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IO NON CI STO di Sandokan

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Quel salame di Salvini decretò la fine del “governo populista” invocando i pieni poteri.
Ed ecco che, trasformata la pandemia in un pandemonio sociale, i pieni poteri se li è presi quella mezza tacca di Giuseppi.
Non mi esprimo dal punto di vista sanitario, che non ne ho le competenze.
Ma non è che siccome non ho un dottorato in epidemiologia allora sono tenuto a stare zitto.
Non sono una scimmietta, anzi, siccome vedo e sento, parlo.
Anzi accuso!
Accuso il governo, col pretesto dell’emergenza sanitaria, di essersi arrogato poteri enormi, dittoriali.
Di aver decretato (come è stato già denunciato su questo sito) uno Stato d’eccezione inammissibile.
Come se non bastasse annuncia di procedere verso una totale militarizzazione del Paese.
“Troppi in giro, li puniremo!”.
Non è un titolo di un giornale fascista del 1925, è quello del liberale Corriere della Sera di ieri.
E’ il nemico che parla, è il nemico che governa, è il nemico che sta facendo dell’Italia un laboratorio, che fa le prove generali di colpo di stato.
Sempre il Corrierone di oggi ci comunica che il gradimento di Giuseppi è al 71%.
Salvini stracciato, la Meloni che farfuglia.
Lo credo bene.
Il Giuseppi, facendo leva sul catastrofismo (senza catastrofe), agendo sulla paura, ovvero seguendo la pista delle destre più sicuritarie e sbirresche, complice una gran parte della popolazione terrorizzata, si atteggia a uomo forte salvatore della Patria e, col beneplacito del Quirinale, manovra dietro le quinte per aprire la strada a un “governissimo”.
Eravamo gia in un regime, neoliberista e post-democratico.
Ora siamo ai primi vagiti di un sistema di vero e proprio dispotismo emergenziale.
Chi pensa che lorsignori, se l’esperimento avrà successo, si priveranno dei poteri eccezionali che si sono presi, è un illuso.
Quando il popolo, anzitutto i suoi strati più deboli massacrati dalla crisi economica in arrivo, insorgerà (perché statene certi che insorgerà) chi comanda ripristinerà lo Stato d’eccezione, militarizzerà la società, dichiarerà lo Stato d’assedio pur di difendere l’ordine costituito.
Chi dimentica chi sia e cosa voglia davvero il nostro nemico è un illuso.
Per questo io accuso di intelligenza con questo nemico tutti coloro che, pur in buona fede, sono caduti nella trappola, che tacciono, che non denunciano come fasullo il patriottismo di questi traditori della Patria.

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21 pensieri su “IO NON CI STO di Sandokan”

  1. Giulio Bonali dice:

    I RIVOLUZIONARI MORTI NON POSSONO FARE NESSUNA RIVOLUZIONE !

    Qui non si tratta di un “catastrofismo senza [ma invece con] catastrofe” (soprattutto, per quanto riguarda le concausa umane, per opera di quegli autentici serial killer che letteralmente sono i vari economisti, politicanti, giornalisti ed eurousurai che li dirigono a bacchetta, i quali hanno bloccato il turn over di medici e paramedici e chiuso ospedali, ambulatori, sevizi sanitari in generale): basta guardare i camion militari che da Bergamo portano le salme, localmente ingestibili, in Emilia e Romagna perché siano cremate.
    Misure draconiane sono indispensabili per cercare di limitare i danni provocati da quelli di cui sopra fra parentesi.
    Ma non é per nulla scontato che in conseguenza dell’ adozione di improcrastinabili limitazioni e negazioni di diritti formali momentaneamente necessari per ragioni di tutela della salute (letterale, non nella ben nota accezione politica) pubblica, limitazioni e negazioni che (dando per scontati eccessi retorici più o meno fanfaroneschi dei vari manettari leghisti e melonisti) servono a salvarsi la salute e in diversi casi la pelle, sarà più facile imporre in futuro indebitamente limitazioni e violazioni ingiustificate delle libertà formali.
    E peraltro, quando ce n’ era per loro bisogno, le classi dominanti hanno tanquillamente perpetrato colpi di stato, anche sanguinosissimi, in totale assenza di pretestuosi “precedenti sanitari”: non ne hanno alcun bisogno, né hanno alcuno scrupolo in proposito.
    Sono solo i rapporti di forza nella lotta di classe a decidere se, quando e quanto le libertà democratiche formali (mai consguentemente reali, mai pienamente autentiche, nel capitalismo) si allargano o restringono di volta in volta.

