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GIALLO-VERDI E MONETA SOVRANA di Eros Cococcetta

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[ 16 maggio 2018 ]


Il sempre silenzioso Presidente Mattarella ha parlato: i trattati UE e l’euro non si toccano.
Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri (art. 92 Cost.). Ma “nominare” non vuol dire scegliere e poi nominare, vuol dire nominare e basta. E’ la maggioranza parlamentare che ha vinto le elezione (che ha la necessaria investitura del “popolo sovrano”) che sceglie il premier e i ministri. Il Capo dello Stato si può rifiutare di firmare la nomina? Direi proprio di no. Se il premier scelto e i ministri proposti sono incensurati come può il Capo dello Stato rifiutarsi? Non è richiesto neppure che siano laureati. Tuttavia se il Capo dello Stato dovesse rifiutarsi per motivi politici ci sarebbe uno scontro istituzionale gravissimo e, secondo me, valutabile anche ex art. 90 (alto tradimento o attentato alla Costituzione). E’ anche chiaro che Salvini e Di Maio, alla prima esperienza di governo, cercheranno di evitare un tale scontro e i nomi saranno concordati.

Ma il sempre silenzioso Mattarella questa volta si è pronunciato: no a governi anti euro e anti trattati, alla faccia del voto del 4 marzo e dell’interesse nazionale. Il problema è che mentre la Lega si è pronunciata in modo chiaro contro l’euro e i trattati (Salvini, Bagnai e Borghi), il dubbioso Di Maio prima del voto si è pronunciato chiaramente sia a favore dell’euro che dei trattati. Intanto il leader pentastellato dovrebbe riflettere sul fatto che è l’attuale governance europea ad essere contro l’Europa e i popoli europei (ma il discorso qui sarebbe troppo lungo). In breve possiamo dire che la modifica dei trattati UE e il superamento dell’euro è una questione di interesse nazionale e, quindi, tutti i partiti, di destra, di centro o di sinistra, dovrebbero in teoria essere favorevoli a questo recupero di sovranità, assolutamente fondamentale per il futuro del nostro Paese.

E risulta paradossale che la destra sia sovranista mentre la sinistra parlamentare (che di sinistra non ha più nulla) da più di 20 anni ha rinunciato a difendere i lavoratori, aumentando il precariato e schierandosi in modo sempre più smaccato con le imprese e le banche. 

Peraltro non sarebbe neppure necessario uscire subito dall’euro. Quello che è fondamentale è l’introduzione di una moneta nazionale sovrana valida sul territorio nazionale, cosa fattibile ex art. 128 TFUE (QUI e QUI) che vieta agli Stati di emettere monete valide in ambito UE ma nulla vieta che uno Stato emetta una moneta valida nell’ambito del territorio nazionale (ognuno è padrone a casa sua). La Lega per iniziare cautamente pensa ai mini-bot. La nuova moneta sovrana consentirebbe allo Stato di finanziare in deficit (come diceva il grande Keynes) i servizi pubblici, di pagare i debiti verso imprese e cittadini e, in sostanza, di rilanciare l’occupazione e l’economia nazionale. 


Ma anche la moneta sovrana non basterebbe, perché i trattati UE e l’attuale art. 81 Cost. bloccherebbero qualsiasi tentativo di effettuare spesa in deficit. Senza dubbio i neoliberisti l’hanno studiata bene: prima ci hanno tolto la moneta (più esattamente i nostri politici incapaci o corrotti se la sono fatta togliere) e poi hanno creato un sistema di regole congegnate in modo da bloccare il più possibile la spesa pubblica, a tutto vantaggio delle multinazionali e della grande finanza che possono scorrazzare indisturbate e acquisire beni, aziende e servizi pubblici a prezzi di saldo. Quindi le due cose, introduzione della moneta sovrana e modifica dei trattati, dovrebbero necessariamente procedere di pari passo. 

Anche perché, diciamolo chiaramente, se il nascente governo giallo-verde (ammesso che vedrà la luce) non farà nulla sul fronte della moneta sovrana, della modifica dei trattati e dell’art. 81, non avrà i fondi per realizzare quasi nulla di quanto annunciato in campagna elettorale: abolizione della legge Fornero, reddito di cittadinanza, flat tax, sostegno alle famiglie, più fondi per infrastrutture, sanità, scuola e i servizi pubblici in generale. In questo caso Lega e 5 stelle farebbero la figura dei quaquaraquà con gli elettori e sicuramente alle prossime elezioni sarebbero puniti pesantemente. 

In sostanza i due partiti vincenti alle scorse elezioni non hanno scampo: o si scontrano con i difensori del neoliberismo, in casa e in Europa, oppure sono destinati a una pesante figuraccia e a un notevole ridimensionamento elettorale. 

Staremo a vedere se questo governo nascerà, cosa che al momento sembra alquanto difficile.
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4 pensieri su “GIALLO-VERDI E MONETA SOVRANA di Eros Cococcetta”

  1. Anonimo dice:

    Salvini mi ha fatto una buona impressione. Sui cinque stalle non ripongo alcuna fiducia, dicono tutto e il contrario di tutto. Almeno Salvini ha mantenuto delle posizioni sia prima che dopo il voto in linea col programma della Lega.Il presidente Mattonella invece andrebbe processato per attentato alla sicurezza nazionale, alto tradimento e totale mancanza di rispetto per la costituzione che avrebbe dovuto invece salvaguardare. Mi sembra che solo Salvini voglia combattere i poteri forti e l'Europa dei banchieri e della burocrazia. Speriamo bene, ma Salvini sembra un uomo solo contro tutti i cattivi che sono a capo delle forze del male. Sarà dura per lui…

  2. Anonimo dice:

    Ieri facendo zapping in tv mi sono accortoche stanno scatenando gli opinionisti controil governo dei nuovi barbari. Eurocraziemassonerie e mafiocrazie non vogliono in modoassoluto un governo italiano sovrano e quindisi apprestano a rispolverare l'artiglieriapesante: il ricatto dello spread e dei mercati.Ho una grande ammirazione per il coraggio chedimostrano DI MAIO e SALVINI e non vorrei essereal loro posto. Vorrei esortarvi a incoraggiareil governo giallo/verde e quando verra il momento,se necessario, mobilitare le piazze in suo sostegno.

  3. Valdo dice:

    Non mi risulta affatto che sia "alquanto difficile" che questo governo nasca, anzi. Ma seguire quello che dicono ufficialmente i due partiti e i loro leader nei post e video ufficiali invece di credere alle mistificazioni dei giornali e delle tv, no?

  4. Anonimo dice:

    Per ora ammirazione soprattutto verso SALVINI solo in parte Di Maio ma soprattutto suicidio politico definitivo di GIORGIA MELONI. Dovrebbe essere lei la guida del Sovranismo nazionalpopolare, ha lasciato a SALVINI via libera

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