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NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE di Sandokan

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«Non tutti i mali vengono per nuocere. Nella disgrazia costituita dal “momento Draghi” c’è almeno questo di positivo, che ci siamo tolti dai piedi saltimbanchi come Bagnai Alberto, Borghi Aquilini Claudio , Rinaldi Antonio Maria , Zanni Marco, Donato Francesca…»

I segnali che Salvini ed i suoi sodali si sarebbero riposizionati, spostandosi dal campo no-euro al sì-euro, erano evidenti da tempo. Nessuno stupore. La piena disponibilità a far parte del governo Draghi è tuttavia qualcosa di più che la semplice consacrazione della svolta. E’ evidente che non si tratta soltanto di una mossa tattica, bensì di una svolta irreversibile.

Taglio con l’accetta: nella Lega convivono due anime, quella populista e quella liberista. Quest’ultima ha preso il sopravvento. Un ribaltamento che se avviene senza drammatiche fatturazioni è per tre fondamentali ragioni (più una quarta). Primo perché entrambi condividevano una matrice ideologica liberale; secondo perché, la forza sociale egemone di ultima istanza si è rivelata essere, non la piccola e media borghesia, bensì quella grande; terzo perché la sconfitta di Trump oltreoceano ha privato il “sovranismo” leghista del suo vero retroterra strategico (quello russo era fuffa).

La quarta ragione dello smaccato sostegno a Draghi è presto detta: Salvini & Company debbono essersi convinti che Draghi riuscirà davvero non solo a portare l’Italia fuori dalla lunga stagnazione, ma a condurla sulla via di un veloce risorgimento economico anche tenendo testa all’egemonismo tedesco.

Ecco dunque l’azzardo, la decisione di scommettere su Draghi puntando non una cifra modesta, ma tutti i propri averi. Va da sé che se Draghi non riuscisse nell’ardua impresa, Salvini e la Lega, invece di condividere un trionfo, si romperanno l’osso del collo.

Che la mossa di Salvini sia una lampante manifestazione di italico trasformismo non c’è alcun dubbio. Nel suo gergo padano egli lo chiama pragmatismo — ultimo rifugio degli opportunisti e delle canaglie politiche.

Alcuni sono stupiti, altri addirittura si strappano le vesti perché non riescono a spiegarsi come, in questa sceneggiata, Salvini sia riuscito ad arruolare come figuranti e avvocati d’ufficio quelli che erano considerati gli esponenti “oltranzisti” no-euro. Tutti e di botto convertiti, tutti a giustificare la mossa del Capitano, tutti penosamente allineati nel santificare quello che fino a ieri consideravano il demonio.

Non tutti i mali vengono per nuocere. Nella disgrazia costituita dal “momento Draghi” c’è almeno questo di positivo, che ci siamo tolti dai piedi saltimbanchi come Bagnai Alberto, Borghi Aquilini Claudio, Rinaldi Antonio Maria, Zanni Marco, Donato Francesca…

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5 pensieri su “NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE di Sandokan”

  1. belisario dice:

    Incredibile, ma vero, mi sono letto le dichiarazioni dei leghisti no-euro, e sono totalmente inverosimili, si spiegano solo se c’è qualcosa sotto. Non può uno dire il contrario di quanto ha detto negli ultimi 10 anni.
    Bagnai: “l’unico imbarazzo in certe sedi lo provo nel confrontarmi con i dilettanti. Io sono economista come Draghi, lui con un’ esperienza istituzionale e di mercato infinitamente più elevata, ma veniamo dalla stessa scuola e abbiamo una lingua comune.”. Un non-senso, una professione di fede nella tecnocrazia: la scienza (nella misura in cui l’economia è una scienza) stabilisce i mezzi e non i fini. E i fini della grande finanza non sono gli stessi del popolo italiano!

  2. Anonimo dice:

    Ma come fino a due anni fa li portavate tutti i palmo di mano! Ah ah ah

    1. Piero dice:

      Cara, “così è, perché ti pare”. La politica è troppo complicata per te, lascia perdere!
      Se ne avessi almeno una vaga idea, sapresti che l’a, b, c, della politica insegna che quando hai un nemico principale (Unione europea, oligarchia neoliberista, Partito democratico) è d’obbligo sostenere strumentalmente e tatticamente l’eventuale nemico secondario.
      Dopo la svolta delle elezioni del 4 marzo 2018, con cui è morta la seconda repubblica fondata sul bipolarismo, succube dell’euro-germania e del vincolo esterno, come sai bene, ci siamo ritrovati con 2 forze populiste espressione di una rivolta popolare latente, che dicevano no all’austerità, e basta con le politiche neoliberiste e con l’euro. Stare accanto al popolo, quando esprime tendenze giuste, positive e progressive, per una forza rivoluzionaria è d’obbligo. Da qui ti spieghi il sostegno tattico e critico al Movimento 5 Stelle in quel caso dei compagni di sollevazione e P101 e i dibattiti pubblici con Bagnai, Rinaldi, Donato ecc,
      Se fossi in grado di capirlo, oggi non ti stupiresti che vengono indicati a tutti, nomi e cognomi dei rinnegati.

  3. Lorenzo dice:

    E alla fine tutto si risolve con il manuale cencelli, come in una commedia dell’assurdo di S. Beckett. Speriamo che arrivino i finanziamenti del Recovery Plan per cassa integrazione,ristori e quant’altro altrimenti Italexit é l’unica soluzione

  4. Emiliano dice:

    Si voi avete capito tutto di come si combatte contro il Drago.Avete presente se Salvini e Meloni si fossero messi all’opposizione,con Draghi Premier sostenuto da PD/5 stelle / Berlusconi svariati miliardi in arrivo dall’Europa, un sicuro rimbalzo tecnico ,e le partite correnti in estrema salute? Draghi sarebbe stato dipinto come il salvatore della patria, i partiti che lo sostenevano responsabili che hanno permesso il salvataggio,mentre le opposizioni degli sciagurati sovranisti/ disfattisti sarebbero state massacrate dai media eavrebbero dimezzato i voti..In questa maniera la Meloni si posiziona a prendere i voti dei duri e puri,La lega entrando nel governo spariglia le carte del PD e si può intestare gli eventuali risultati economici,mentre in caso di scelte impopolari politiche di austerity ecc.. può togliere il sostegno e lasciare le scelte impopolari a PD e company.

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