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COVID-19: DICHIARAZIONE EUROPEA

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Pubblichiamo la Dichiarazione del Coordinamento europeo per l’uscita dall’euro, dall’UE, dalla NATO e dal neoliberismo. Fanno parte del Coordinamento: MPL-Programma 101 (Italia), PARDEM (Francia), Socialismo XXI (Spagna), Paremavasi (Grecia), EPAM (Grecia), Eurexit (Austria- Germania)

Covid-19: i popoli dell’Unione Europea pagano per le politiche neoliberiste

La pandemia di Covid-19 e la conseguente crisi sanitaria, economica e politica, svela le debolezze e approfondisce le contraddizioni già esistenti del sistema capitalista neoliberista. Questo ha oramai raggiunto, e nel modo più drammatico, i suoi limiti. Il sistema neoliberista ha perso ogni credibilità ali occhi dei popoli.

1.     La pandemia di Covid-19 ha distrutto le residue illusioni neoliberiste. Per anni hanno cercato di convincerci che lo stato sociale era un peso, che l’intervento dello stato era inutile e persino pericoloso per l’economia e la prosperità generale. In effetti, più di 40 anni di politiche neoliberiste — privatizzazioni, sottofinanziamento e carenza di servizi pubblici, ridimensionamento del settore pubblico, licenziamenti e pensioni ridotte per i dipendenti pubblici — hanno smantellato i sistemi sanitari nazionali, rendendoli incapaci per rispondere alle sfide di una pandemia. Queste politiche portano il nome e il marchio di tutti i governi che si sono ideologicamente allineati al neoliberismo. Hanno la firma dell’Unione Europea, che ha smantellato le economie, in particolare dei paesi del sud (Italia, Spagna, Grecia, Portogallo, Francia) imponendo la peggiore austerità di bilancio in nome della dottrina del meccanismo europeo di stabilità. Oggi, più che mai, dobbiamo lottare per abbattere il neoliberismo, per l’immediato rafforzamento del sistema sanitario pubblico, per il rafforzamento del settore pubblico e dello Stato sociale, in difesa dello stato di diritto.

2.     L’Europa ha nuovamente mostrato il suo vero volto. Ogni illusione di un cambiamento dell’euro-germania è scomparsa … La Germania si è accaparrata delle forniture mediche destinate ai partner europei, ma è vero anche per altri paesi dell’Unione Europea che hanno ricevuto consegne di maschere, attrezzature, ecc. destinate all’Italia … Merkel attribuisce la colpa esclusivamente agli Stati membri, indicando chiaramente che di fronte alla crisi, tutti sono di nuovo soli. L’Europa è assente. La solidarietà non fa parte della sua natura. Rifiuta di sostenere i paesi del sud gravemente colpiti dall’attuale crisi sanitaria e dall’imminente crisi economica, rimane ideologicamente attaccata alle politiche che hanno dimostrato il loro fallimento, dà la priorità agli interessi dei paesi dell’Europa centrale (Paesi Bassi, Germania, Austria …) ed agli interessi del capitale tedesco, mettendo ancora una volta gli interessi dei potenti al di sopra degli interessi del popolo. L’assistenza saanitaria è arrivata da Cuba, Cina e Russia, ma non dall’UE!
Nessun popolo ha bisogno di questa Unione Europea. Occorre farla finita con essa e tutti i suoi meccanismi.

3.     Il mondo è posto davanti una nuova profonda crisi economica, che colpisce i centri del capitalismo mondiale. I mercati azionari stanno affondando, le economie neoliberiste soffrono di una crisi di accumulo eccessivo di capitali, le piccole e medie imprese stanno fallendo, milioni di persone sono disoccupate o hanno lavori precari. Le misure annunciate dai vari governi sono del tutto inefficaci. I governi e la UE pongono nuovamente il capitale al centro delle loro politiche, non i cittadini. La pandemia potrebbe finire, ma l’imminente crisi troverà alcuna soluzione. Il sistema capitalista globalizzato cercherà di far pagare le conseguenze ai popoli. Farà di tutto per controllarli mediante misure autoritarie limitando le libertà democratiche e i diritti collettivi. Oggi è più che mai necessario che i popoli si organizzino, ciascuno nel proprio paese, per rifiutare di pagare il conto. È più che mai necessario sviluppare alternative che mettano al centro le esigenze della popolazione. È più che mai necessario difendere la democrazia e i diritti che abbiamo vinto attraverso la lotta e strapparne di nuovi.

Il ritorno alla sovranità nazionale degli Stati è la condizione preliminare e necessaria affinché i popoli possano riprendere il controllo delle loro economie e affinché possano ricostruire la democrazia nel proprio paese. L’uscita dall’Unione “imperiale” e dall’euro è quindi il primo passo essenziale in questa direzione. Inoltre sarà un duro colpo con cui i popoli colpiranno la dittatura mondiale meglio conosciuta con il nome di “globalizzazione neoliberalista”. L’abolizione dei debiti degli Stati rimane fondamentale, giusta, democratica e, nelle condizioni attuali, assolutamente essenziale per la sopravvivenza dei popoli.

I governi stanno cercando di sfuggire alle loro responsabilità sia riguardo alla situazione sanitaria attuale che rispetto alla crisi economica imminente. Vogliono convincerci che ognuno di noi sarà personalmente responsabile dell’esito. I governi stanno cercando di far sembrare che questi popoli avrebbero la responsabilità del superamento delle crisi: quella sanitaria ora e quella dell’economia in seguito. Vogliono ritenerci personalmente responsabili del risultato.

Ma i loro sforzi saranno vani: sappiamo molto bene chi è stato responsabile delle politiche che ci hanno portato all’attuale situazione catastrofica. Sappiamo molto bene chi è che distrugge i diritti dei popoli. Risponderemo con la solidarietà e con lotta. Perché solo i popolo possono salvare i popoli! Ciò richiede una condizione: demondializzazione, sovranità nazionale e popolare per costruire le basi democratiche di una società favorevole a politiche sociali, ambientali, egualitarie e giuste.

14 aprile 2020

MPL-Programma 101 (Italia), PARDEM (Francia), Socialismo XXI (Spagna), Paremavasi (Grecia), EPAM (Grecia), Eurexit (Austria)

Fonte: Programma 101

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