Browse By

PER CHI SI ACCENDONO LE CANDELINE? di Paolo Barnard

 716 total views,  2 views today

[ 17 novembre]


Nella foto: Siria, villaggio di al-Bayda, luglio 2013. 

«Nel mondo dei ‘negri’ – di cui a noi beceri occidentali frega un cazzo – un milioncino di morti; 345 bambini carbonizzati; un ginecologo ‘negro’ che piange davanti a una telecamera che mostra il corpo della sua bimba stampato sul soffitto da una 500 libbre laser-guided US/Israeli bomb; 19.000 contadini sbudellati in Libano dai caccia US/Israeli; 31 matrimoni finiti a cistifellee, polmoni, pezzi di braccia di poveracci spiaccicati sui tavoli per qualche ‘errorino’ dei Drones americani guidati da una base in Florida… sta roba per loro, per i ‘negri’, è normale, non fa notizia da nessuna parte. Lo sanno, sanno che a noi becere m… di un mondo del Nord non ci frega poi un cazzo. Si rassegnano e tutto scivola via, da noi. Non da loro. Ma da noi forse neppure scivola via, manco appare.

Ma sanno che invece fra ste m… del Nord, una manciatina di ammazzati ci fa saltare in aria a milioni. Manda nel panico isterico tutti i Presidenti, paralizza la vita dei Parlamenti, spruzza caos sui Mercati che impazziscono, ci costa miliardi… insomma, a loro, ai ‘negri’, bastano un paio di mitra, un ‘nugoletto’ di morti bianchi, e bang! una cinquantina di nazioni super potenti annaspano nel caos.

Eh, siamo fottuti.

2004 vicino a Falluja: un iracheno liberato dagli americani

Io porto sfiga, state attenti. Dopo la ridicola pomposità di quel cretino (criminale) di Obama quando annunciò al mondo “We got him” (cioè abbiamo beccato Bin Laden), pensai una cosa profonda: sticazzi. Pensai che all’Islam combattente non servivano più spettacolari orrori come le Torri Gemelle, perché in fondo per metterci nel terrore, a noi ricche m… del Nord, gli sarebbe appunto bastato un nugoletto di morti bianchi, e bang! una cinquantina di nazioni super potenti avrebbero annaspato nel caos. Pensai: cosa gli ci vuole a un paio di questi Jihadisti a scaraventare giù da un camion cisterna di benzina il conduttore, salire al volante e dopo 2 chilometri scaraventarsi contro un asilo? V’immaginate l’orrore? Sì, ve lo immaginate, perché quei bambini bianchi diventerebbero neri – però quando USA/Israele fanno diventare decine di migliaia di bambini ‘negri’ ancora più neri (vedi foto sotto) vi frega un cazzo. Eh?. Ma v’immaginate l’orrore di una attacco così semplice da fare in una città come Verona, o Lione o Monaco o Amsterdam? V’immaginate l’implosione socio-politica che ci causerebbe?

Gaza, luglio 2014: Gli “effetti collaterali” dei bombardamenti israeliani


Ecco, sta accadendo. Io lo pensai anni fa, ora l’hanno capito anche loro, quelli dell’ISIS. Noi siamo fottuti perché loro, i ‘negri’, ci sono abituati alle amputazioni degli arti senza anestesia come fosse la norma; noi bianchi borotalco se ci tagliano male una pellicina saltiamo in aria, con Presidenti, eserciti, tecnologie, Mercati, media e il resto. Capita la metafora?

Loro ci hanno passato un secolo a piangere, a seppellire nelle fosse comuni (o a tirar fuori dalle fosse comuni) milioni e milioni di loro morti senza che a nessuno qui fottesse nulla e senza che neppure due righe apparissero su un giornale, neppure a pagine 36. Noi no. A noi un nugoletto di morti ci fa saltare in aria l’intero sistema, e per farceli bastano 4 tizi con armi banali, o, appunto, un camion cisterna su una scuola. Per loro la nostra scuola arsa dal camion cisterna con tutti dentro è una bazzecola, gliene abbiamo causate l’equivalente di migliaia. Per noi è la paralisi nel terrore di 800 milioni di occidentali ipocriti, menefreghisti, che depongono le candeline a Parigi ma quando un Cruise americano fa 423 civili carbonizzati in Iraq accendiamo Sky per la Champions o la sigaretta nella pausa in ufficio. Mica candeline.

Siamo fottuti. L’hanno capito, loro, ISIS et al. In inglese si chiama Retail Terrorism, cioè terrorismo alla spicciolata. Economico, con mezzi rudimentali, risorse umane minime, ma effetto colossale su di noi ignoranti, menefreghisti, viziati, ipocriti del Nord che sulle loro fosse comuni ci abbiamo costruito la nostra civiltà. Siamo fottuti perché un terrorismo così…


… come lo fermi? *

Ora accendete una candelina e vediamo se il ‘negretto’ qui accanto, poverino piuttosto annerito da USA/Israele, si schiarisce.

* Lo fermi quando l’Occidente smetterà di terrorizzare i ‘negri’ per i suoi porci interessi, e quando gli permetterà di vivere da svizzeri. Fidatevi: nell’ISIS non si arruolano ragazzi di Lugano».


