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PERCHÉ PARTECIPO AL FORUM DI ATENE di Sergio Cesaratto

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[ 13 maggio] 
L’amico Sergio Cesaratto sarà uno dei protagonisti del prossimo Forum di Atene (26-28 giugno). 
In vista del Forum Sergio ha rilasciato questa dichiarazione in cui riassume la sua visione sulla crisi dell’Unione politica e monetaria europea e come uscirne. Questa dichiarazione era già apparsa in inglese sul sito del Forum.

«L’Unione monetaria europea, sebbene in maniere diverse, ha rappresentato una trappola sia per la Grecia che per l’Italia. I due paesi si trovano infatti in diverse fasi di sviluppo capitalistico.
Per la borghesia italiana il problema era quello di liberarsi finalmente liberarsi del potere sindacale imponendo una disciplina tedesca sul lavoro. Il modello monetario ed economico europeo ha dato questa opportunità in quanto è stato costruito sull’idea di politiche di deflazione competitiva. La borghesia greca ha inteso l’euro come un modo semplice per stimolare l’afflusso di capitale straniero a buon mercato allo scopo di finanziare la spesa pubblica e privata e le importazioni di merci straniere, ciò al fine di mantenere un consenso elettorale.
Nel caso italiano le riforme del lavoro in Germania e il comportamento neo-mercantilista di quel paese hanno frustrato il tentativo italiano di raggiungere il modello tedesco. Di conseguenza, privata della flessibilità del tasso di cambio e soffrendo il contesto economico di deflazione competitiva, l’Italia ha perso competitività ed ha stagnato nel periodo 1999-2007.
Il modello greco di crescita guidata dal capitale straniero —seguito anche da Spagna, Portogallo e (negli anni pre-euro) dall’Irlanda (che, però, ha usufruito anche di investimenti diretti esteri)—, che ha portato ad una crescita illusoria, è stato salutato dalla Germania che, soprattutto nel caso greco, lo ha accompagnato con prestiti finanziari (vendor financing) e esportazioni  e connesse ruberie e corruzione.
L’alternativa, sia per la Grecia e l’Italia, sarebbe stata una strategia di sviluppo nazionale indipendente con una strategia industriale guidata dallo stato (vincendo l’opposizione da parte dell’Unione europea) accompagnati da un tasso di cambio competitivo.
Quello che è seguito è ben noto. Le politiche di austerità, come previsto, hanno fallito nel ripristinare uno sviluppo sostenibile e hanno portato alla deindustrializzazione e alla miseria. Il progetto europeo è diventato sempre più un progetto reazionario, mentre un’Europa federale progressista è diventata una chimera (lo è sempre stata), che solo pochi sciocchi sono ancora abbastanza coraggiosi da perseguire.
Purtroppo l’Europa è ancora abbastanza forte per ricattare il governo democraticamente eletto in  Grecia, che deve scegliere tra una nuova e solo marginalmente più moderata versione  dell’austerità, o lasciare l’unione monetaria sul filo dell’isolamento finanziario e politico. Ciò dovrebbe rappresentare una lezione per Podemos e le altre forze di opposizione democratiche che potrebbero quindi sfidare la dittatura europea.
La responsabilità politica di questi eventi è nel disegno reazionario dell’Europa. Dal momento che una più profonda, democratica e progressista unificazione politica europea non è in vista, dobbiamo lottare per una dissoluzione pacifica e corretta della presente Unione monetaria ed economica e sostituirla con un nuovo assetto istituzionale. Questo dovrebbe essere basato sulla cooperazione economica, monetaria e finanziaria, ma dovrebbe anche lasciare a ciascun paese la libertà di perseguire la strategia di crescita democratica che meglio si adatta alla sua fase di sviluppo.
Siamo consapevoli che una dissoluzione pacifica e indolore della presente Unione economica e monetaria europea non è un compito facile. Dobbiamo combattere comunque in modo che l’attuale stato di cose, divenga politicamente insostenibile in modo da accelerare la transizione verso una nuova fase della cooperazione europea, più democratica e sociale».
Note biografiche

Sergio Cesaratto è Professore ordinario di Economia dello Sviluppo e Crescita e di politiche monetarie e fiscali nell’Unione Monetaria Europea. Si è laureato con Pierangelo Garegnani (allievo prediletto di Piero Sraffa) a Roma , dove ho anche ottenuto il suo dottorato. Ha anche avuto un M.Phil. a Manchester (Regno Unito). E’ un noto economista eterodosso internazionale e ha pubblicato numerosi libri e articoli in riviste internazionali, tra cui Cambridge Journal of Economics e la Rassegna di Economia Politica (vedi sotto). Dal 2009 ha fatto una campagna contro le politiche di austerità e l’euro, diventando così un punto di riferimento per le forze di opposizione italiane.
Recapiti di Sergio Cesaratto
Dipartimento di Economia Politica e Statistica (DEPS)
Piazza San Francesco 7 53100 Siena
0039 (0)6 64264106
0039 338 1768793
http://www.econ-pol.unisi.it/cesaratto/
http://politicaeconomiablog.blogspot.com/
Academic publications on the Eurocrisis:
Cesaratto, S. (2014). Balance of payments or monetary sovereignty? In search of the EMU’s original sin – a reply to Lavoie,Asimmetrie, WP 2014/06 (December), http://www.asimmetrie.org/wp-content/uploads/2014/12/AISWP201406.pdf
Cesaratto S. (2013). Controversial and Novel features of the Eurozone Crisis as a Balance of Payment Crisis. in Febrero E. et al., editors, Post Keynesian Views of the Economic Crisis and its Remedies, Routledge, 2013.Working paper: http://www.econpol.unisi.it/dipartimento/it/node/1649.
Cesaratto S. (2013). The endless Eurozone crisis, where do we stand? A Classical-Kaleckian overview, Studi Economici, n.2, 2012 (pubblicato nel 2013) Working paper availabe at: http://www.deps.unisi.it/it/ricerca/pubblicazioni-deps/quaderni-deps/anno-2013/671-endless-eurozone-crisis-where-do-we-stand (n.671) e http://www.networkideas.org/featart/feb2013/fa27_Sergio_Cesaratto.htm
Cesaratto S., Stirati A. (2011) Germany in the European and Global Crises, International Journal of Political Economy, vol. 39, no. 4, Winter 2010–11, pp.56–87; working paper version: http://www.econ-pol.unisi.it/dipartimento/it/node/1267
Cesaratto S. (2011), Europe, German Mercantilism and the Current Crisis, in Brancaccio E., Fontana G. (a cura di), The Global Economic Crisis. New Perspectives on the Critique of Economic Theory and Policy, Routledge, London. Working paper version Quaderni del Dipartimento di Economia politica,, n. 595 (www.econpol.unisi.it/dipartimento/it/quaderni)
e-book “Oltre l’austerità”, S. Cesaratto, M.Pivetti (eds) free download: http://temi.repubblica.it/micromega-online/oltre-lausterita-un-ebook-gratuito-per-capire-la-crisi/

The complete list of academic publications in his web page http://www.econ-pol.unisi.it/cesaratto/
Political publications (newspaper articles, conferences, interviews etc) in http://politicaeconomiablog.blogspot.com
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