    1. Luca Parrilla dice:

      Slave,
      io dissento dalla sua impostazione. Il governo avrebbe potuto mettere in atto misure non fasciste per tutelare contemporaneamente la salute pubblica e anche il lavoro, la libertà, la democrazia.
      Il governo invece di metterci tutti ai domiciliari, avrebbe potuto in un sol colpo centuplicare tutti i posti letto in terapia intensiva, 50 mila e più. Avrebbe dovuto rimettere in funzione tutti i reparti ridimensionati in questi decenni, assumere a tempo indeterminato tutti i medici giovani (e non richiamare gli anziani, perché o gli anziani sono i più esposti, oppure non lo sono). Avrebbe dovuto far produrre in Italia mascherine, guanti e disinfettanti in grandi quantità e invaderne tutto il personale medico-sanitario. Avrebbe dovuto iniettare massicci investimenti immediatamente alla ricerca perché analizzi questo virus e si capisca come curarlo prima possibile. Sbaglio?

      1. Luca Parrilla dice:

        Ps: quale cura avremo per salvare dal lastrico milioni di cittadini che non hanno più il loro incasso per legge dello Stato? E in Europa si fanno i c…i propri. Perché il governo ridicolo che abbiamo stanzia 25 miliardi e la Germania 550? Prevedo che i rivoluzionari morti non faranno la rivoluzione, certo le do ragione, ma milioni di cittadini affamati che faranno? A questo il Governo non pensa.

        1. Stefano dice:

          Quella dei 25 miliardi contro i 550 della Germania, è una fake-news: informati meglio!

          1. Luca Parrilla dice:

            Si, si, … l’effetto leva… la differenza di Pil….
            Resto dell’idea che sono briciole inutili!

      2. Giulio Bonali dice:

        Sbaglia Fra l’ altro) nell’ attribuirmi falsamente la convinzione che il governo non avrebbe dovuto rimettere in funzione tutti i reparti ridimensionati in questi decenni, assumere a tempo indeterminato tutti i medici giovani (e non richiamare gli anziani, perché o gli anziani sono i più esposti, oppure non lo sono). Avrebbe dovuto far produrre in Italia mascherine, guanti e disinfettanti in grandi quantità e invaderne tutto il personale medico-sanitario. Avrebbe dovuto iniettare massicci investimenti immediatamente alla ricerca perché analizzi questo virus e si capisca come curarlo prima possibile.

        1. Luca Parrilla dice:

          No, non volevo attribuirle a lei. Ho scritto solo quali misure il governo avrebbe dovuto fare invece di mettere 60 milioni di cittadini italiani ai domiciliari ed essere causa prima dello shock economico che arriva. Il governo ha fatto la sua scelta (sbagliata!) e lo dico. Io non ho affatto paura del virus, ma dell’anarchia sociale si. Dopo sarà peggio di prima, sarà il caos, il responsabile è il governo.

  2. Piero dice:

    Consiglierei di rileggere stato e rivoluzione. La partita si giocherà quando si uscirà dalla pandemia. Sicuramente ci sarà un cambiamento, non solo da noi, e il segno di questo cambiamento non è scontato. Lenin riuscì a piegarlo nel senso di in processo che rivoluzionò lo stato di cose esistenti. Le parole d’ordine di Lenin furono vincenti, il popolo si riconobbe e offrì il consenso al processo rivoluzionario. In Germania e in Italia andò nella direzione opposta e si affermarono Mussolini e Hitler. Oggi da noi il consenso è alle misure di distanziamento sociale dichiarato dal governo su indicazione degli scienziati che si occupano di epidemie. Questo è quanto e non sono le “grida” a cambiare il senso comune delle persone che sono già sufficientemente frastornate e preoccupate. Prepariamoci piuttosto per il dopo. Se interveniamo cerchiamo di entrare in sintonia con il sentire delle persone e non gridiamo allarmi che al momento risultano, non solo incomprensibili, ma che consolidano opinioni contrarie. È il momento di costruire un percorso che permetta alle forze del cambiamento di trovarsi in sintonia con le necessità del popolo nei momenti decisivi del dopo coronavirus.

  3. Luca Tonelli dice:

    Vediamo se dopo 3 o 4 mesi di reclusione avrà ancora quel gradimento

  4. RobertoG dice:

    Non so cosa ci sia dietro a questo circo mondiale che hanno messo in piedi per combattere un nuovo tipo di influenza, ma di una cosa sono abbastanza sicuro. Cioè che nella nazione più colonizzata della colonia Europa un governo di servi non può imporre un regime di arresti domiciliari per l’intera popolazione se non è imbeccato da qualcun altro. Purtroppo è così, questa classe politica di lacchè per obbedire ai suoi padroni o per non sapersene distanziare sta sprofondando l’Italia nella madre di tutte le crisi economiche decretando un blocco quasi totale delle attività che mette a rischio un pil da 150 miliardi al mese per poi presentarsi con decreti “cura Italia” da 25 miliardi. Se questa roba qui dura per parecchio tempo stavolta siamo fottuti per davvero.
    Dopo aver vissuto le stagioni della stragi, degli innumerevoli omicidi, dei ricambio forzato di classe dirigente attraverso inchieste giudiziarie e della rottamazione della costituzione mediante l’edificazione di un sistema politico e sociale che ne è l’esatto contrario ora dobbiamo assistere a questo ennesimo e forse definitivo scempio. E senza una forza politica cui far riferimento per organizzare la resistenza.