* Fonte: Paolo Barnard
image_pdfimage_print

5 pensieri su “PER CHI SI ACCENDONO LE CANDELINE? di Paolo Barnard”

  1. Anonimo dice:

    Sempre un po' paradossale nell'uso dei termini PAOLO. Barnard quando scrive dele tragedie di questo XXI secolo, ma il suo cuore sanguina per il dolore di tanta umanità straziata e impotente. Certo i secoli passati non sono stati molto da meno: ai tempi di Gengis Kan, o di Tamerlano, o di Giulio Cesare ad Alesia e via con una infinità di esempi. La nave della storia galleggia su di un mare di sangue. I sopravvissuti di oggi spesso esistono come epigoni di mostruosi massacri.Adesso però sta toccando a noi e vediamo con i nostri occhi attraverso quale ferocia si costruisce un impero.

  2. Anonimo dice:

    C'è una considerazione importante da fare a proposito delle conseguenze dell'attentato di Parigi.Hollande ha dichiarato nemmeno tanto fra le righe che l'emergenza sicurezza costringerà la Francia a sforare i limiti di deficithttp://www.telegraph.co.uk/finance/comment/ambroseevans_pritchard/Lo stesso ha detto il generale Arpino questa sera a Otto e Mezzo.Come lo stesso Keynes aveva riconosciuto la vera politica espansiva si fa con le spese militari e quindi con la guerra; oggi ci vogliono far credere che questa sia una vera guerra anche con lo scopo di potersi liberare dai vincoli europei ritenuti ormai insopportabili dallo stesso Draghi.Questo potrebbe cambiare le carte in tavola relativamente alla situazione economica oltretutto depotenziando decisamente il montante (anche se non troppo "montante", bisogna dire…) dissenso popolare contro l'UE.Quindi se si dovesse arrivare anche a un accordo con la Russia temo che per le forze politiche sovraniste ci saranno alcune difficoltà.Dove possa portare una politica espansiva centrata sulle spese militari e le operazioni di guerra non si sa con certezza. Di sicuro hanno il coltello dalla parte del manico e le loro carte se le sanno giocare piuttosto bene cogliendo tutte le opportunità per variare strategia.Noi invece siamo un po' più legnosetti, ci abbiamo messo 4 anni per comprendere che occorre una sinistra unita sul tema della moneta unica.Valutiamo con attenzione cosa cambierà nello scenario europeo per non trovarci nuovamente impreparati e litigiosi ancora una volta fuori tempo con il "sentiment" dei cittadini.

  3. Fiorenzo Fraioli dice:

    Avete scritto bene: "Paolo Barbard". Tra quelli che sproloquiano citando la Fallaci e quelli come Barbard non c'è in fondo differenza. Per loro la storia è una faccenda di sangue. Ma io conosco e frequento tanti stranieri, e non mi sembra proprio che ce l'abbiano con noi.Sono piuttosto inviperiti, invece, i settori perdenti delle classi dirigenti dei paesi arabi, gente impaccata di soldi al punto di potersi permettere di finanziare un esercito armato fino ai denti che usano l'odio e l'ideologia per scatenare contro i popoli oppressi dell'occidente i popoli oppressi del mondo musulmano. Il loro scopo è quello di soppiantare le classi dirigenti oggi al potere in quei paesi, per poi (se e quando gli servirà) mettersi al servizio di chiunque potrà aiutarli a conservare il potere così riconquistato. Lo stesso gioco che, da sempre, conducono le classi dirigenti perdenti di tutti i paesi non imperiali.Barbarb, che ritengo comunque in buona fede, ragiona con la pancia. Il che significa che possiamo rispettarlo ma non dobbiamo dargli troppo retta.

  4. Anonimo dice:

    Perché non tutte e due le cose?Una “moltitudine” di fedeli islamici oppressi e armati da “classi” dirigenti arabe impaccate di soldi pronti a farsi esplodere tra una “moltitudine” di mondani occidentali oppressi.Qual è il giogo più pesante, la loro “fede in dio” o la nostra “mondanità occidentale”?Qual è l'uscita di sicurezza da questi due tipi di oppressione? Quella verso l'alto con dio o quella verso il basso con la materia?Quale modello dovrebbe prevalere tra la razionalità economica agente come “classe impaccata di soldi” e l'irrazionalità del sentimento religioso agente come “moltitudini che sognano il paradiso”?Fa bene Paolo Barnard a ricordarci l'amore per quei poveri corpi dimenticati dalla nostra propaganda.A me sembra sincero il suo sentimento di compassione nell'indugiare lo sguardo su quell'orrore, e comprensibile che lo faccia tutte le volte e con l'indignazione che meritano i tentativi di fare distingui tra poveri corpi lontani e poveri corpi vicini, se è vero che l'amore non conosce distanze. francesco

  5. Anonimo dice:

    Ci siamo ragazzi.Da un sondaggio riportato da Le Figaro "I francesi sono pronti a limitare le loro libertà per avere più sicurezza".http://www.lefigaro.fr/politique/2015/11/17/01002-20151117ARTFIG00272-les-francais-prets-a-restreindre-leurs-libertes-pour-plus-de-securite.phpNon solo l'84% dei francesi accetta meno libertà ma ben il 65% degli intervistati DI SINISTRA è d'accordo.Non c'è più niente da fare se il popolo è così.Continuiamo a crederci ma la verità è che siamo una barchetta a remi che nuota in direzione contraria al fiume.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.