Browse By

PRONTO? È IL POTERE CHE PARLA

 5,073 total views,  1 views today

[ 25 giugno 2018]

Nella foto accanto due notizie apparse sui due organi supremi dell’élite, il corriere della sera e la repubblica. Una sincronica divisione dei compiti.  

Il Corriere di sabato scorso ci informa che ci sarebbe, in seno al M5s, una fronda pronta nei prossimi mesi a fare il salto della quaglia, ad allearsi col Pd. Senza pudore si fa  il nome di Fico come capobastone.

Ieri è stata la volta de la repubblica con un articolo del ROSSOBRUTTO alias Matteo Pucciarelli [nella foto]. 

L’accusa è esplicita: i “sovranisti di sinistra”, in quanto non si sono intruppati nell’esercito della salvezza anti-M5s-Lega, sarebbero dei rossobruni, ovvero in sodalizio coi fascisti. Non è solo l’ennesima conferma che questo sarà il leit motiv della campagna di satanizzazione contro la sinistra che non regge il moccolo all’élite neoliberista ed europeista —che resta dominante anche se non sta al governo.

C’è qualcosa di più, e di più inquietante. L’articolo consiste in un vero e proprio dossieraggio, con nomi e cognomi dei presunti rossobruni e tanto di foto. [vedi sotto]

 

CLICCA PER INGRANDIRE

Un’operazione indegna, un salto di qualità di sapore spionistico e in stile nazista: “Se dici

una menzogna enorme e continui a ripeterla, prima o poi il popolo ci crederà”. (J. Goebbels)
Chi siano le persone tirate in ballo è presto detto. Sorvoliamo su Diego Fusaro il quale, ahinoi, sembra aver scelto il ruolo di utile idiota per avvalorare l’accusa. Si tirano in ballo Fausto Sorini, Bruno Steri e Stefano Fassina.

 
Ci sono i termini della diffamazione — 595 Codice Penale: chi offende l’altrui reputazione, è punito [c.p. 598] con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1.032.
 
Non sappiamo se i compagni diffamati adiranno alle vie legali. Una cosa (dato che questa campagna di satanizzazione proseguirà e che arriverà anche da queste parti) vogliamo dirla chiara ai sicofanti* ed ai loro pupari: ove fossimo tirati in ballo andremo ad esporre denuncia in ogni Procura e difenderemo il nostro onore di antifascisti in ogni sede e con ogni mezzo.
 
Mentre esprimiamo la nostra piena solidarietà a Fausto Sorini, Bruno Steri e Stefano Fassina, segnaliamo che c’è un’intelligence dietro a questo attacco —il primo venne portato proprio da il manifesto [vedi sotto] e poi da Micromega. ** 
 
Si vuole stroncare sul nascere che sorga una sinistra patriottica. In quest’ottica si deve sputtanare Stefano Fassina il quale, a torto o a ragione, viene visto come il possibile perno o simbolo di una sinistra patriottica e costituzionale, e quindi lo si minaccia che deve rigare dritto. E sempre in quest’ottica, proprio per rendere plausibile la campagna di demonizzazione della sinistra patriottica, per isolarla e ostracizzarla, Lorsignori hanno vitale bisogno di arruolare nella loro santa alleanza l’estrema sinistra. I segnali che questa caschi con tutti e due i piedi nella trappola purtroppo ci sono.
Segnaliamo alcuni precedenti articoli in cui abbiamo denunciato la campagna sul rossobrunismo:
 

12 APRILE: “OMBRE NERE” O OMBRE BIANCHE?

LO SPAURACCHIO DEL ROSSOBRUNISMO

* SICOFANTE. – Il sistema accusatorio, vigente in Atene e nelle città greche a regime libero, per il quale non si procedeva contro il delinquente se non vi era un accusatore, aveva favorito il sorgere di una classe di professionisti, ristretta, malvista, ma pericolosa. Il nome stesso è spregiativo, e nell’uso comune è adoperato nel senso di “calunniatore”; un’antica etimologia, da accogliere con prudenza, dava alla parola il senso originario di “denunziatore di fichi” (σῦκον “fico”; ϕαίνω “denuncio”), cioè di chi esportasse di contrabbando i fichi dall’Attica.

 
«Infine, inquietante è l’attuale indulgenza verso i fascio-stellati da parte di qualche politico formalmente di sinistra. In un’intervista rilasciata al manifesto il 17 febbraio(in realtà il 17 maggio, ndr),Stefano Fassina, deputato di Liberi e Uguali, il quale non disdegna la frequentazione di rosso-bruni, ammette che, sì, “non è il governo che sognavamo”, ma “chi li attacca oggi è per lo più per la conservazione”. E più avanti, con lessico alquanto ambiguo, depreca “la deriva cosmopolita di parte della sinistra, che considera una parolaccia l’interesse nazionale”
image_pdfimage_print

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *