ad accodarsi a lui. Teodori è un esempio di estremismo infantile che avevate già efficacemente stigmatizzato da questo stesso spazio tempo addietro e non c’è quindi da aggiungere molto altro. Tutti gli altri hanno messo la loro buona volontà per formare Uniti per la Costituzione, un’alleanza aperta a tutti (fascisti esclusi naturalmente) senza primedonne che vogliano intestarsela od egemonizzarla, almeno così pare a me che sono solo un osservatore esterno. La loro colpa quindi quale sarebbe? Che alcuni non ne vogliono sapere di allearsi? Non è che li si possano obbligare a bastonate e d’altro canto non per questo si deve rinunciare al tentativo di creare un indispensabile appiglio nelle istituzioni alle lotte che ci aspettano nel prossimo autunno inverno. Che la competizione sia truccata poi è pacifico, altrimenti questo non sarebbe un regime ma una democrazia ma bisogna tentare lo stesso sfruttando il suo unico punto debole che è l’ipocrisia con la quale si copre e che lo obbliga a permettere comunque agli oppositori di tentare un ingresso nelle istituzioni.
    I casini ed i moti di piazza da soli senza un appoggio dentro l’ordinamento non servono a nulla come è stato ampiamente dimostrato in quest’ultimo anno dove innumerevoli manifestazioni anche molto partecipate si sono succedute in tante piazze d’Italia ma senza ottenere alcunchè se non di venire alla fine vietate e quindi spegnersi dato che la lotta armata è assolutamente fuori discussione
    Questo è il quadro, mi pare oggettivo, della situazione. Il nostro nemico principale è l’astensione. Metà ed oltre del corpo elettorale non si sente rappresentato da questo parlamento e se non eserciterà il suo diritto di voto non farà altro che confermarlo permettendo al regime di prosperare e continuare a vessarlo sempre più. Mai come oggi quindi una semplice croce può rivelarsi un atto più rivoluzionario che non alzare una barricata in mezzo alla strada ed è per questo che per la prima volta dal dopoguerra hanno messo la campagna elettorale in agosto.

    1. Antonella Carfagna dice:

      Sono perfettamente d’accordo con la sua analisi.

  16. Floriana Balducci dice:

    vero tutto.Pero votare contro la casta è un fatto importante. scegliere chi ha più chances . a volte turarsi il naso alla Montanelli diventa inevitabile. non sono una fine analista . ma sono una elettrice incazzata contro il sistema. Oltretutto data la non più verde età non posso aspettare altri giri elettorali. Ripeto: scegliere chi ha più chances tra questi idioti che si azzuffano è necessario.

  17. luci adel dice:

    grandissmo Moreno Pasquinelli unico comandante Stop Green Pass

  18. Stop Green Pass dice:

    che peccato leggere che anche Silvia si sia fatta incantare da Ancora Italia…spero si ravveda

  19. Lara dice:

    Silvia non capisco, dobbiamo candidarci noi di Fronte Del Dissenso o dobbiamo fare la scorta a Toscano(Rizzo/Ingroia che ci stanno portando al massacro e sconfitta sicura?

  20. Graziano Priotto dice:

    Dopo il tradimento del M5S. ..
    come possono i cittadini desiderosi di cambiamento ancora credere che la via per ottenerlo passi per il parlamento, che le elezioni servano a tal scopo ?
    Amaramente si deve constatare che solo i movimenti extraparlamentari possono condizionare i governi.
    Dunque delegittimare con l’ astensione è purtroppo in momenti disperati come quelli attuali l’ unica reazione sana e realisticamente possibile e da incoraggiare.

  21. Francesco dice:

    Ho una GRANDE stima del sig. Pasquinelli (…che seguo dai tempi del Campo AntiImperialista e delle battaglie a favore della Resistenza Irachena) ma in questa occasione mi trovo in disaccordo con lui. Per quanto le liste “alternative” abbiano ENORMI limiti “UMANI” e “Programmatici”, credo che la lotta all’attuale regime non possa consistere nell’astensione. Il potere se ne frega altamente di quelli che non votano. (LO DICE UNO CHE SI ASTIENE ORMAI DA TANTISSIMI ANNI…) Lo dimostra il fatto che Il potere per es. potra’ sempre dire che:” Draghi gode del consenso del 65% degli Italiani”, omettendo di specificare che quel 65% e’ calcolato solo su coloro che vanno a votare… Ossia SOLO SULLA META’ DELL’INTERO CORPO ELETTORALE…
    Gli stessi giornalisti ovviamente non danno importanza all’astensionismo. (Uno dei pochi che da’ peso a questo aspetto e’ Massimo Fini) pertanto, a maggior ragione in questa occasione, credo che bisognerebbe votare per una delle liste “alternative”.
    Sarebbe stato meglio se ci fosse stata l’ “Unita” delle forze alternative? OVVIAMENTE LA RISPOSTA E’ SI’… I Rappresentanti delle liste “alternative” hanno dimostrato lINSIPIENZA dividendosi” in occasione delle elezioni? OVVIAMENTE la risposta e’ SI’. Ma cio’ non toglie che sia importante mandare un segnale forte al potere. E Anche se nessun delle liste riuscira’ ad entrare in parlamento, comunque, la somma dei voti ottenuti da oguna di esse credo che rappresenti un segnale piu’ forte del numero di astenuti.