  5. sandokan dice:

    Gentile Bonali,

    voglio essere franco con lei, e mi scuserà se sarò…. politicamente scorretto.
    Il suo commento lo considero, come minimo, inquietante, anzi, angosciante.
    Se capisco bene lei si considera, lo prenda come un complimento, un rivoluzionario, non pensa quindi come un piddino, o un leghista.
    Tuttavia non vuole vedere come chi comanda usa la “pandemia” pro domo sua, usandola per consolidare la propria “dittatura di classe” (Lenin) e abituarci come pecore ad un regime di militarizzazione sociale.
    Davvero trasecolo.

  6. rango c dice:

    Io mi chiedo , ma perche’ ai focolai di Bergamo e Brescia non sie’ fatto come a Codogno ? Forse perche’ la mano di confindustria e’ molto piu’ potente in quel territorio stroncando sul nascere la proposta di chiudere tutto salvo catena alimentare e farmacie ? E allora deve essere chiaro di chi sono le responsabilita’ comprese quelle di un gov. che se avesse avuto le cosiddette non si sarebbe piegato a lorsignori .
    Purtroppo penso , sempre se la situazione e’ cosi’ drammatica come viene raccontata e non ho motivo di non crederlo , che in uno stato di eccezione deve esserci eccezione per tutto e tutti , invece come ci racconta Orwell c’e’ sempre qualcuno che e’ piu’ eccezionale di altri
    Insomma che senso ha chiuderci tutti ai domiciliari e poi vedere la metro di Milano stipata di persone che vanno a lavorare , perche’ qualcuno ha deciso cosi ?

  7. rango c dice:

    In ultima analisi l’economia e la finanza hanno fatto retrocedere persino il diritto alla salute , dopo aver fatto carne di porco dei diritti del lavoro , della sana politica democratica , del tempo libero ecc. e’ caduto l’ultimo baluardo , insomma vittoria a tutto campo , anche Dagospia lo spiega a suo modo oggi con il Conte tentenna .
    ps : interessante su “scenari economici” l’ appello di PaoloBarnard e la “clorochina”

  8. Giulio Bonali dice:

    Gentilissimo Sandokan,
    che chi ha il potere usa qualsiasi protesto “pro domo sua” é di un’ evidenza tale che trovo semplicemente imbarazzante che lei me o comunichi come se si trattasse di una grande scoperta.
    Ma chi, credendo di lottare contro chi ha il potere, fa esattamente il contrario dei potenti stessi in maniera pregiudiziale e acritica mi sembra come qual tale che per far dispetto alla moglie si tagliò gli attributi.
    Per esempio per fortuna di tutti noi non é mai successo che Lenin, siccome lo zar in pieno inverno andava in giro molto ben coperto, abbia mai pensato bene di passeggiare sotto la neve in mutande e canottiera!

    1. Andrea G dice:

      Chapeau!

  9. Luca Parrilla dice:

    Invece di Lenin sarebbe il caso di ricordarsi di ciò che avvenne nel 1922. Occhio quindi oggi a non denunciare. Almeno quelli che hanno ancora uso critico della ragione.

  10. Giulio Bonali dice:

    A Luca Parrilla:
    Certo!
    Ma occhio anche a non beccarsi il coronavirus (magari per il gusto, tutto narcisisticamente, edonisticamente piccoloborghese, di “trasgredire”: non ne vale la pena)!

    1. Luca Parrilla dice:

      Le preciso una cosa: sono un proletario… La mia è rabbia, non voglia di trasgredire. La rabbia sta montando. Lo sento…. Non morirò di coronavirus, ma probabilmente di fame, per legge dello stato…

      1. Giulio Bonali dice:

        Ti auguro di cuore (poiché sei un proletario come me preferirei “ci dessimo del tu”) di non morire né di fame né di coronavirus.
        A quest’ ultimo scopo (oltre a quello di contribuire a rallentare il diffondersi dell’ infezione a vantaggio -anche- di tanti altri proletari come noi), da medico (ho fiducia che non riterrai erroneamente incompatibili e reciprocamente contraddittorie la mia condizione sociale di proletario e la mia condizione tecnica-professionale di medico; precisamente ospedaliero pubblico in pensione), ti consiglio fortemente di attenerti alle istruzioni di limitare i contatti fisici e curare l’ igiene personale fin che dura l’ epidemia, anche se propugnati da questo governo di nemici del popolo da trattamento alla Robespierre-Stalin (come lo sono pure altrettanto le opposizioni istituzionali), fatto che istintivamente potrebbe destare giustificati sospetti).

        1. Luca Parrilla dice:

          Grazie Giulio, ricambio l’augurio sinceramente. E si, credo che sei un proletario anche tu.
          Solo ironicamente, fammi dire che… mi lavavo anche prima del coronavirus…!

          1. Giulio Bonali dice:

            E’ molto bello trovare nuovi compagni intelligenti e che sanno sdrammatizzare!

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