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L’ITALIA AL BIVIO: DA CHE PARTE VA LA SINISTRA?

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[ 17 settembre 2018 ]

Le classi dominanti, sconfitte nelle urne il 4 marzo, 
vogliono impedire che il governo realizzi il cambiamento atteso. 
Esigono ubbidienza ai diktat della Ue. 
Auspicano addirittura la ritorsione dei “mercati” ove la Legge di bilancio 
rappresenti una svolta rispetto all’austerità ordo-liberista. 
Costruiamo un blocco costituzionale per una nuova liberazione, 
per la sovranità popolare e nazionale.


*  *  *
L’ITALIA AL BIVIO: DOVE VA LA SINISTRA?

incontro pubblico

Roma, sabato 13 ottobre, ore 15:00
Presso l’Aula Magna della Link Campus University 
(Via Casale di San Pio V, 44)

Introduce

Fabio Frati

Intervengono fra gli altri

Luciano Barra Caracciolo
Sergio Cesaratto
Alfredo D’Attorre
Francesca Donato
Stefano Fassina
Massimo Garavaglia
Antonio Maria Rinaldi
Marco Zanni

conclude

Moreno Pasquinelli
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10 pensieri su “L’ITALIA AL BIVIO: DA CHE PARTE VA LA SINISTRA?”

  1. Ippolito Grimaldi dice:

    Va a sostenere la politeia di Savona

  2. Anonimo dice:

    LA FAVOLA DELL'EUROPA 'ANTISOCIALE', CHE PIACE ALLA SINISTRA E AI POPULISTIÈ un problema vecchio dell’ideologia italiana che, tra cattocomunismi ed eurocomunismi, è sempre stata ostile al welfare del modello sociale europeo. Per parte sua, del resto, la sinistra ha fatto finta per decenni che il welfare universalistico del lavoro europeo non esistesse. L’istituzione della Commissione Onofri da parte di Prodi non portò a nulla, il governo cadde, e addio.L’Europa ( “burocratica”, “tecnocratica”, l’”establishment” e vai con le coloriture ben note del populismo di sinistra e di destra) ci ha sempre chiesto (l’Europa, come si sa, “ci chiede”) di adeguare il nostro welfare corporativo, clientelare, inutile e costoso, a quello universalistico del resto d’Europa.La delusione verso “l’Europa” è peraltro ingenerosa. La vulgata di quei fatti tende a dimenticare, ad esempio, che il Quantitative Easing della BCE ha messo l’Italia al riparo dallo spread. Poiché però nessun pranzo è gratis, il QE è costato a tutti, anche se è andato a vantaggio della sola Italia, permettendole di galleggiare e di perdere ulteriore tempo in infinite beghe, nella convinzione che, intanto, le rose sarebbero fiorite da sole, con l’arrivo della primavera. Quanto alla Grecia, senza l’”Europa” avrebbe fatto la fine del Venezuela, così caro, come sappiamo, alla pubblicistica “de sinistra”.Il populismo era il rischio implicito nell’euro, in cui l’Italia è entrata di misura. Ha tratto vantaggi dalla stabilità della moneta unica, ma pretende che la moneta di tutti assolva ai bisogni deliranti di un paese instabile, non privo di una vocazione sudamericanahttps://www.stradeonline.it/istituzioni-ed-economia/3670-la-favola-dell-europa-antisociale-che-piace-alla-sinistra-e-ai-populisti

  3. Anonimo dice:

    Benemerita iniziativa.Ci sarò, nella speranza che non sia solo una lontana luce in fondo al tunnel.Franco

  4. Anonimo dice:

    al cretino delle 15 e 13L'europa sociale che?Forse intendi la panzana della "economia sociale di mercato"? Il simbolo degli ordoliberisti?Ma dai! Poi ci sono i fatti: il vecchio stato sociale pre-Unione è stato smantellato da tempo, Germania compresa.Alla redazione: perché c.. fate passare i nostri nemici dichiarati?

  5. Anonimo dice:

    A me piacerebbe un commento "al cretino delle 15:13" lungo almeno come il commento suo per dimostrarne l'inconsistenza nelle singole affermazioni ed imparare. Perché non possiamo sapere tutto e/o ricordare tutto!Grazie.Manlio Padovan

  6. Anonimo dice:

    La politeia di Savona a cui accenna il Grimaldi probabilmente è fatta per essere respinta. La domanda è sempre la stessa, se hanno un piano B alternativo per quando questo avverrà o si piegheranno?Giovanni

  7. Anonimo dice:

    L'ITALIA AL BIVIO: DA CHE PARTE VA LA SINISTRA? Per comncaire a mettere reali indicazioni stradali, ben leggibili, lungo un tragitto ipotetico che altrimeti potrebbe portare ovunque, credo che intanto la sinistra dovrebbe andare in direzione opposta rispetto a quella indicata dal cartello della flat tax. Così quando i segreti pianificati tragitti B_C_D si paleseranno lungo la via, la sinistra potrà essere certa di imboccarli nel verso giusto.. no perchè basta un attimo di distrazione, e invece che fuori dall'euro tedesco ti fai portare dentro al fisco ucrainoAntonella

  8. Redazione SollevAzione dice:

    Forse diamo per scontate troppe cose?E va bene.Rispondiamo al CRETINO delle 15:13.Prima possibile.

  9. masto pesto dice:

    Il "cretino" credo sia Giuliano Cazzola, che può essere considerato un avversario, perfino un "nemico" ma non un cretino. Ho letto integralmente l'articolo, è in mala fede perché sostiene che in Grecia non c'è mai stata una strage degli innocenti però pone un problema irrisolto: perché la sinistra italiana non ha mai voluto il sistema di welfare universalistico adottato dai paesi principali d'Europa ed ha voluto tenersi questo sistema di merda che abbiamo che consente ineguaglianze ed abusi? Insomma, non tutti i nostri problemi sono dovuti all'Europa

  10. Anonimo dice:

    Ma questo welfare universalistico presente in tutta Europa quale sarebbe? I minijob Hartz alla tedesca? Un circuito infernale in cui nessuno vorrebbe finire? Ma fatemi il favore.Che poi l'Italia non ha neppure quello, per quanto non desiderabile, è perché finita sempre più subalterna nei rapporti di forza con le altre nazioni.

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