    Francesco F.
    Manduria (Ta)

  22. Astensione o no? dice:

    Pasquinelli, di cui non condivido tutto, rivela una notevole maturità politica e tattica non “abboccando” al disegno sistemico. Non solo del resto ci troviamo di fronte ad un caotico arcipelago in cui frazioni esplicitamente atlantiste – per quanto conservatrici trumpiane, vivaddio e ci mancherebbe altro! -convivono con frazioni che vedono il futuro nella gioiosa sudditanza al glorioso e benigno Imperialismo digitale-finanziario-comunista cinese (Marco Rizzo); ma manca in questa vicenda ogni lineare tattica politica. Entrare in Parlamento in modo caotico, senza una avanguardia politica che abbia un chiaro fine strategico e per la nostra nazione e riguardo agli scenari globali, è del tutto sconsigliato come ha mostrato l’indecorosa esperienza dei Cinque Stelle. Meglio preservare perciò la propria “virtù” politica e usarla nel momento opportuno se questo si presenterà che bruciarsi per sempre. Peraltro, simbolicamente rivoluzionario sarebbe stato portare Mons. Viganò come candidato unico di bandiera del MOVIMENTO NO GP, ma Viganò è su altri lidi come noto.
    Ciò nonostante per quanto anche io mi riservi l’ASTENSIONE, che alla fine quasi sicuramente praticherò, non posso non considerare alla luce del decisivo e spartitorio scontro mondiale tra il Nazionalismo Antimperialista Grande-Russo e l’Imperialismo del Great Reset/Davos/Democratismo internazionalista che queste elezioni italiane hanno un valore storicamente simile a quelle del 1948. Per quanto posso ben apprezzare l’ASTENSIONE, se consideriamo che lo scontro che vediamo oggi precisamente iniziò il 13 Giugno 99 – quando soldati russi nelle strade di Pristina spararono senza remore agli invasori della NATO – mi auguro che Pasquinelli faccia prossimamente un pezzo in tal senso in cui chiaramente NON si può mettere sul medesimo piano nella storia nazionale chi nel ’99 disse SI alle BOMBE NATO su Belgrado (MARCO RIZZO) e chi era a Belgrado con MILOSEVIC e con i Serbi(LEGA), chi nel ’97 accolse nella sede di Milano della Lega i Nazionalisti russi in solidarietà alla loro lotta (MATTEO SALVINI), chi oggi è ben considerato all’Ambasciata Russa per Missioni di PACE e di moderata neutralità italiana non bellicista e non razzista russofobica e chi vuole portare a tutti costi condurre di nuovo i nostri soldati della Folgore in guerre che non ci devono appartenere o chi ci vuole consegnare al Ne-Imperialismo Cinese.

    1. Francesco dice:

      Gentile signore, condivido IN PIENO le sue considerazioni su Rizzo. Ma ASSOLUTAMENTE NON CONDIVIDO quelle su Salvini, il quale, mi permetto di ricordarle, ha fatto parte del GOVERNO DI DELINQUENTI guidato da Draghi…Ossia il governo che ha introdotto l’obbligo vaccinale e il greenpass per i lavoratori… il governo che ha inviato armi in Ucraina…Salvini è quindi a mio parere tutt’altro che un'”Anima Candida”. Egli ha avallato tutte le NEFANDEZZE del governo Draghi, quindi per quanto mi riguarda non deve essere minimamente preso in considerazione tra le possibili opzioni elettorali. (…al pari del suddetto Rizzo, della Meloni e di Paragone…)

      Francesco F.
      Manduria (Ta)

  23. Stefano dice:

    Pasquinelli è l’unica certezza in questo mondo di oppositori confusi e di voltagabbana

  24. Stefano dice:

    Spero che Pasquinelli non si mischi con Rizzo e segua 3V da sempre stop GP

  25. curzio dice:

    mi fido solo di Moreno e di Mons. Viganò

    Curzio sassasri Catania

  26. stefano dice:

    Gruppi e partitini di estrema sinistra, o giù di lì, che scalciano gli uni contro gli altri per garantirsi non tanto un posto in Parlamento ma, almeno, una briciola di rimborso spese per poter continuare a seminare zizzania. E meno male che da qualche parte c’era scritto “Proletari di tutti i paesi, unitevi!” Sarà molto dura, il 25 settembre, su quale Narciso mettere la croce per continuare a stare in croce noi!

  27. luigi dice:

    Cari amici dico solo questo per ultimo !
    I tempi sono maturi o no per indurci ad agire ? Basta riflessioni da sol dell’avvenire , nei tempi lunghi saremo morti , come diceva qualcuno .
    Agendo si puo’ vincere o perdere , non agendo si perde e basta . Ciao .

    1. la redazione dice:

      Certo, è l’azione che può fare cambiare il corso delle cose, ma a condizione che sia azione di massa e ben organizzata. Con le fughe volontaristiche in avanti i migliori finiscono in galera.

  28. Astensione dice:

    Sign.Francesco consideri però che con lo stesso metodo più che Salvini dovrebbe condannare Putin che ha avallato la strategia di Davos e dell’Imperialismo Comunista Cinese sulla pandemia. Dovrebbe salvare solo Trump Modhi Bolsonaro. Penso che lei debba considerare che dal 24 febbraio 2022 si è aperta una nuova era storica. Invitavo appunto Pasquinelli a fare un pezzo su queste nuove dinamiche, non possiamo tornare al mondo di mesi fa. Astensione o no?

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